INFORMAZIONE: “PUNTARE SU QUALITÀ E INNOVAZIONE. METTERE IN CONDIZIONE LE TV PRIVATE DI REGGERE COMPETIZIONE SUI CONTENUTI” – A PALAZZO CESARONI CONVEGNO CORECOM SU EMITTENZA TELEVISIVA PRIVATA
20 Febbraio 2016(Acs) Perugia, 20 febbraio 2016 – “Il sistema dell’emittenza televisiva privata deve puntare sulla qualità e sull’innovazione. Auspicabile una cabina di regia regionale per una distribuzione selettiva delle risorse europee e nazionali; le realtà televisive locali devono essere messe in condizione di reggere la competizione sui contenuti. Bene la previsione di una parte del canone Rai a favore dell’emittenza privata”. Sono alcuni importanti passaggi emersi giovedì scorso nel convegno organizzato dal Corecom dell’Umbria, a Palazzo Cesaroni, sul “Sistema televisivo e l’emittenza privata: crisi e prospettive”. Particolarmente ricco il programma dei lavori che ha trovato particolare partecipazione in una tavola rotonda conclusiva dove è intervenuta anche la presidente della Giunta regionale CATIUSCIA MARINI che, nel fotografare la “difficile” situazione attuale che sta vivendo l’editoria regionale, soprattutto nel settore della carta stampata, ha auspicato una maggiore sinergia tra pubblico e privato, garantendo, in proposito, la massima disponibilità della Regione. Il saluto dell’Assemblea legislativa è stato portato dal vice presidente MARCO VINICIO GUASTICCHI che ha parlato, tra l’altro, di “una fase di transizione dove spesso gli editori si sono cullati sui facili finanziamenti statali. Oggi possiamo dire che il futuro sarà internet. Ed in questo contesto l’editoria dovrà creare una forte concorrenza puntando prioritariamente sull’alta professionalità e su nuovi servizi per cui utilizzare il personale esistente. Cercare il business offrendo nuovi servizi utilizzando le risorse umane e professionali presenti. Non si possono fare bilanci solo attraverso i tagli dei giornalisti. Nella gestione della crisi attuale vanno definiti bene i ruoli. Rispetto alla legge sull’editoria, attualmente se ne sta costruendo una a livello parlamentare per garantire un futuro al settore. La regione non può legiferare, può fare azioni di sensibilizzazione. Esprimo dubbi sul fatto che il Corecom si faccia parte proponente in quanto il suo ruolo di garante super partes potrebbe essere offuscato da iniziative, seppur valide, che possono però diventare involontariamente di parte. Politica e istituzioni si impegnino ed il Corecom faccia il suo lavoro”. I lavori sono stati aperti dalla presidente del Corecom dell’Umbria, MARIA GABRIELLA MECUCCI che ha definito “dirompente l’arrivo della rete, del web, dei social network nell’ambito dell’informazione. Auspichiamo che all’emittenza privata possa arrivare un concreto aiuto, oltre che dallo Stato, anche dall’extra gettito del canone Rai. Lo Stato e le Regioni dovrebbero favorire di più le imprese e la qualità delle produzioni. Necessario dare slancio alla produzione qualitativa puntando su qualità e innovazione”.



