LAVORI D’AULA (5): AVVIATA LA DISCUSSIONE DEL PIANO REGIONALE TRASPORTI 2014-2024 – LE RELAZIONI DI MAGGIORANZA E DI MINORANZA
15 Dicembre 2015(Acs) Perugia, 15 dicembre 2015 – Avviata la discussione sul Piano
regionale trasporti 2014-2024. Tre le relazioni in Aula, quella della
maggioranza esposta dal presidente della Seconda Commissione, Giuseppe
Biancarelli, mentre per le opposizioni sono intervenuti Claudio Ricci
(portavoce centrodestra e liste civiche) e Andrea Liberati (Movimento 5
Stelle). Biancarelli ha definito l’atto di “grande rilevanza strategica per
lo sviluppo dell’Umbria”, e se Ricci ha auspicato finanziamenti nazionali
per una viabilità la cui valenza strategica va oltre i confini regionali”,
Liberati ha puntato il dito sulle criticità ‘storiche’ delle politiche di
trasporto regionali, invitando la Giunta regionale ad “essere più incisiva
e farsi sentire nelle sedi appropriate”.
GIUSEPPE BIANCARELLI (relatore di maggioranza-Umbria più uguale) “ATTO DI
GRANDE RILEVANZA STRATEGICA PER LA NOSTRA REGIONE, CON IL QUALE SI DEFINISCE
L’ASSETTO DEI TRASPORTI E DELLE INFRASTRUTTURE REGIONALI PER I PROSSIMI DIECI
ANNI. Aggiorna il Piano del 2003, integra gli strumenti di pianificazione e
di programmazione di competenza della Regione e degli Enti Locali. Nel corso
della discussione in Commissione, che ha dedicato diverse sedute da settembre
ad oggi, è stato condiviso il giudizio positivo espresso dalla Giunta
regionale, secondo cui il Piano ha svolto una ricognizione dello stato dei
trasporti regionale unitamente a quello strutturale di durata decennale con
revisioni triennali. Sicuramente uno strumento che non risolverà tutti gli
aspetti legati al sistema dei trasporti, ma la possibilità di rivisitazione
del Piano stesso consentirà di aggiornarne le previsioni. La Seconda
Commissione Permanente ha licenziato la proposta di Prt senza modificare
quella originaria ricevuta dalla Giunta Regionale, ma arricchendola dei
contributi ricevuti e di quelli frutto della discussione istruttoria che
saranno sicuramente utili, in aula, per le valutazioni dell’Assemblea
Legislativa.
SCHEDA PIANO TRASPORTI
DIMENSIONE EUROPEA E NAZIONALE: integrazione nella grande rete delle regioni
d’Europa. Obiettivo: integrare l’Umbria nel sistema delle reti EU e
Nazionali per il trasporto di passeggeri e merci.
MODALITÀ TRASPORTO AEREO, OBIETTIVI: migliorare l’accessibilità
ferroviaria all’aeroporto di Roma Fiumicino; affermare il ruolo
dell’aeroporto San Francesco all’interno del bacino “Centro Italia”
sia come scalo destinato prevalentemente al traffico turistico e business,
sia come scalo sussidiario rispetto al sistema aeroportuale di Roma per il
traffico Low Cost. Azioni: introduzione di servizi ferroviari regionali
veloci, effettuati con materiale rotabile idoneo a circolare sulla rete AV/AC
che colleghino il bacino dell’Umbria con il sistema aeroportuale di Roma
(Fiumicino e Ciampino) in rapporto di complementarietà e sussidiarietà,
abbreviando i tempi di collegamento Perugia-Roma. Realizzazione del Terminal
Bus a servizio delle linee a mercato di lunga percorrenza da/per il bacino
Centro-Italia presso l’aeroporto San Francesco, promuovendo politiche
di integrazione delle linee a mercato di bus di lunga percorrenza con
l’offerta di voli dello scalo aeroportuale San Francesco e attrezzando il
nodo di interscambio ferro-gomma presso la stazione ferroviaria “Aeroporto
San Francesco”.
MODALITÀ FERROVIARIA. MIGLIORARE: l’accessibilità alla rete AV da parte
del bacino centro-settentrionale dell’Umbria; il collegamento ferroviario
verso il nodo AV di Roma (a prevalente servizio del bacino centro-meridionale
dell’Umbria); l’accessibilità all’aeroporto San Francesco da parte del
bacino regionale e da/per Roma/Firenze; l’accessibilità verso l’hub
aeroportuale di Roma Fiumicino (a servizio dell’intera regione).
Rispetto all’accessibilità alla rete Av si prevedono politiche-azioni
integrate: realizzazione di una nuova stazione AC/AV sul tracciato della
Direttissima Roma-Firenze sulla linea AV, a servizio di Lazio settentrionale,
Toscana meridionale e Umbria, promuovendo, in sinergia con la regione
Toscana, la realizzazione della STAZIONE SULLA LINEA AV e delle
infrastrutture per la sua accessibilità multimodale. La localizzazione deve
presentare idonee caratteristiche di accessibilità, possibilmente
multimodali, rispetto al bacino di traffico prevalente da servire, correlate
anche agli interventi di potenziamento in corso o programmati sulla rete
stradale. Programmare servizi regionali veloci di collegamento del bacino
dell’Umbria centro-settentrionale con la nuova Stazione AV (ferroviari e/o
automobilistici, a seconda della localizzazione scelta per la stazione) in
coordinamento con l’offerta ferroviaria AV presso la suddetta nuova
stazione. In tale stazione dovrebbero potersi intercettare il 10-12% dei
circa 180 treni (90 coppie) che attualmente transitano sulla tratta e a tal
fine il Piano prevede un’azione “politica” che prevede una
interlocuzione con gli operatori di servizi AV al fine di individuare una
quota dei servizi AV circolanti sulla Roma-Firenze presso la nuova stazione.
Per quanto riguarda il miglioramento del collegamento con il nodo multimodale
di Roma (obiettivi 2 e 4), la strategia si fonda, per il lungo periodo, sul
POTENZIAMENTO DELLA LINEA ORTE-FALCONARA: a tal fine, tra le politiche-azioni
del Piano è inclusa la riaffermazione della priorità del raddoppio
Spoleto-Terni in quanto agevola il collegamento verso Roma.
REALIZZAZIONE DELLA STAZIONE FERROVIARIA “AEROPORTO SAN FRANCESCO” sulla
linea Foligno-Perugia. Per quanto riguarda il trasporto pubblico su gomma,
l’obiettivo specifico è quello di migliorare l’accessibilità ai nodi
primari del trasporto (nuova stazione AV Medioetruria e aeroporto San
Francesco).
MODALITÀ STRADALE, TRASPORTO PRIVATO, E TRASPORTO MERCI E LOGISTICA.
OBIETTIVI, migliorare l’ACCESSIBILITÀ alle reti centrali trans-europee di
trasporto terrestri e marittima e le caratteristiche prestazionali e di
SICUREZZA della rete stradale di interesse nazionale; affermare il ruolo
della “PIATTAFORMA LOGISTICA UMBRA” come sistema a servizio del Centro
Italia; garantire adeguati livelli di fluidità e di sicurezza della
viabilità primaria in corrispondenza del NODO DI PERUGIA. Rispetto a ciò il
Piano prevede strategie specifiche sia le merci e logistica, sia per il nodo
di Perugia.
DIMENSIONE TRANS-REGIONALE: nuovi ruoli nel sistema delle regioni
dell’Italia Centrale. OBIETTIVO PROGRAMMATICO GENERALE: consolidare il
ruolo dell’intero bacino di traffico coincidente con la regione, come
cerniera e integrazione interregionali tra i territori dell’Italia
centrale.
MODALITÀ FERROVIARIA. OBIETTIVO: migliorare l’affidabilità, la frequenza
e la qualità dei collegamenti ferroviari interregionali con i territori
limitrofi sia per il traffico pendolare che per l’accessibilità turistica.
Attraverso strategie integrate infrastrutture-materiale rotabile-servizi e
accordi con le Regioni limitrofe, titolari di contratti di Trasporto Pubblico
che interessano anche il territorio umbro.
AZIONI: potenziamento infrastrutturale della linea Foligno-Terontola;
sfruttare la griglia del Memorario toscano, per stabilizzarla, infittirla ed
estenderla progressivamente a livello locale, sulla direttrice
Terontola-Perugia-Foligno, completando in accordo con la Regione Toscana
l’offerta di treni Regionali Veloci a cadenza bi-oraria prevedendo
l’estensione fino a Spoleto, eventualmente anche in funzione
dell’accessibilità alla nuova stazione. Nella prospettiva del Piano, tale
servizio potrà essere integrato da un servizio su gomma.
COLLEGAMENTI CON ROMA. AZIONI: sfruttare l’azione sul materiale rotabile e
sui relativi servizi già intentata per il livello euro-nazionale, sfruttando
il materiale rotabile introdotto sulla linea Perugia-Foligno-Terni-Roma per
potenziare anche i collegamenti pendolari con Roma, che prevede anche il
rafforzamento della relazione con i collegamenti garantiti dai treni
interregionali che provengono da Ancona promuovendo l’effettuazione di una
programmazione integrata con la Regione Marche dei treni Regionali Veloci
(RV) Ancona-Foligno-Roma.
TRASPORTO PUBBLICO SU GOMMA. OBIETTIVI: rafforzare la rete dei collegamenti
interregionali su gomma tra poli e ambiti non serviti dalla ferrovia,
sfruttando la maglia viaria trasversale potenziata o in via di potenziamento;
integrare il servizio ferroviario interregionale in attestamento ai nodi di
interscambio di interesse trans-regionale.
MODALITÀ STRADALE, TRASPORTO PRIVATO (VEICOLI LEGGERI) E TRASPORTO MERCI E
LOGISTICA. OBIETTIVI: migliorare l’accessibilità di ultimo miglio ai nodi
primari del trasporto: migliorare l’accessibilità dalla viabilità
minore alla maglia di interesse trans-europeo e/o nazionale potenziata o in
via di potenziamento, a servizio di ambiti locali a spiccata valenza
turistica.
MODALITÀ ECOLOGICA DI TRASPORTO. OBIETTIVI: Integrare l’Umbria nei
circuiti del cicloturismo dell’Italia centrale.
DIMENSIONE REGIONALE – MODELLI SOSTENIBILI DI MOBILITÀ A LIVELLO REGIONALE.
OBIETTIVO PROGRAMMATICO GENERALE: sistema multimodale che garantisca adeguati
e sostenibili livelli di mobilità supportando la coesione interna e il
riequilibrio territoriale. Per quanto riguarda i servizi, il Piano promuove
un’azione di integrazione tra i soggetti che in ambito regionale operano
servizi ferroviari di TPRL, promuovendo forme di integrazione strutturale tra
Trenitalia e Umbria Mobilità-Ferrovia nella produzione dei servizi. Per
servire anche le aree a minor accessibilità diretta dalle dorsali della rete
regionale, il Piano promuove inoltre una politica di integrazione dei servizi
sui nodi della linea lenta Firenze-Roma con le regioni limitrofe e a tal fine
intende promuovere con le Regioni Lazio e Toscana l’integrazione dei
servizi presso le stazioni di Orte e Terontola per l’accessibilità a Terni
e Perugia da Orvieto, Fabro e Castiglion del Lago.
AZIONI: proposte le dotazioni, nelle stazioni della rete regionale, di
parcheggi per auto private e biciclette e la realizzazione
dell’attrezzaggio di terra sulla rete ferroviaria di Umbria Mobilità a
partire dall’accesso ai nodi di interconnessione con RFI per garantire
l’interoperabilità tra le reti. Queste azioni saranno integrate, da un
lato dall’attuazione su scala regionale dell’integrazione tariffaria,
realizzando il sistema TARIFFARIO UNICO REGIONALE.
MODALITÀ STRADALE. OBIETTIVI: elevare i livelli di sicurezza stradale sulla
rete di interesse regionale; ridurre il traffico di mezzi pesanti in accesso
alle aree urbane.
OBIETTIVO GENERALE PER TRASPORTO PUBBLICO SU GOMMA: favorire la diversione
modale dal mezzo privato verso forme di mobilità individuale maggiormente
sostenibili e/o verso il TPRL; migliorare l’efficienza, le caratteristiche
prestazionali, di qualità e di accessibilità del TPRL su gomma; migliorare
le condizioni — materiali e immateriali — dell’interscambio tra mezzi
del TPRL (gomma-gomma, ferro-gomma).
RELAZIONI DI MINORANZA
CLAUDIO RICCI (Portavoce cd e civiche): “Il Piano individua 80 centri
intermodali che dovrebbero essere, sempre più, interconnessi fra di loro e,
con sistemi tecnologici informativi e tariffari, determinare biglietti
integrati per ottimizzare itinerari e costi.
Il TRASPORTO PUBBLICO LOCALE su gomma richiede, per aumentare il numero dei
PASSEGGERI, interventi in nuove tecnologie, con sistemi che rilevino in
tempo reale la domanda di trasporto, rimodulando l’offerta e programmando
servizi punto a punto (modello taxi bus).
È urgente un piano di interventi per la MANUTENZIONE anche della viabilità
minore mentre servono MACRO PROGETTI prioritari per l’Umbria: la rapida
conclusione delle strade Quadrilatero Umbria Marche SpA (direttrici verso il
mare Adriatico), le connessioni Terni Rieti e Terni Civitavecchia (verso il
Tirreno) e la Strada E78 (che collega i due mari) con la risoluzione, dopo 20
anni, dei problemi connessi con la galleria della Guinza.
La E45, che per molti tratti si pone in parallelo alla Ferrovia Centrale
Umbra, è la dorsale principale dell’Umbria ed occorre procedere alla sua
riqualificazione e messa in sicurezza evitando il pedaggio, soprattutto per
residenti e imprese locali, e progettandola come asse attrezzato con servizi
informativi e commerciali.
Il NODO DI PERUGIA, la variante per evitare le gallerie, deve essere
inquadrato come prioritario nazionale, per la viabilità fra il sud è il
nord del paese. Deve essere finanziato a livello nazionale il totale
finanziamento del progetto approvato dal Cipe per i tratti Corciano-Madonna
del Piano-Collestrada). Sono accoglibili stralci ma solo funzionali e tesi
alla completa realizzazione dell’opera fondamentale per lo sviluppo della
Regione.
La Ferrovia Centrale Umbra deve essere ripristinata nei tratti
Sangemini/Terni e Città di Castello/Umbertide e riqualificata in
infrastrutture e tecnologie, trasformandola in una asse attrezzato sul piano
turistico, commerciale e socio culturale e dotandola di nuovi vettori a
tecnologia Tram Treni.
Per le LINEE FERROVIARIE esistenti le priorità sono: il raddoppio della
Spoleto Terni (e la conseguente tratta Orte/Capranica/Civitavecchia), il
raddoppio complessivo della Foligno Terontola (e nodo/stazione di connessione
con l’Aeroporto regionale di Perugia), il progetto di misure compensative con
18 convogli ferroviari aggiuntivi per il trasporto regionale con treni di
nuova generazione nonché sollecitare Trenitalia per un maggiore impiego in
Umbria di convogli Freccia Bianca e Argento, verificando le disponibilità
dei treni Italo NTV, che potrebbero determinare una maggiore connessione.
In Umbria ci sono 161 STAZIONI ma il 92 percento dei movimenti si sviluppa in
solo 32 scali emergono ipotesi discutibili e complesse sulla stazione ad Alta
Velocità ferroviaria pianificata fuori dai confini regionali, in Toscana. Il
Prt deve reintrodurre il nodo est con il prioritario raddoppio della
Roma/Orte-Falconara/Ancona (per Nocera Umbra/Gualdo Tadino) e indicare
(attraverso il tracciamento di un corridoio strategico) la possibile variante
ferroviaria con il tracciato che intercetti le aree di Gubbio/Gualdo Tadino
sino a Perugia Aeroporto, con riconnessioni verso le linee Firenze e
Foligno/Terni/Roma.
La riqualificazione dell’AEROPORTO REGIONALE di Perugia deve puntare al
raddoppio dei movimenti e al pareggio di bilancio nei prossimi 3 anni,
facendo entrare nel capitale societario di Sase componenti private, tour
operator o compagnie aeree, al 40 percento. È fondamentale il collegamento
permanente fra l’aeroporto di Perugia, Roma Fiumicino ed anche gli aeroporti
della costa adriatica con sistemi ferroviari veloci e/o su gomma.
Serve uno specifico piano operativo per lo spostamento delle merci
raccordando le PIASTRE LOGISTICHE previste e i servizi. Andrebbe approvata
una legge specifica per attivare un Piano regionale della logistica. Per la
MOBILITÀ ALTERNATIVA, scale/tappeti mobili, people mover (come il mini
metrò Perugia), Metro Bus, Ibridi e Tram Treni, il Prt deve prospettare un
piano strategico riconducendo le gestioni ad Umbria TPL e Mobilità Spa con
un fondo specifico armonizzato con le risorse ordinarie del trasporto
pubblico locale.
È importante che Terni sia sempre più CONNESSA con Roma (capitale e città
metropolitana, anche ipotizzando la connessione diretta stradale
Terni-Soratte-Roma) e sia potenziato l’asse Terni/Perugia. In questo quadro
regionale Orvieto, già collegata con importanti infrastrutture stradali e
ferroviarie nazioni, deve trovare un potenziamento come ulteriore centro
intermodale e “porta dell’Umbria”.
Il piano trasporti potrà superare l’oggettivo isolamento viario dell’Umbria
solo con RISORSE FINANZIARIE statali adeguate, circa 45 milioni all’anno per
10 anni.
Anche in vista delle nuove MACROREGIONI la forza politica dell’Umbria deve
essere potenziata attraverso uno slancio strategico che ponga la Regione al
centro di una iniziativa per attivare un forte raccordo di collaborazione con
Toscana e Marche, includendo anche parti del Lazio affini storicamente
all’Umbria”.
ANDREA LIBERATI (Movimento 5 Stelle): “VALORIZZARE LA FCU PER TRASPORTO
PASSEGGERI E MERCI. RISPOSTA OTTIMALE È IL TRAM/TRENO, UNICA MODALITÀ
SOSTENIBILE PER IL TRASPORTO URBANO – Innanzitutto parlare di un Piano
trasporti 2014-2024 a fine 2015 è fuori luogo. Quindi sarebbe il caso di
chiamarlo 2015-2024. L’Umbria è esposta ad un forte inquinamento da veicoli.
La E45, che rappresenta la spina dorsale della regione è attraversata da un
forte flusso veicolare di tir di cui il 20 per cento è extraregionale. In
pratica viene attraversata da 3mila tir al giorno con motori più vecchi
rispetto a quelli che transitano sulla A1. Va considerato un inquinamento 10
volte maggiore rispetto a motori euro 6. Lungo la superstrada manca un
sufficiente attrezzaggio per chi vorrebbe fermarsi. Un passo indietro che fa
il paio con la riduzione da 10 a 3 coppie di treni al giorno da parte della
Fcu nel tratto Perugia-Terni, con la ferrovia che sostanzialmente rimane
chiusa 90 giorni l’anno. La RISPOSTA OTTIMALE SAREBBE IL TRAM/TRENO, unica
modalità sostenibile per i trasporto urbano. Da tempo siamo al collasso
infrastrutturale, situazione che verrà amplificata con l’apertura della
Quadrilatero perché il ‘Nodo’ di Perugia diverrà ancora di più un collo di
bottiglia. Manca ad esempio la DIGITALIZZAZIONE DELLA MOBILITÀ, utile ad
eliminare code con sistemi realtime. Il Piano agisce attraverso un sistema
vecchio. I Piani hanno bisogno di tagliandi, cosa che non è mai stata
fatta. Per quanto attiene alla Fcu è una infrastruttura quasi completamente
elettrificata che continua ad essere percorsa da vecchi locomotori diesel. Ci
sono rami secchi come ad esempio quello di Pierantonio, dove è inesistente
l’area industriale che significa accumulare sprechi ad altri sprechi. La Fcu
è ferma tra SanGemini e Acquasparta, ad Umbertide. Dopo 100 anni si è
passati da una velocità di 45 a 60 km orari. Velocità che non può essere
concorrenziale con la gomma. MANCA UN PIANO TRASPORTI PER LA LOGISTICA E PER
IL TURISMO. Apprezzabile l’emendamento annunciato sul tema dell’uso e del
riutilizzo e riadeguamento della ferrovia per le aziende del territorio.
Servirebbe una forte CONVERSIONE SOSTENIBILE, ma MANCANO POLITICHE ATTIVE. In
merito al TRASPORTO TURISTICO, chi parte da Roma per raggiungere l’Umbria è
come se viaggiasse in un carro bestiame. Treni freddi o caldi, in base alle
stagioni e spesso con forti ritardi. Vorrei chiedere alla presidente Marini
perché questa situazione continua ad andare avanti da troppo tempo. La
politica regionale deve essere più incisiva e farsi sentire nelle sedi
appropriate. I PENDOLARI, i lavoratori chiedono questo. E sarebbe facile,
grazie alle intuizioni di chi ci ha preceduto negli anni e che ha dato vita
alla Orte-falconara e alla Fcu. Furono intuizioni felici. Ma oggi non si
riesce a dare un senso alle infrastrutture esistenti. Sulla terni-Rieti
potrebbero viaggiare molti turisti sulla strada ferrata, cosa che non avviene
perché non è mai stata realizzata la stazione di Marmore. Sulla E45 MANCA
UNA VISONE TESA ALLA SOSTENIBILITÀ. Occorre un nuovo rapporto con Anas utile
a colmare il gap esistente. Stanno arrivando risorse destinate alla
manutenzione ordinaria, quella che non è stata esercitata per lunghi anni
oppure fatta con materiali scadenti. Si tratta di grandi temi e criticità
non affrontati nel Piano e di cui non c’è consapevolezza da parte della
maggioranza. Quando i COSTI SANITARI, DOVUTI ALL’INCIDENTALITÀ, SONO
CHIARAMENTE SOPRA LA MEDIA. Anziché favorire la ferrovia si continua a
favorire la gomma. Non ci troviamo d’accordo sulla previsione della STAZIONE
ALTA VELOCITÀ MEDIO ETRURIA, perché già ad Arezzo ci sono tutte le
condizioni per arrivare a Milano, da Perugia, in meno di 3 ore. Bisogna
ascoltare con attenzione i comitati ed i cittadini. La risposta è passare
sull’alta velocità attraverso il raddoppio selettivo Foligno-Terontola per
poi proseguire verso nord. Sulla intermodalità non vengono valorizzate le
strutture già esistenti, che rappresentano felici intuizioni passate. Oggi
le piastre logistiche sono cattedrali nel deserto perché non collegate alla
ferrovia, non sono interconnesse. Non possiamo approvare questo Piano perché
ad esempio non parla neanche della Orte-Civitavecchia-Falconara, una
importantissima trasversale particolarmente utile. Servirebbe più cura del
ferro. Siamo infine CONTRARI AL COMPLETAMENTO DELLA GALLERIA DEL ‘CORNELLO’ a
Nocera Umbra che ha rappresentato uno spreco che va avanti da 25 anni. Anzi
potremmo definirlo il ‘monumento nazionale allo spreco’. Per i collegamenti
che dovrebbe garantire questa infrastruttura, ci sono altre direttrici già
pronte”.



