AMBIENTE: “A COLONNETTA DI FABRO SEPOLTE TONNELLATE DI CENERI POTENZIALMENTE RADIOATTIVE. ANALISI ARPA EVIDENZIANO ANOMALIE, ANDREMO AVANTI CON VERIFICHE”
23 Dicembre 2015(Acs) Perugia, 22 dicembre 2015 – “Nella zona artigianale di Fabro le
analisi dell’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpa) hanno rilevato
significative tracce di radioattività proprio dove sono state interrate 1,5
tonnellate di ceneri. Chiederemo ulteriori verifiche, anche sull’acqua,
carotaggi del terreno ed indagini epidemiologiche per delineare con esattezza
i contorni di questo grave caso di inquinamento ambientale”. Lo hanno
detto, durante la conferenza stampa che si è svolta questa mattina a
Palazzo Cesaroni, i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Andrea
Liberati e Maria Grazia Carbonari.
Intervenendo sull’argomento dell’inquinamento da ceneri a Fabro, insieme
all’eurodeputata Laura Agea e al consigliere al Comune di Orvieto Lucia
Vergaglia, Liberati e Carbonari hanno annunciato che, “dopo
l’interrogazione presentata dalla Agea alla Commissione europea, saranno
imposti approfondimenti in ogni sede dal Commissario europeo all’ambiente per
verificare quanto avvenuto e quali materiali inquinanti siano presenti nel
sottosuolo dell’area artigianale: “sono serviti 20 anni per avere delle
risposte ed ora, con l’iniziativa M5S, esse arriveranno. È ormai evidente
– hanno detto – che l’Umbria non è più il cuore verde d’Italia. E dopo
le discariche di Belladanza e Le Crete, ora c’è Fabro a dimostrarlo. Temiamo
che le ‘terre dei fuochi’ umbre riguardino anche Piegaro e Tavernelle, dove
sarebbero state sepolte altre ceneri. Faremo in modo che emergano con
chiarezza eventuali contaminazioni avvenute anche in quelle zone. E
chiameremo l’assessore Fernanda Cecchini a chiarire quanto di competenza
della Regione Umbria”.
I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno ricostruito le vicende
del sito di Fabro, “dove parte delle ceneri prodotte dalla centrale a
carbone dell’Enel di La Spezia vennero utilizzate per livellare i terreni
su cui realizzare l’area artigianale”, spiegando che “secondo le
rilevazione Arpa iniziate a settembre 2015 la radioattività misurata è tra
0,1 e 0,4 microsievert/ora, valore tale da aver suggerito ulteriori
approfondimenti. Numeri preoccupanti, se si pensa che una radiografia
sviluppa 1 microsievert/ora, che a Roma si registrano 0,04 microsv/h e che a
Tokyo, dopo Fukushima, il livello medio era 0,25 microsv/h”.
“Continueremo ad approfondire le segnalazioni che ci arrivano dai cittadini
– hanno concluso Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari – raccogliendo le
denunce che in questi anni sono rimaste inascoltate anche a causa di partiti
politici troppo vicini tra loro e senza una reale opposizione che
vigilasse”.



