FESTIVAL “ARTE E FEDE” #12 AD ORVIETO DAL 4 AL 18 GIUGNO 2017.
3 Giugno 2017ORVIETO – E’ stata presentata questa sera, presso il Comune di Orvieto, la XIIª Edizione del Festival Internazionale d’Arte e Fede in programma ad Orvieto dal 4 al 18 Giugno prossimi, evento organizzato e promosso dall’Associazione Culturale Iubilarte, in stretta collaborazione con il Comune di Orvieto / Assessorato alla Cultura e la Diocesi di Orvieto-Todi, con il Capitolo della Basilica Cattedrale e con il sostegno dell’Opera del Duomo di Orvieto, della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, di Crediumbria Credito Cooperativo, di Vittoria Assicurazioni, con il coordinamento organizzativo del Servizio Turistico IAT, con il patrocinio della Provincia di Terni, della Regione dell’Umbria e dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI.
“Il Festival vuole essere della gente e tracciare un percorso significativo verso la celebrazione del Corpus Domini – ha affermato, tra l’altro Alessandro Lardani – Orvieto ha una sua vocazione che è ‘Pane e Cultura’ ed è con questo spirito che il Festival occupa alcuni spazi vuoti della nostra realtà. Presentare il Festival insieme con i rappresentanti delle Istituzioni l’Assessore alla Cultura e il Capitolo della Cattedrale, con Guido Barlozzetti e Pino Strabioli e gli altri enti e sponsor che ci hanno sostenuto è un segno positivo per far convergere tanti ‘cuori pensanti’ della città per raccontare tante ‘buone storie e notizie’”.
“Per me essere in Duomo è sicuramente una grande emozione, lo sarà questa volta con Suor Cristina come lo fù in occasione di un incontro con Giorgio Albertazzi” ha detto Pino Strabioli che ha aggiunto: “Suor Cristina è estremamente autentica. Una suora vera con il dono della voce con il quale evangelizza. Il suo pubblico le è molto affezionato, la segue ovunque, basta vedere le 140 repliche del musical ‘Sister Act’ che stiamo portando in tournee. Siamo diventati amici e come io sono contento ed emozionato per essere nel Duomo di Orvieto anche Suor Cristina lo è”.
“Ringrazio Alessandro Lardani che mete passione e competenza in questo Festival importante per la città – ha dichiarato Guido Barlozzetti – un festival che è punto di arrivo e di partenza. La serata del 10 giugno in Duomo è anche per me molto emozionante. Il Duomo è una cornice unica e pensare di portare delle parole seguendo la falsariga degli affreschi di Ugolino di Prete Ilario in Duomo è il tentativo di addentrarsi non tanto in una questione di Fede, ma nel rapporto tra immagine e fede, tra visibile e invisibile dal Medioevo alla contemporaneità. Gli affreschi vennero realizzati circa cento anni dopo dall’evento del miracolo del Sacro Corporale. In quei cento qualcosa è accaduto ed ha codificato la tradizione. Quei fotogrammi raccontano una storia il cui valore simbolico è una grande operazione di comunicazione che interseca un dibattito sulla presenza del Cristo nel pane e nel vino. Con una coda finale sul come oggi ci poniamo di fronte alle immagini: un tempo era per i secoli, oggi le immagini spariscono e noi siamo appiattiti. Forse anche noi attendiamo un miracolo fatto di immagini. La serata vede delle collaborazioni importanti. Gli interventi visivi sono di Massimo Achilli, all’organo Nello Catarcia e l’introduzione di Riccardo Cotarella per il Consorzio Tutela del Vino di Orvieto, sponsor della serata, che a conclusione dello spettacolo, nella suggestiva atmosfera dei sotterranei del Duomo, curerà per gli spettatori una degustazione dei vini di Orvieto”.
Nel portare il saluto del Presidente del Tutela Vini di Orvieto, Vincenzo Cecci, il Vice Presidente Enzo Barbi ha espresso “la soddisfazione del Consorzio nell’affiancarsi a sostegno di questo bellissimo progetto. Come il Miracolo Eucaristico anche il vino di Orvieto è legato alla storia della città quindi è importante essere accanto al Festival Arte e Fede. Ringrazio inoltre il Capitolo della Cattedrale per la disponibilità dimostrataci”.
“Il mio è un ringraziamento a tutti coloro che a vario titolo rendono possibile lo svolgimento del Festival – ha detto Don Stefano Puri Presidente del Capitolo della Cattedrale – con l’impegno di tutti e grazie anche all’Assessore Cannistrà siamo riusciti a riportare il Festival nella data e nella ricorrenza per la quale è nato, ed è un valore aggiunto. Fede è comunicazione di una esperienza dell’incontro con il Cristo risorto quindi non può che vederci protagonist come città del Miracolo Eucaristico”.
“Si è pensato di offrire, nel clima di festa di questo giugno orvietano così denso di eventi – ha affermato l’Assessore alla Cultura, Alessandra Cannistrà – un’opportunità di riflessione e di approfondimento su temi importanti della contemporaneità. Ci sembra questo il contributo più saggio e sensibile alla celebrazione di una delle più importanti ricorrenze del mondo cristiano: il Corpus Domini, che proprio da Orvieto trae sostanza originaria e sulla quale si è fondata l’identità della sua comunità.
Non basta affermare che Orvieto è la città del Corpus Domini. E’ necessario alimentare questa vocazione, senza pensare di poter vivere di rendita sulla tradizione del passato ma lavorando insieme per farne missione per il futuro, aprendoci al dialogo con una umanità grande e problematica, sempre più differenziata per credo religioso, opinioni, condizione e necessità. Una umanità che spaventa e rincuora ma che senza dubbio, oggi più che mai, ha bisogno di notizie buone. Arte e Fede è un punto d’incontro, un ponte di collegamento e di trasmissione. Da Orvieto. A conclusione desidero tutte le persone del gruppo di lavoro che hanno coordinato le varie iniziative: dagli uffici IAT, Cultura e Biblioteca del Comune, a tutti coloro che hanno voluto collaborare al progetto, oltre ai preziosi sponsor”.
fonte: ufficio stampa comune di orvieto



