FESTIVAL “ARTE E FEDE” #12 AD ORVIETO DAL 4 AL 18 GIUGNO 2017.

FESTIVAL “ARTE E FEDE” #12 AD ORVIETO DAL 4 AL 18 GIUGNO 2017.

3 Giugno 2017 0 Di Orvieto Notizie

ORVIETO – E’ stata presentata questa sera, presso il Comune di Orvieto, la XIIª Edizione del Festival Internazionale d’Arte e Fede in programma ad Orvieto dal 4 al 18 Giugno prossimi, evento organizzato e promosso dall’Associazione Culturale Iubilarte, in stretta collaborazione con il Comune di Orvieto / Assessorato alla Cultura e la Diocesi di Orvieto-Todi, con il Capitolo della Basilica Cattedrale e con il sostegno dell’Opera del Duomo di Orvieto, della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, di Crediumbria Credito Cooperativo, di Vittoria Assicurazioni, con il coordinamento organizzativo del Servizio Turistico IAT, con il patrocinio della Provincia di Terni, della Regione dell’Umbria e dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI.

Un appuntamento che, sin dal 2005, nel periodo compreso tra la festività di Pentecoste e la domenica del Corpus Domini, anima la città di Orvieto nell’intento di coinvolgere tutti, religiosi e laici, studiosi e artisti, credenti e non, cittadini, stranieri e pellegrini, per celebrare a Orvieto momenti d’arte e fede durante la festività del Corpus Domini (unica eccezione le edizioni del 2015 e 2016, quando il Festival aprì e concluse l’Anno Santo della Misericordia indetto da Papa Francesco).
Momenti di incontro pieni di intensità, spettacoli, musica e storie di vita in un “percorso culturale” dedicato quest’anno alle “Relazioni e narrazioni nel segno della Buona Notizia”.
Una scelta non casuale, per il direttore artistico del festival, Alessandro Lardani, che riprendendo le parole di Papa Francesco: “se comunichiamo indossando gli occhiali della Buon Notizia, non concediamo al male l’ultima parola. In questa luce ogni nuovo dramma che accade nella storia del mondo diventa anche scenario di una possibile buona notizia, dal momento che l’amore riesce sempre a trovare la strada della prossimità e a suscitare cuori capaci di commuoversi, volti capaci di non abbattersi, mani pronte a costruire” nell’edizione 2017 del Festival, suggerisce una profonda riflessione attraverso le narrazioni contrassegnate dalla logica della Buona Notizia: il Vangelo. 
Intorno a questo argomento ruotano, infatti, i dodici appuntamenti che dal 4 al 18 giugno, spazieranno dal cinema al teatro, dal giornalismo alle comunicazioni sociali, alla musica.
Tra i personaggi ospiti del Festival ci saranno suor Cristina, diventata nota a livello internazionale con la seconda edizione del Talent Show “The Voice of Italy” (12 giugno ore 21 in Duomo) e Paolo Cevoli, noto comico di Zelig, che narrerà la Bibbia in chiave teatrale (7 giugno in Piazza del Duomo).
Spazio anche al Cinema ed altri incontri con un focus sulla ricerca e l’importanza della buona comunicazione nell’era della cosiddetta post-verità.
In questo ambito, ospiti di rilievo saranno: Marco Tarquinio – direttore di Avvenire (8 giugno ore 18 Cappella di San Brizio in Duomo) con “Narrare l’uomo e il quotidiano nella logica della Buona notizia”. E Monsignor Dario Edoardo Viganò, Prefetto Segreteria Comunicazione della Santa Sede che il 9 giugno alle 18 in Duomo terrà l’incontro dal titolo “Vangelo e Buona comunicazione nell’era digitale” in dialogo con Luca Tomassimi (Fondatore e Presidente di Vetrya).
In programma, anche lo spettacolo “Vedere per Credere. Credere per Vedere” di Guido Barlozzetti che il 10 giungo alle 21 in Duomo attualizzerà il Miracolo del Corporale attraverso una narrazione in forma di Lectio, con interventi visivi di Massimo Achilli e musica d’organo.
Farà da cornice al Festival, una mini Rassegna Cinematografica presso il Cinema Corso di Orvieto, incentrata sul Tema “Narrazioni nel segno della Buona Notizia”, che proporrà la visione di quattro film di grande spessore: “Paterson” di Jim Jarmush (5 giugno ore 21), “Silence” di Martin Scorsese (6 giugno ore 21), “Ho amici in Paradiso” di Fabrizio Maria Cortese (alla presenza del Regista e dei ragazzi/attori dell’Opera Don Guanella – 14 giugno ore 20.30) e “Vedete sono uno di Voi” di Ermanno Olmi (15 giugno ore 21).
Ad ampliare l’offerta culturale, il docu-film “San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D”, una produzione Sky e Centro Televisivo Vaticano sulle quattro basiliche romane, tassello fondamentale dell’immenso patrimonio artistico del nostro Paese (8 Giugno ore 11.00 – 14 Giugno ore 16.00 Biblioteca L. Fumi – Sala Eufonica) e la presentazione della Guida “La Via Romea Germanica” di Simone Frignani (16 Giugno ore 16.00 alla Sala Consiliare del Comune di Orvieto).
Per altre informazioni: www.festivalartefede.it
Alla presentazione del Festival oltre al Direttore Artistico Alessandro Lardani che ha illustrato il programma, sono intervenuti Pino Strabioli curatore della testimonianza di Suor Cristina, Guido Barlozzetti narratore dello spettacolo “Vedere per Credere. Credere per Vedere” il racconto del Miracolo del Corporale, Enzo Barbi, Vice Presidente del Consorzio Tutela Vini di Orvieto, Don Stefano Puri, Presidente del Capitolo della Cattedrale e Alessandra Cannistrà Assessore alla Cultura.

“Il Festival vuole essere della gente e tracciare un percorso significativo verso la celebrazione del Corpus Domini – ha affermato, tra l’altro Alessandro LardaniOrvieto ha una sua vocazione che è ‘Pane e Cultura’ ed è con questo spirito che il Festival occupa alcuni spazi vuoti della nostra realtà. Presentare il Festival insieme con i rappresentanti delle Istituzioni l’Assessore alla Cultura e il Capitolo della Cattedrale, con Guido Barlozzetti e Pino Strabioli e gli altri enti e sponsor che ci hanno sostenuto è un segno positivo per far convergere tanti ‘cuori pensanti’ della città per raccontare tante ‘buone storie e notizie’”.

“Per me essere in Duomo è sicuramente una grande emozione, lo sarà questa volta con Suor Cristina come lo fù in occasione di un incontro con Giorgio Albertazzi” ha detto Pino Strabioli che ha aggiunto: “Suor Cristina è estremamente autentica. Una suora vera con il dono della voce con il quale evangelizza. Il suo pubblico le è molto affezionato, la segue ovunque, basta vedere le 140 repliche del musical ‘Sister Act’ che stiamo portando in tournee. Siamo diventati amici e come io sono contento ed emozionato per essere nel Duomo di Orvieto anche Suor Cristina lo è”. 

“Ringrazio Alessandro Lardani che mete passione e competenza in questo Festival importante per la città – ha dichiarato Guido Barlozzetti – un festival che è punto di arrivo e di partenza. La serata del 10 giugno in Duomo è anche per me molto emozionante. Il Duomo è una cornice unica e pensare di portare delle parole seguendo la falsariga degli affreschi di Ugolino di Prete Ilario in Duomo è il tentativo di addentrarsi non tanto in una questione di Fede, ma nel rapporto tra immagine e fede, tra visibile e invisibile dal Medioevo alla contemporaneità. Gli affreschi vennero realizzati circa cento anni dopo dall’evento del miracolo del Sacro Corporale. In quei cento qualcosa è accaduto ed ha codificato la tradizione. Quei fotogrammi raccontano una storia il cui valore simbolico è una grande operazione di comunicazione che interseca un dibattito sulla presenza del Cristo nel pane e nel vino. Con una coda finale sul come oggi ci poniamo di fronte alle immagini: un tempo era per i secoli, oggi le immagini spariscono e noi siamo appiattiti. Forse anche noi attendiamo un miracolo fatto di immagini. La serata vede delle collaborazioni importanti. Gli interventi visivi sono di Massimo Achilli, all’organo Nello Catarcia e l’introduzione di Riccardo Cotarella per il Consorzio Tutela del Vino di Orvieto, sponsor della serata, che a conclusione dello spettacolo, nella suggestiva atmosfera dei sotterranei del Duomo, curerà per gli spettatori una degustazione dei vini di Orvieto”. 

Nel portare il saluto del Presidente del Tutela Vini di Orvieto, Vincenzo Cecci, il Vice Presidente Enzo Barbi ha espresso “la soddisfazione del Consorzio nell’affiancarsi a sostegno di questo bellissimo progetto. Come il Miracolo Eucaristico anche il vino di Orvieto è legato alla storia della città quindi è importante essere accanto al Festival Arte e Fede. Ringrazio inoltre il Capitolo della Cattedrale per la disponibilità dimostrataci”.

“Il mio è un ringraziamento a tutti coloro che a vario titolo rendono possibile lo svolgimento del Festival ha detto Don Stefano Puri Presidente del Capitolo della Cattedrale – con l’impegno di tutti e grazie anche all’Assessore Cannistrà siamo riusciti a riportare il Festival nella data e nella ricorrenza per la quale è nato, ed è un valore aggiunto. Fede è comunicazione di una esperienza dell’incontro con il Cristo risorto quindi non può che vederci protagonist come città del Miracolo Eucaristico”. 

Si è pensato di offrire, nel clima di festa di questo giugno orvietano così denso di eventi – ha affermato l’Assessore alla Cultura, Alessandra Cannistràun’opportunità di riflessione e di approfondimento su temi importanti della contemporaneità. Ci sembra questo il contributo più saggio e sensibile alla celebrazione di una delle più importanti ricorrenze del mondo cristiano: il Corpus Domini, che proprio da Orvieto trae sostanza originaria e sulla quale si è fondata l’identità della sua comunità.

Non basta affermare che Orvieto è la città del Corpus Domini. E’ necessario alimentare questa vocazione, senza pensare di poter vivere di rendita sulla tradizione del passato ma lavorando insieme per farne missione per il futuro, aprendoci al dialogo con una umanità grande e problematica, sempre più differenziata per credo religioso, opinioni, condizione e necessità. Una umanità che spaventa e rincuora ma che senza dubbio, oggi più che mai, ha bisogno di notizie buone. Arte e Fede è un punto d’incontro, un ponte di collegamento e di trasmissione. Da Orvieto. A conclusione desidero tutte le persone del gruppo di lavoro che hanno coordinato le varie iniziative: dagli uffici IAT, Cultura e Biblioteca del Comune, a tutti coloro che hanno voluto collaborare al progetto, oltre ai preziosi sponsor”.

fonte: ufficio stampa comune di orvieto

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