GUARDEA, PRESIDENTE ASSEMBLEA REGIONALE PORZI A CONVEGNO PER 70 ANNI VOTO DELLE DONNE: “SONO RISORSE FONDAMENTALI, QUALITA’ PERSONA VALE PIU’ QUOTE ROSA”

GUARDEA, PRESIDENTE ASSEMBLEA REGIONALE PORZI A CONVEGNO PER 70 ANNI VOTO DELLE DONNE: “SONO RISORSE FONDAMENTALI, QUALITA’ PERSONA VALE PIU’ QUOTE ROSA”

10 Marzo 2016 0 Di Orvieto Notizie

GUARDEA – 9  marzo – “Le donne sono una risorsa per la politica regionale, nazionale ed europea soprattutto in un momento di così marcata difficoltà. Possono portare i loro valori di solidarietà per rinsaldare la coscienza europea e contribuire al miglioramento della politica nazionale e locale”. Lo ha detto la presidente dell’assemblea regionale umbra Donatella Porzi ieri a Guardea per partecipare al convegno sull’8 marzo e i 70 anni del voto alle donne organizzato dall’amministrazione comunale nella sala del Consiglio. La Porzi, nell’unica sua tappa umbra in occasione della festa delle donne, ha sottolineato il valore del voto e come esso sia oggi finalmente un diritto acquisito “che – ha ricordato – ha contributo in maniera fondamentale allo sviluppo e alla crescita del nostro paese”. “La politica oggi – ha detto il sindaco di Guardea Giampiero Lattanzi – deve assolvere a due grandi compiti, che sono poi quelli che le spettano naturalmente e cioè avere capacità di ascolto e dare risposte alla gente. L’apporto delle donne, sotto questi profili, è quindi fondamentale per far sì che la politica italiana riacquisti il suo vero significato e la sua assoluta importanza. Noi siamo felici che la presidente Porzi abbia scelto Guardea ed abbia risposto al nostro invito. E’ la prima donna presidente dell’assemblea regionale dalla nascita dell’Umbria, una regione che nei suoi due vertici istituzionali più importanti ha proprio due donne e questo rappresenta un esempio, anche a livello nazionale, di emancipazione e di crescita culturale”. La Porzi ha anche affrontato temi di stretta attualità come le quote rosa in politica e le riforme istituzionali. “Io – ha detto – credo che in politica valga il principio delle qualità della persona ma non c’è dubbio che le quote rosa abbiano rappresentato una spinta al cambiamento e all’ingresso delle donne in politica. Esse hanno avuto così la possibilità concreta di entrare in un mondo che era essenzialmente maschile, ma la quota rosa non deve essere intesa come l’unica possibilità, perché prima c’è il valore della persona in se stessa”. Sulle macro regioni e la riforma delle Province la presidente ha sottolineato come “i processi di riforma devono avere uno svolgimento logico ed un obiettivo chiaro che porti ad un risultato positivo e virtuoso per i cittadini e questo può essere fatto solo con la giusta programmazione e con il protagonismo della politica”.

Al convegno erano presenti anche alcune donne che vissero 70 anni fa l’introduzione del diritto di voto. Una di loro, la professoressa Illuminata Ranucci Ferretti ha raccontato la sua esperienza. “Fu un momento – ha detto – vissuto con grande partecipazione da noi donne, io ero giovane a quel tempo ma la portata di quel cambiamento la compresi molto bene. Uscivamo dalla sanguinosa guerra mondiale, il paese era in ginocchio, c’era da ricostruire tutto, dalle case alla coscienza civile. Per noi donne poter votare come gli uomini significò finalmente essere considerate non solo per il nostro ruolo nella famiglia ma anche per ciò che potevamo dare come persone nella società. Fu davvero un momento emozionante che ancora ricordo con commozione”. Al termine del convegno il sindaco, anche a nome della giunta e del Consiglio comunale, ha donato un mazzo di fiori alla presidente Porzi e un rametto di mimosa a tutte le donne presenti.

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