MACRO REGIONI: “NO A IMPOSIZIONI O ANNESSIONI, OCCORRE UNA APPROFONDITA RIFLESSIONE ISTITUZIONALE, SOCIO ECONOMICA E CULTURALE” – NOTA DI RICCI (RP)

MACRO REGIONI: “NO A IMPOSIZIONI O ANNESSIONI, OCCORRE UNA APPROFONDITA RIFLESSIONE ISTITUZIONALE, SOCIO ECONOMICA E CULTURALE” – NOTA DI RICCI (RP)

17 Maggio 2016 0 Di Orvieto Notizie

(Acs) Perugia, 17 maggio 2016 – “La ‘macro Regione’ del ‘Centro Italia’ non la possono decidere i tre presidenti di Toscana, Umbria e Marche a tavolino, ma deve essere il frutto di una riflessione dei Consigli regionali e, soprattutto, di un percorso ‘dal basso’ che coinvolga cittadini, attività, associazioni e componenti socio economiche nonché culturali della regione”. Lo scrive Claudio Ricci (Ricci presidente) assicurando che “non consentiremo una annessione dell’Umbria a Toscana e Marche e, comunque, devono essere i cittadini a decidere su un fatto così importante, soprattutto per l’Umbria che arriva a questo momento impreparata e fragile con un sistema dei trasporti inadeguato, tanti giovani che abbandonano la regione (oltre 9mila negli ultimi tre anni) e molte famiglie povere (circa 30mila in totale. Per Ricci, “le macro Regioni sono ormai una prospettiva europea, e diventeranno le strutture istituzionali, di area vasta, intermedie fra Unione europea e Stati membri, ma la loro nascita non può essere frutto di imposizioni, ma di riflessioni storico geografiche e correlate ai caratteri socio economici dei luoghi, altrimenti saranno costruzioni in laboratorio che non porteranno ai frutti sperati. Abbiamo presentato, da alcuni mesi – conclude Ricci -, una mozione propositiva in Consiglio regionale sulle macro Regioni che ci auguriamo sia presto discussa, almeno per determinare un metodo per procedere verso la decisione”. 

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