OLIMPIERI: “GERMANI E’ IMPANTANATO”
28 Novembre 2016Le dimissioni dell’Assessore Martino rendono chiare tre questioni incontestabili:
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a differenza delle parole di circostanza che il Sindaco e la maggioranza hanno pronunciato nei confronti dell’ex Assessore, è indubbio che le motivazioni delle dimissioni vanno ricercate nel forte ostracismo subito dalla Martino in questi due anni e mezzo. In maniera palese ed inconfutabile l’ex Assessore è sempre stata sottoposta a pesanti attacchi provenienti dall’interno della stessa maggioranza, tanto che molte volte è stata considerata come il vero ed unico “capro espiatorio” dei flop politici della Giunta Germani. Come è sempre avvenuto nel modo di fare politica della sinistra, si costruisce il “mostro politico” per salvare le apparenze e per trovare giustificazioni nell’incapacità di attuare progetti, nonché per cercare di nascondere i propri fallimenti;
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un’altra ragione da evidenziare riguarda le grandissime difficoltà politiche che la maggioranza ed il Sindaco stanno attraversando: infatti, le voci vere o presunte che da almeno sei mesi si succedono su eventuali rimpasti di Giunta sono il termometro della grande fibrillazione che cova all’interno della maggioranza e che le dimissioni dell’Assessore Martino stanno lì ad evidenziare. Sembrava un gioco da ragazzi indicare il sostituto – tanto che Germani aveva affermato che il nome sarebbe stato ufficializzato entro le 24, massimo 48 ore – ed invece di ore ne sono passate molte di più a dimostrazione che la situazione si è impantanata e che i veti ed i contro veti delle varie correnti e del vari capi bastone stanno impedendo alla città di avere un Assessore alla Cultura operativo ed a tempo pieno. I nomi dati per papabili sono stati tutti immolati sull’altare delle contrapposizioni correntizie: Germani è prigioniero del Manuale Cencelli e non riesce ad uscire dalla gabbia entro la quale il suo partito ed i soliti poteri forti lo hanno ingabbiato;
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se è noto a tutti che l’ex Assessore fosse il terminale della così detta corrente sanitaria all’interno del PD e che una sua successione non possa che ricadere dentro quelle logiche spartitorie, risulta altrettanto noto che la nomina del nuovo Assessore potrebbe intrecciarsi con il rinnovo dei membri dell’Opera del Duomo che il Ministro degli Interni, tramite il suo luogotenente umbro, dovrebbe fare nei prossimi mesi, ovviamente di concerto con le Istituzioni Civili e Religiose della città. In questo intreccio di situazioni Germani deve dimostrare la sua autonomia ed indipendenza, oppure se è un burattino i cui fili vengono mossi da altri. In questi due anni e mezzo ha esclusivamente prevalso la seconda ipotesi: pertanto, se non decide in autonomia e con fermezza, rimarrà impantanato nelle sabbie mobili correntizie e piano piano ne verrà inghiottito. Insieme a tutta la città.
Stefano Olimpieri, Capo Gruppo IDENTITA’ e TERRITORIO



