NUOVO NUMERO DI PANDORA TV SU RTUA CH.18, RTUA2 CH.171 E VP VOLTA PAGINA CH.271.

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23 Dicembre 2016 0 Di Orvieto Notizie
Nuovo numero di Pandora Tv sui canali RTUA Ch.18, RTUA2 Ch.171 VP VOLTA PAGINA Ch.271 del DTT,in questo numero si parlerà di:
Interrotti i canali di comunicazione Usa – Russia 
Il Cremlino rende noto che “quasi tutti i canali di comunicazioni tra Mosca e Washington sono praticamente congelati”. E’ quanto ha lamentato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, sancendo, se ce ne fosse bisogno, l’ostilita’ persistente tra il presidente americano Barack Obama e l’omologo russo Vladimir Putin. L’omicidio dell’ambasciatore russo ad Ankara Andrei Karlov e’ senza precedenti ed ha evidentemente generato una fortissima reazione a Mosca. Tra le righe s’intravede che l’irritazione riguarda in modo particolare gli Stati Uniti d’America. 
La Russia risponde alla scudo missilistico Usa installato sui propri confini 
Il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, ha ordinato il rafforzamento del potenziale nucleare nazionale, spiegando che le forze armate di Mosca dovranno dotarsi di missili in grado di penetrare attraverso ogni tipo di sistema di difesa antimissilistica. «Noi dobbiamo essere pronti ad affrontare qualsiasi minaccia. Abbiamo ancora molto da fare però allo stesso tempo già oggi, ha dichiarato Putin ai vertici militari russi nel corso di un incontro al Ministero della Difesa, possiamo dire con sicurezza che al giorno d’oggi siamo più forti di qualunque potenziale aggressore: qualunque». Per il capo del Cremlino, che, tra l’altro, ha fatto notare che alla scorta degli ambasciatori deve provvedere il Paese che li ospita, ha delineato la linea militare da tenere nel 2017: “Se ci permettiamo di rilassarci, anche se solo per un minuto, se permettiamo almeno un errore nella modernizzazione delle forze armate e della marina militare e nella preparazione dell’esercito, la situazione può cambiare molto velocemente”.
 
Il solito copione del documento ritrovato
La polizia tedesca è alla ricerca di un giovane tunisino, Anis Amni, i cui documenti di identità sono stati trovati nella cabina del camion utilizzato durante l’attentato di lunedì scorso. D’altronde, la storia recente c’insegna che
il 100% dei terroristi perde il proprio documento d’identità durante gli attentati. I primi documenti recuperati sono stati quelli di un paio di terroristi dell’11 Settembre. Da allora, passando per esempio, da Boston a Parigi e a Nizza, ma non solo, si ripete lo stesso copione.  Francamente si sta esagerando.
Tensione a Berlino sui migranti
Sottotitoli:
Berlino. Dopo l’attentato terroristico di lunedì 19 dicembre, la tensione resta alta. La piazza teatro dell’attacco di lunedì sera a Berlino ieri è stata blindata dalla polizia. A qualche centinaio di metri l’uno dall’altro, su tre angoli diversi, si sono concentrati manifestanti di fazioni opposte, pro e anti immigrati.
 
Trema il Giglio Magico. Indagato il Comandante Generale dei Carabinieri
Il comandante generale dei carabinieri Tullio Del Sette è indagato per favoreggiamento e rivelazione del segreto istruttorio nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti Consip. Un’inchiesta, scrive Il Fatto quotidiano, “che lambisce il cosiddetto ‘Giglio Magico’ e il padre del leader del Pd, Tiziano Renzi, che non è indagato ma il cui nome è tirato in ballo nelle carte. L’inchiesta è guidata dai pm di Napoli Henry John Woodcock, Enrica Parascandolo e Celeste Carrano. A fare il nome di Del Sette è stato l’amministratore delegato di Consip, Luigi Marroni, nominato dal governo Renzi nel 2015 che, riferisce il quotidiano, su domanda specifica risponde: “È stato il presidente della Consip Luigi Ferrara a dirmi che lo aveva messo in guardia il Comandante generale dei Carabinieri Tullio Del Sette”.  Ferrara è anche vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio.

Il giorno del giudizio per MPS 

Il Monte dei Paschi di Siena ha concluso l’operazione che offriva lo scambio tra obbligazioni della banca e azioni di nuova emissione. Secondo la nostra visione i risultati dell’operazione non sono state negativi e anzi possono essere considerati superiori alle aspettative. Sono stati raccolti ben 2,5 miliardi di euro. Sfortunatamente i miliardi necessari per mandare in porto l’aumento di capitale preteso dalla BCE sono cinque, quindi all’appello mancano ancora due miliardi e mezzo. Su questo fronte l’ultima tegola caduta sulla banca è il diniego del Fondo Sovrano del Qatar a partecipare all’operazione. Dunque, secondo tutti gli osservatori, appare davvero arduo che la banca arrivi a coprire i cinque miliardi necessari. Mentre il fantasma della nazionalizzazione parziale e della trasformazione forzosa delle obbligazioni in azioni secondo le regole europee del bail-in e del burden shering appare sempre più inevitabile. A tale proposito il governo Gentiloni ha già stanziato 20 miliardi di risorse per puntellare non solo la banca toscana ma tutto il sistema bancario nazionale, ormai con un piede nel baratro. Non rimane che augurarsi che si faccia piena luce, in particolare sulla gestione dell’MPS, che dal 2005 ad oggi tra perdita di capitalizzazione e aumenti di capitale ha distrutto valore per ben 32 miliardi di euro. Un terremoto che fa apparire lo scandalo del Banco Ambrosiano di Calvi come un fatto da educande. 

 
Approvata la TAV. La lotta non si ferma 
Con 285 voti favorevoli, 103 contrari e 3 astenuti la Camera ha approvato la TAV. Hanno votato a favore Pd, Forza Italia, centristi, Lega Nord, Fratelli d’Italia. Contrari M5s, Sinistra Italiana-Sel, Alternativa Libera.  I primi cantieri per la costruzione del tunnel di base lungo 57,5 chilometri partiranno tra il 2017 e il 2018. Dura la replica del movimento No Tav: “Bisognerà ricordarsi dei nomi dei votanti ogni volta che ci sarà un terremoto, un alluvione, un tetto di una scuola che crolla o semplicemente un esame all’ospedale che non si potrà prenotare prima di un anno; tutte le volte che ci chiameranno a fare dei sacrifici perchè “non ci sono i soldi. Perchè quest’opera garantisce continuità con il sistema delle grandi opere che ha da sempre foraggiato non solo mafie e malaffare, ma interi ceti politici e industriali, che con disinvoltura e facendosi le leggi, le hanno usate come bancomat per prelevare denaro pubblico per autofinanziarsi e finanziare ditte amiche.” L’avvio dei cantieri è previsto per il 2018. L’Italia dovrebbe spendere fra i 2,5 e i 2,9 miliardi di euro. 
Aleppo sotto la neve ricomincia a sperare

Sottotitoli:
Aleppo, Siria. Continua l’evacuazione dei civili sotto la neve. Riapre l’aeroporto della seconda città del Paese, chiuso nel gennaio 2013.

L’Onu cerca inutilmente d’interferire nella “pax siriana”

Per le Nazioni Unite è impossibile individuare i colpevoli del raid che tre mesi fa ha colpito un convoglio ONU ad Aleppo. in quei giorni politici e mass media occidentali accusarono subito Mosca e Damasco di “crimini di guerra”. Intanto, l’Assemblea Generale dell’ONU ha approvato la creazione di un gruppo di lavoro per la preparazione di un dossier sui crimini di guerra commessi in Siria. Per Damasco, si tratta di una grave ingerenza negli affari interni della Siria.

L’India è la quinta economia mondiale

L’India è la quinta economia mondiale, dopo Stati Uniti, Cina, Giappone e Germania. Per la prima volta in 150 anni, infatti, il Pil nominale dell’ex colonia britannica ha superato quello del Regno Unito. In termini di parita’ del potere d’acquisto gia’ da qualche anno l’India occupa il terzo posto dopo Stati Uniti e Cina. Secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale, nel 2019 l’economia indiana superera’ quelle giapponese e tedesca, diventando la terza economia al mondo anche in termini di Pil nominale.

La Repubblica italiana fondata sui voucher del ministro Poletti

“Se 100mila giovani se ne sono andati non è che qui sono rimasti 60 milioni di ‘pistola’. Ci sono persone andate via e che è bene che stiano dove sono perché questo Paese non soffrirà a non averli più fra i piedi”. Le polemiche seguite all’infelice esternazione del ministro del Lavoro Giuliano Poletti non si fermano. “Facile difendere #JobsAct e #voucher quando persino tuo figlio ha un’azienda che campa grazie ai contributi sull’editoria pagati dallo Stato”, è uno dei tanti commenti fioccati su twitter. Manuel Poletti, figlio del ministro, dirige il settimanale romagnolo Sette Sere che ha ricevuto in tre anni circa mezzo milione di euro in contributi pubblici. Depositata al Senato una mozione di sfiducia, firmata da Movimento 5 stelle, Sinistra italiana, Lega Nord e da alcuni senatori del Gruppo Misto. Sotto accusa il “comportamento del ministro totalmente inadeguato al ruolo”. Dalla minoranza dem, Roberto Speranza, avverte: “Via i voucher o sfiducia”. La Lega Nord ha annunciato un esposto in Procura e alla Guardia di finanza «per verificare la regolarità dei contributi all’editoria concessi a Manuel Poletti”. In effetti, questa non è la solita storia del capro espiatorio. Sappiamo bene che se va via questo ministro del Lavoro non sparisce il precariato (che ha dietro decenni di ideologia neoliberista e interi apparati da essa forgiati). Ma dovrebbe valere la decenza: Giuliano Poletti è un politico che non ha nessun velo, nemmeno un voucher stropicciato, che lo protegga più dalla sua totale mancanza di credibilità. Tenerlo ancora lì fa danno allo stesso governo, al quale pure non è che ci tenga molto…

L’Iran avanza spedito nell’estensione dei rapporti commerciali e diplomatici

Teheran e Yerevan rafforzeranno la collaborazione nei settori turistico, commerciale e finanziario. Ad annunciarlo, i presidenti Hassan Rouhani e Serzh Sargsyan al termine dell’incontro di mercoledi’ 21 dicembre nella capitale armena. Nonostante il carattere prettamente economico delle dichiarazioni conclusive, gli esperti non escludono che, a porte chiuse, le parti abbiano discusso di politica internazionale e dell’operato di giocatori regionali come Turchia, Azerbaigian, Russia e Israele. Per Rouhani, si trattava della prima visita in Armenia in veste di presidente. Prossima tappa, Kazakistan.
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