UNA CITTA’ DESERTA: MA GERMANI SI RENDE CONTO ?! – NOTA DI OLIMPIERI
23 Dicembre 2016Mentre l’Amministrazione Germani non si accorge che Orvieto sta degradando sempre più e che la crisi economica e sociale ha superato i livelli di guardia, ormai tutti i cittadini si sono accorti che la tanto sbandierata progettualità per rivitalizzare le attività commerciali della città durante il periodo natalizio è completamente fallita: e con essa è miseramente fallita la proposta in tema di tessere gratuite per i parcheggi insilati. E’ incontestabile che in queste settimane la città è rimasta deserta e le legittime speranze dei commercianti e dei cittadini di vedere gente lungo le vie e le piazze del centro storico sono rimaste solo una chimera. Orvieto è diventata una città vuota – quasi fantasma – e subisce ormai da un paio di anni scelte scellerate e tesa deliberatamente a destrutturarla: la completa assenza di un progetto organico per il centro storico, unitamente alla cancellazione di almeno 90 posti macchina da piazza del Popolo, l’aumento del 50% del costo di tutti i parcheggi a sosta breve, l’incremento del 30% delle multe, stanno desertificando in maniera strutturale e definitiva il centro storico. In questi due anni e mezzo il Sindaco, i suoi Assessori e tutta la maggioranza a traino PD hanno messo in atto provvedimenti finalizzati a danneggiare le attività commerciali del centro storico, nonché quelle di piazza del Commercio ad Orvieto Scalo. Un accanimento inimmaginabile e di una violenza inaudita: non si spiegherebbero altrimenti tutti questi provvedimenti ostili contro il centro storico e contro le attività commerciali. Le cose sono due: o c’è una scientifica volontà politica ed ideologica di desertificare la città, o, più banalmente, Germani ed i suoi collaboratori non si rendono conto di quello che fanno per il semplice fatto che non conoscono minimamente Orvieto e le sue specificità. Di fronte ad una situazione gravissima, il palliativo delle tessere gratuite per i parcheggi insilati si è rivelata un flop e non ha prodotto – purtroppo – nessun incremento di presenze durante il periodo pre-natalizio. Uno squallore senza precedenti. Mentre se si fosse agito per rendere più facile e libero possibile l’accesso e la sosta di superficie al centro storico si avrebbero avute certamente un numero molto maggiore di presenze. Se avessimo avuto un incremento delle presenze avremmo avuto un incremento delle vendite e dei fatturati per i nostri commercianti: e questo avrebbe significato maggiori volumi di affari per la città e, soprattutto, maggior benessere per tutti gli orvietani. E non saranno certo i cinque giorni di UJW a determinare il cambio di passo. Vedere le vie della città vuote in ogni ora della giornata fa male: ma questo non ci impedirà di continuare nell’impegno quotidiano per far rialzare la testa alla città.
Stefano Olimpieri
(Capo gruppo IDENTITA’ e TERRITORIO)



