AD ORVIETO IL PRIMO “CHINA DAY NAZIONALE 2017”.
8 Dicembre 2017ORVIETO – 8 dicembre 2017 – Si è svolto oggi al Palazzo del Capitano del Popolo / Centro Congressi di Orvieto Concluso il primo China Day Nazionale organizzato dal MiBACT in collaborazione con la Regione Umbria, il Comune di Orvieto e la Fondazione Italia Cina, tenutosi nell’ambito del Piano attuativo 2017-2018 relativo al Piano Strategico del Turismo 2017-2022 (PST) per lo sviluppo dell’offerta turistica italiana. Evento che ha anticipato l’Anno del Turismo Europa-Cina che si aprirà ufficialmente il prossimo 19 gennaio 2018 a Venezia quando verrà sottoscritta la dichiarazione congiunta per rafforzare la cooperazione strategica tra Amministrazione Nazionale del Turismo della Repubblica Popolare Cinese e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo della Repubblica Italiana.
Nel corso della mattinata, i gruppi di lavoro hanno analizzato lo stato attuale ed approfondito le prospettive di sviluppo dei flussi turistici dalla Cina verso l’Italia. Flussi che nell’ultimo periodo hanno assunto numeri importanti che non riguardano più la sola industria turistica ma, più in generale, l’economia del Paese.
In particolare, il primo tavolo su “Il sistema Italia e la sua capacità di accoglienza della domanda turistica cinese” ha posto in evidenza temi quali: la percezione di sicurezza, il miglioramento dell’accessibilità linguistica e la formazione professionale.
Il secondo tavolo, invece, ha approfondito la questione della “Promozione e comunicazione del brand Italia nel mercato cinese”ponendo l’attenzione sul passaggio da promozione a promo-commercializzazione (logica di partnership), e ancora: proporre standard di servizi elevati, livello di accoglienza, diffusione delle tecnologie come wifi e sistemi di pagamento, il turismo esperienziale come prodotto qualificato e come chiave di racconto dell’Italia, i canali di comunicazione nativi cinesi (we chat), i contenuti editoriali pensati con i cinesi per i cinesi, l’utilizzazione del cinema e tv per la promozione delle destinazioni.
Un terzo tavolo di lavoro, ha analizzato, infine, “Gli scenari e definizione delle strategie di sviluppo” in cui si è discusso di: gap di conoscenza e velocità del cambiamento del turista cinese, relazioni con attori che detengono conoscenza e accesso al mercato, il passaggio dalla logica di massa ad approcci più segmentati puntando alla fascia medio alta e alle nicchie (sport, percorsi culturali ad hoc, eventi, studio, tecnologie del restauro), importanza di riconoscere la diversità interna al mercato cinese (specificità delle città).
Ad aprire la sessione plenaria dei lavori del China Day svoltasi nel pomeriggio, il Vice Presidente della Giunta regionale dell’Umbria e Assessore al turismo, Fabio Paparelli ha affermato che “il turismo cinese non guarda più solo alle mete classiche di Roma, Firenze, Venezia e Milano, sta crescendo con forza una domanda diversa e più articolata. La terza edizione del China Day in Umbria, la prima a livello nazionale, è la testimonianza del concreto e rinnovato impegno nel dare continuità all’iniziativa della Regione Umbria verso la società, il mercato, i territori cinesi nell’ambito di una sfida più grande e irrinunciabile del Sistema Italia. Tutti gli indicatori turistici ci segnalano un interesse in crescita verso il nostro patrimonio culturale, artistico, ambientale, verso le nostre istituzioni formative e verso il nostro sistema territoriale e produttivo.
Anche in Umbria i flussi turistici dalla Cina sono aumentati ogni anno dal 2010 fino a superare le 106 mila presenze nel 2015, anno ‘boom’ del turismo Cinese, in cui si evidenzia un incremento dei flussi in quasi tutti i mesi dell’anno.
Dopo la diminuzione dei flussi nel 2016, anche aggravata dal terremoto che ha colpito il centro Italia, da giugno 2017 si torna a registrare un costante aumento mensile di arrivi e presenze dalla Cina rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con variazioni percentuali considerevoli. Nel periodo Gennaio-ottobre 2017 si registrano infatti 66 mila 456 arrivi in Umbria e 85mila 690 presenze con una variazione percentuale positiva del +11.66% negli arrivi e +6.33% nelle presenze rispetto allo stesso periodo del 2016. Ma come Regioni dobbiamo fare di più, muoversi con un impegno e una comunicazione comune che passa anche dalla qualificazione di una offerta turistica sempre più orientata all’accoglienza del turismo cinese in chiave ‘China frendly’”.
Paparelli ha poi evidenziato l’importanza, non solo in Cina, di una rete di relazioni istituzionali tra governi locali che permetta di mettere in contatto i diversi territori e di accompagnare l’azione delle imprese o di singole istituzioni per aprire nuove opportunità e promuovere, attraverso il marchio territoriale, anche il potenziale turistico, con la garanzia di qualità dei prodotti e dei soggetti che interloquiscono.
Tra i relatori anche l’Ambasciatore Cinese in Italia, Li Ruiyu insieme ad altri importanti esponenti del settore: Yang Bo, Direttore per l’Italia della CNTA (China National Tourism Agency); Mr. Zhang Chunlei, General Manager Outbound Tour Department CITS (China International Travel Service); Ms. Xi Lin, Tour Operator Cinese CTRIP.
Il China Day si è concluso con l’intervento del Sottosegretario con delega al turismo, Dorina Bianchi la quale ha sottolineato “grande soddisfazione per una giornata che costituisce l’inizio di un percorso che ci porterà all’anno del turismo Europa-Cina. Il Governo Italiano si sta muovendo per migliorare l’accoglienza dei turisti cinesi in Italia, insieme all’Ambasciata, alla Fondazione Italia Cina e alle Regioni. Tra queste l’Umbria è sicuramente una di quelle che stanno lavorando maggiormente”.
fonte: ufficio stampa comune di orvieto



