AVVIATI A VILLA UMBRA I LABORATORI DI CO-PROGETTAZIONE DEI PIANI DI ZONA.
6 Febbraio 2019 0 Di Orvieto NotizieE’ quanto dichiarato da Alberto Naticchioni, amministratore unico della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, in apertura dei laboratori “Co-progettazione piani di zona: costruzione del metodo e degli strumenti di lavoro”, accreditati presso l’Ordine degli Assistenti sociali dell’Umbria. Ogni laboratorio è composto da operatori pubblici degli uffici di piano e delle 12 Zone sociali dell’Umbria.
Il Piano di Zona è lo strumento fondamentale attraverso il quale i Comuni della Zona sociale, associati tra di loro, definiscono gli indirizzi e la programmazione negli ambiti di famiglie e minori; disabili; dipendenze; anziani; immigrati e nomadi; povertà, disagio adulti e senza fissa dimora; multiutenza. E’ lo strumento attraverso il quale i Comuni dell’ambito territoriale, associati tra di loro, devono disegnare il sistema locale degli interventi sociali a rete, d’intesa con le Aziende Sanitarie Locali e con il concorso di tutti i soggetti attivi nella promozione e tutela dei diritti sociali.
La Regione Umbria, attraverso il Piano sociale regionale, ha fornito l’atto di indirizzo ai Comuni, che hanno titolarità politica e gestionale nel settore delle politiche e dei servizi sociali. Sulla base della legge nazionale n. 328/2000 e del Testo unico in materia di Sanità e Servizi sociali della Regione Umbria, il Piano sociale delinea l’assetto istituzionale per la programmazione e la gestione associata dei servizi ed interventi sociali territoriali, suddividendo il territorio in 12 Ambiti territoriali, definiti Zone sociali, cui spettano le funzioni in materia di politiche sociali.
Le zone sociali provvedono a interventi, servizi e prestazioni in ambito sociale in virtù della Convenzione per la gestione associata e attraverso l’Ufficio di Piano, struttura preposta alla pianificazione sociale del territorio.
L’intervento formativo in materia di politiche sociali attivato a Villa Umbra, promosso dalla Regione Umbria e finanziato attraverso l’Asse 2 inclusione sociale del Fondo Sociale Europeo, si propone dunque di costruire un sistema di welfare regionale omogeneo, di sperimentare un approccio di lavoro partecipato e integrato nell’analisi dei bisogni delle comunità locali, di valorizzare l’integrazione organizzativa e professionale tra Enti, servizi ed associazioni. I lavori dei laboratori saranno animati e supportati da un facilitatore di programmazione partecipata. Si svilupperanno in sette giornate formative programmate fino al prossimo maggio.
fonte: agenzia umbria regione



