AZIENDA NOVELLI. CHI HA FATTO SCELTE SBAGLIATE DEVE PAGARNE LE CONSEGUENZE, SICURAMENTE NON I LAVORATORI E LE LORO FAMIGLIE.

AZIENDA NOVELLI. CHI HA FATTO SCELTE SBAGLIATE DEVE PAGARNE LE CONSEGUENZE, SICURAMENTE NON I LAVORATORI E LE LORO FAMIGLIE.

30 Novembre 2017 0 Di Orvieto Notizie
Spoleto – 23 novembre 2017 – Stanno arrivando al pettine tutti i nodi che il MoVimento 5 Stelle aveva già individuato durante gli scorsi mesi intorno alla vicenda dell’Azienda Novelli. E le frasi attribuite ai giudici nei giorni scorsi dalla stampa ripercorrono esattamente le nostre considerazioni. Allora è arrivato il momento di iniziare a puntare il dito verso chi doveva fare e non ha fatto, oppure semplicemente chi ha avallato scelte e decisioni. Gli atti politici che abbiamo presentato in questi mesi dicono esattamente questo, vogliamo che chi ha avuto un ruolo si assuma le proprie responsabilità e paghi le conseguenze. Iniziamo allora dalla nostra regione e dalla città di Spoleto, perché siamo andati indietro fino al 2 ottobre 2017, quando durante un Consiglio comunale il Presidente del Consiglio comunale,  Giampiero Panfili rispondeva proprio alle sollecitazioni di un consigliere comunale sul caso Novelli. In quel Consiglio comunale Panfili dichiarava che chi ha fatto scelte sbagliate deve pagarne le conseguenze, non attribuendo responsabilità inizialmente ne al Comune di Spoleto ne alla Regione, ma solo al MISE, che avrebbe avallato la cessione. Panfili dichiarava che non è il consiglio comunale la sede ideale per parlare di questo, ma che lui saprebbe rispondere molto bene sulla vicenda, e auspica una conferenza dei capigruppo in cui … “diciamo le cose come stanno”.
Ma c’è di più perché poi va avanti e dichiara che: “… le scelte sono piovute da sopra”, mentre un consigliere dichiara che in realtà “… c’era anche l’appoggio di una persona importante a Spoleto che ora riveste un ruolo in questa città. “
Il preside Panfili, e con Lui la Giunta Cardarelli, dimentica ovviamente che chi ha avallato la cessione è stato anche Lui in data 18 novembre quando al tavolo ministeriale in Via Veneto ha dichiarato [fonte verbali MISE]: “che l’offerta di acquisizione del Gruppo ricevuta è accoglibile e che offre la soluzione ai problemi del Gruppo degli ultimi anni che altrimenti rischiano di creare gravi tensioni sociali nel territorio. Ha inoltre rinnovato l’impegno a supportare il lavoro del CDA.”
Anche la ViceSindaco Bececco presente al tavolo del 28 novembre dichiarò: ” … incomprensibile l’atteggiamento dei soci Novelli che mettono a serio rischio un’azienda così importante per il territorio che ha dato lavoro a molti residenti del Comune.”
Stesso dicasi per la Presidente Marini che dichiarò il 21 Dicembre : … è importante riportare i soci alle responsabilità del loro ruolo che deve coincidere con l’interesse della sopravvivenza dell’azienda ed ha chiesto quindi al CdA di esercitare i suoi poteri ordinari e straordinari e di compiere tutte le azioni necessarie a preservare la continuità delle attività aziendali, indipendentemente dalle sorti della società.”
A questo punto chiediamo che il Presidente Panfili, prima di dimettersi dalla sua carica, convochi quel  Consiglio comunale aperto a tutti i cittadini, annunciato e sbandierato per fine ottobre, ma mai convocato,  dove comunicare tutte le informazioni che sono in suo possesso. Oppure lo faccia convocando una conferenza dei capigruppo trasmessa in streaming ovviamente. Il tutto per ribadire … “le cose come stanno”.
Vogliamo sapere: perché il consiglio comunale non è il luogo adatto per parlare delle vicende Novelli e perché quelle scelte sono piovute dall’alto e chi le ha lanciate.
Vogliamo sapere poi chi è la persona importante per Spoleto e che ricopre ruoli che ha avallato la cessione e infine, vogliamo sapere se intende assumersi le proprie responsabilità per il caso Novelli.
Una volta risposto, per noi, può anche dimettersi.
fonte: On. Stefano Lucidi – M5S
Print Friendly, PDF & Email