BAR E RISTORANTI, È IL MOMENTO DI DIRE BASTA! MOBILITAZIONE FIPE CONFCOMMERCIO UMBRIA PER DENUNCIARE IL CAOS NORMATIVO DEGLI ULTIMI MESI CHE CONTINUA A PENALIZZARE I PUBBLICI ESERCIZI
28 Dicembre 2020Perugia – “Siamo costretti a tenere le serrande abbassate, pur cercando di mantenere in funzione le nostre cucine per il servizio di vendita per asporto e le consegno a domicilio. Ma non intendiamo passare Natale e Capodanno in silenzio.
Al contrario, vogliamo dire Basta! al caos normativo di questi ultimi mesi che ci sta mettendo in ginocchio. E lo faremo coinvolgendo i nostri clienti che sono la nostra più preziosa risorsa”.
Così Romano Cardinali, presidente di Fipe Confcommercio Umbria, commenta il convinto sostegno della maggiore associazione umbra di settore alla mobilitazione nazionale dei pubblici esercizi, che parte proprio oggi e si protrarrà per tutto il periodo delle Festività.
Per iniziativa di Fipe Confcommercio e altre associazioni di settore, decine di migliaia di locali in tutta Italia esporranno un cartello di protesta all’indirizzo del governo per dire: “Basta!”
Cartelli e locandine sono scaricabili dal sito Confcommercio Umbria https://bit.ly/3mGNQdH
“Abbiamo invitato i nostri imprenditori umbri ad aderire alla mobilitazione”, aggiunge il presidente di Fipe Confcommercio, “a scaricare cartelli e locandine, ad affiggerli sulle vetrina dei locali perché tutti possano vederli. A fotografarli e pubblicare le foto sui profili social, utilizzando gli hashtag: #basta #fipeconfcommercioumbria #confcommerciocè, perché anche i nostri clienti possano sostenere la nostra legittima protesta.
Da febbraio scorso, abbiamo contato 22 DPCM a cui si sommano le ordinanze regionali, 36 Decreti Legge, almeno 160 giorni di chiusura; soprattutto una differenza impressionante fra quanto annunciato e quanto attuato. Per questo c’è tanta rabbia ed esasperazione. Allora, diciamo Basta! ad un governo che apre e chiude le nostre aziende come interruttori. Noi vogliamo lavorare e siamo in grado di lavorare in sicurezza.
Ai nostri clienti chiediamo di esserci vicino e continuare a sceglierci, sebbene nelle diverse modalità che possiamo concederci.
Al governo”, conclude Cardinali, “abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere la prospettiva di un piano di riqualificazione e sviluppo, la chiarezza sui tempi di riapertura, una manovra correttiva che garantisca indennizzi adeguati e ristori calcolati sulle effettive perdite, sostegno all’indebitamento, risoluzione dei problemi di locazione”.
fonte: confcommercio umbria



