CASO TRIVELLOPOLI. PRESIDIO IN BASILICATA DEL M5S. CIPRINI: “IL PD STESSO MODUS OPERANDI. TOGLIERE AI CITTADINI PER I PROPRI INTERESSI PRIVATI”

CASO TRIVELLOPOLI. PRESIDIO IN BASILICATA DEL M5S. CIPRINI: “IL PD STESSO MODUS OPERANDI. TOGLIERE AI CITTADINI PER I PROPRI INTERESSI PRIVATI”

5 Aprile 2016 0 Di Orvieto Notizie

Viggiano, 4 aprile 2016. Questo pomeriggio una delegazione del gruppo parlamentare del M5S si è recata in Basilicata per denunciare il caso di cui tutta la stampa parla da giorni, definito ormai “Trivellopoli”, che coinvolge il Governo e il Partito democratico. Un importante appuntamento, nella cittadina di Viggiano, tra i portavoce 5stelle, gli attivisti lucani e i cittadini, anche se il clou della mobilitazione è prevista domani mattina al giacimento della Total di Tempa Rossa per un’ispezione. Un vaso di pandora che ha scoperchiato un intricato dedalo di interessi privati portati avanti non solo dall’ex ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi e Maria Elena Boschi ma, secondo il dirigente del colosso petrolifero finito sotto inchiesta, Giuseppe Colabianchi, anche altri dicasteri avrebbero avuto rapporti diretti con i vertici della Total e perciò la decisione di inserirlo nella legge di Stabilità 2015. “Questo ennesimo episodio legato al petrolio vede coinvolto direttamente l’attuale Governo Renzi ed i propri Ministri, numerosissimi esponenti del Pd, lobby del petrolio e imprenditori privati – afferma la deputata Tiziana Ciprini –. Il modus operandi è sempre lo stesso: attraverso l’utilizzo illegittimo della carica pubblica ricoperta, sia essa nazionale che locale, si perseguono interessi privati illeciti sottraendo indebitamente ingenti risorse pubbliche ai cittadini. Una vicenda equiparabile ai precedenti scandali come Mafia Capitale, Banca Etruria, Mineo, ecc. che hanno visto nella maggior parte dei casi il diretto coinvolgimento di esponenti del Pd con incarichi pubblici, di società private e di appalti. Per questo motivo presenteremo nuovamente una mozione di sfiducia contro un Governo totalmente incapace di gestire la cosa pubblica e sempre più distante dagli interessi degli italiani”. Con l’iniziativa in Basilicata, i 5 Stelle hanno voluto richiamare l’attenzione sul referendum del 17 aprile, oscurato quanto più possibile dai media nazionali. “Sull’onda di questo nuovo scandalo di potere – prosegue Ciprini – una marea di cittadini potrà votare ‘Sì’ per spazzare via le trivelle e guardare ad un futuro sostenibile”. Intanto, sulla vicenda inquinamento, i Pm che conducono l’inchiesta attendono i riscontri delle analisi dei Carabinieri del Nucleo operativo ecologico per accertarsi che le operazioni di smaltimento abbiano rispettato le leggi, mentre l’ENI si difende parlando di “qualità dell’aria ottima”. Ma l’accusa di disastro ambientale è dietro l’angolo.

 

Geraldina Rindinella, Addetto Stampa on. Tiziana Ciprini 

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