CENTRO DI ACCOGLIENZA DI ORVIETO, OLIMPIERI INTERROGA LA GIUNTA COMUNALE.
22 Giugno 2017 0 Di Orvieto NotizieAl Presidente Consiglio Comunale
Assessorato competente
INTERROGAZIONE
Il sottoscritto Consigliere Comunale del gruppo consiliare IDENTITA’ e TERRITORIO,
premesso che:
• da fonti giornalistiche si apprende che il “centro di accoglienza” ubicato ad Orvieto, frazione di Tordimonte, e che ospitava quindici immigrati clandestini, è stato chiuso in conseguenza ad un provvedimento della Prefettura di Terni;
• sembra che le ragioni di questo provvedimento siano da imputare a carenze igienico-sanitarie e poca pulizia nelle stanze: sembrerebbe anche che alcuni di questi immigrati siano stati segnalati dalle Forze dell’Ordine per alcuni reati legati allo spaccio di droga;
• in conseguenza alle motivazioni che hanno portato la chiusura del “centro di accoglienza” di Tordimonte, occorre che le Istituzioni prendano atto che il Protocollo di intesa tra Prefettura, ANCI e Sindacati ha sostanzialmente fallito, così come hanno fallito i percorsi educativi e di integrazione, se è vero – come è vero – che non c’è stata la benché minima integrazione: anzi, a maggior ragione di quanto sopra affermato, risulta chiaro che il fallimento è da considerarsi conclamato, visto che alcuni di questi quindici clandestini sono stati addirittura segnalati per reati legati allo spaccio;
• occorrerebbe anche capire quali sono gli Enti che vigilano sulla intera gestione di questi “centri di accoglienza”, visto la rilevanza delle risorse pubbliche che vengono erogate sono molto rilevanti e considerato che questi immigrati – fino a quando non ricevono il permesso di soggiorno o lo status di rifugiato – risultano clandestini a tutti gli effetti;
per quanto esposto in premessa,
CHIEDE
• se è vero che il “centro di accoglienza” di Tordimonte sia stato chiuso;
• se è vero che le motivazioni della chiusura siano la conseguenza di scarsa igiene e di criticità nel settore sanitario;
• se è vero che alcuni di questi quindici immigrati clandestini siano stati segnalati dalle Forze dell’Ordine in relazione a fatti aventi ad oggetto lo spaccio della droga;
• se nei confronti degli Enti che gestiscono questo “centro di accoglienza” siano state aperte delle procedure per conoscere lo stato dei fatti e se vi sono delle relazioni in merito alla gestione dei flussi finanziari, visto che gli stessi Enti usufruiscono di consistenti finanziamenti pubblici.
Orvieto, 21 giugno 2017
fonte: Stefano Olimpieri – Capo gruppo IDENTITA’ e TERRITORIO



