COMUNICATO STELLA AZZURRA VITERBO
25 Ottobre 2020Viterbo – “E’ da ieri sera che associazioni e società, addetti ai lavori, tesserati e tutti coloro che a vario titolo operano in campo sportivo si interrogano su come vada interpretata la normativa relativa alla gestione delle loro attività contenuta nell’ennesimo decreto emanato ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
Telefonate, chat, letture personali e richieste a professionisti del settore, quesiti alle rispettive federazioni per comprenderne i contenuti, sono risultati del tutto vani.
Un testo scritto in modo incomprensibile, con richiami a definizioni atecniche (quali sono le attività “di base” ?), che sovrappone categorie diversamente regolamentate quali i professionisti, i dilettanti e gli amatori, in un insieme di concetti contraddittori che hanno prodotto unicamente confusione, sconcerto ed incapacità di poter dare corso a disposizioni per lo più incomprensibili.
Ci si domanda, per esempio per il proseguimento delle attività nel settore del basket, quali siano le attività “provinciali”, come vadano inquadrate quelle “giovanili”, a quali categoria assimilare il minibasket, che valenza debbano avere i riconoscimenti CONI e federali in ambito agonistico, come e se possano continuare a svolgersi amichevoli di preparazione, se gli under possano essere assimilati ai senior nello svolgimento della preparazione e della eventuale partecipazione a gare. Domande che necessitano di risposte chiare per organizzare presente e futuro di tanti soggetti interessati e delle famiglie che attendono risposte precise sull’adozione di misure di sicurezza e prevenzione a tutela dei loro ragazzi.
Per questo è stato opportunamente convocato dalla FIP un incontro con i Presidenti dei Comitati regionali per cercare di fare un po’ di chiarezza su una direttiva confusa che rischia di mettere in totale difficoltà il proseguimento delle nostre attività che, lo ribadiamo per chi non lo ricordasse, sono certamente sportive, ma con una valenza sociale elevatissima.
Siamo consapevoli che non sia questo il momento più adatto per alimentare polemiche. Ma non si può certo tacere ulteriormente sulla assoluta confusione che, anche in questa occasione, colpisce il mondo dello sport non professionistico anch’esso pesantemente gravato dallo stato di emergenza che stiamo vivendo.
Diciamo solo, ma con la massima forza, che meriterebbe attenzione e serietà di ben altro livello”.



