IL CONSIGLIERE OLIMPIERI CHIEDE CHIARIMENTI IN MERITO ALLA VICENDA DELL’EX OSPEDALE DI ORVIETO

IL CONSIGLIERE OLIMPIERI CHIEDE CHIARIMENTI IN MERITO ALLA VICENDA DELL’EX OSPEDALE DI ORVIETO

29 Maggio 2017 0 Di Orvieto Notizie

INTERPELLANZA

Il sottoscritto consigliere comunale del gruppo IDENTITA’ e TERRITORIO,

premesso che:

  • la vicenda dell’ex Ospedale in questi ultimi mesi è caduta nell’oblio: un silenzio assordante da parte dell’Amministrazione Germani sta impedendo di conoscere se vi siano degli sviluppi in merito al futuro del complesso immobiliare di piazza Duomo, così come non si conosce nulla da quando vi è stata la notizia di stampa in relazione alla pubblicazione del bando di vendita che dovrebbe effettuare la USL2;
  • se è vero che verrà fatto un bando pubblico per la alienazione dell’ex Ospedale, il Comune di Orvieto ha l’obbligo morale e politico di partecipare al bando al fine di riportare il bene nella piena proprietà e nella piena disponibilità della città di Orvieto: infatti, secondo le norme vigenti in materia di finanza pubblica il Comune di Orvieto ha tutti i parametri congrui per partecipare al bando e per accendere un mutuo per l’acquisto, soprattutto alla luce della nuova stima che ha definito il valore dell’intero complesso immobiliare intorno ai 3 milioni e 500 mila euro. Per partecipare al bando, quindi, serve solamente una volontà politica che la Giunta può esplicitare attraverso una delibera di indirizzo;
  • da sempre sosteniamo che quell’immobile, per secoli punto di riferimento della sanità orvietana, dovrebbe tornare nella disponibilità della città: abbiamo anche sostenuto, in subordine all’acquisto diretto da parte del Comune, che ciò potrebbe avvenire attraverso lo studio e le successiva costituzione di una “pubblic company” cittadina al fine di trovare lo strumento giuridico per delineare una strada maestra per determinare che l’ex Ospedale torni nella proprietà e nella disponibilità di Orvieto e degli orvietani; ricordiamo che ad oggi questa ipotesi, malgrado le rassicurazioni del Primo Cittadino, non è stata minimamente studiata e non ha mai visto la luce;
  • la città di Orvieto si è vista espropriare dalla riforma sanitaria di quarant’anni fa un patrimonio immobiliare di grandissimo valore (tra tutti i beni, oltre al Santa Maria della Stella in piazza Duomo, c’è anche il lascito De Solis avente ad oggetto una palazzina terra cielo a piazza Nicosia nel centro storico di Roma) e pertanto la stessa città, prima di avallare la vendita dell’ex ospedale come un qualsivoglia capannone prefabbricato ubicato in una qualsiasi sperduta zona industriale, ha il dovere di percorrere tutte le strade affinché quel bene torni nella sua piena proprietà e totale disponibilità;
  • inoltre, abbiamo anche sempre affermato che la vendita dell’ex Ospedale potrebbe diventare oggetto di speculazione immobiliare, soprattutto se il Comune non costruisce un “recinto” normativo entro il quale l’eventuale acquirente deve obbligatoriamente ottemperare;
  • l’acquisto da parte del Comune di Orvieto non pregiudica nessun intervento di sviluppo e di rilancio dell’immobile e – contestualmente – della città: il futuro dell’ex Ospedale lo deve decidere la città di Orvieto, né la Regione, né la USL, né tantomeno un privato;
  • per quanto esposto in premessa.

CHIEDE

  • lo stato attuale del procedimento; se il valore dell’immobile oggetto del bando è confermato; se l’Amministrazione intende partecipare al bando, visto che gli strumenti normativi in materia di finanza pubblica lo permettono.

Stefano Olimpieri (Capo Gruppo IDENTITA’ e TERRITORIO)

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