CORONAVIRUS: “AL FIANCO DI LAVORATORI E SINDACATI PER DENUNCIARE LA MANCANZA DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE E IL VERGOGNOSO TAGLIO DELLE INDENNITÀ DI RISCHIO” – NOTA DI BORI (PD): “LA GIUNTA INTERVENGA”
29 Marzo 2020Perugia, 26 marzo 2020 -“Il gruppo del Partito democratico dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria si schiera al fianco di lavoratori e sindacati per denunciare, oltre alla mancanza di dispositivi di protezione, anche il vergognoso taglio delle indennità di rischio perpetrato nei confronti degli operatori della sanità impegnati nell’emergenza Covid-19”. È quanto dichiara il capogruppo Pd Tommaso Bori.
“Non possiamo – spiega Bori – rimanere immobili, o peggio indifferenti, nei confronti di chi sta compiendo un vero e proprio scempio, che mortifica il lavoro e il sacrificio dei tanti lavori che, più di altri, stanno operando in prima linea a proprio rischio e pericolo. Parliamo, in particolare, di tutti quegli operatori sanitari impegnati nei reparti di infettivologia e terapia intensiva, che rappresentano uno dei gangli nevralgici dell’emergenza sanitaria in corso. Inutile appendere striscioni di solidarietà – aggiunge – se poi, nei fatti, non solo non sono forniti i dispositivi di protezione necessari, ma non è nemmeno riconosciuto il contributo straordinario di queste persone che, con il loro lavoro, sono i primi a combattere questo nemico invisibile, tanto insidioso, quanto pericoloso”.
“Ci attendiamo – prosegue Bori – che la Giunta regionale intervenga tempestivamente per correggere questa incredibile ingiustizia compiuta dalla Direzione dell’azienda ospedaliera.
In piena emergenza Covid, decine e decine di operatori sanitari sono sovraesposti al contagio e, ad oggi, risultano positivi. Segno del perdurare di una grave carenza di mascherine, occhiali protettivi, guanti e camici idonei, che va affrontata con investimenti e interventi straordinari. Tutto questo rappresenta un’emergenza nell’emergenza, alla quale trovare subito una soluzione. In corsia come nel territorio – conclude il capogruppo Pd – gli eroi, attendono risposte e non solo slogan”.
fonte: acs umbria



