DELITTO DI TORTURA. SI DISCUTE IN SENATO.

DELITTO DI TORTURA. SI DISCUTE IN SENATO.

10 Maggio 2017 0 Di Orvieto Notizie

Martedì 9 Maggio è previsto l’esame del testo per l’introduzione del delitto di tortura nell’ordinamento italiano. È dal lontano 14 luglio scorso che l’Aula del Senato ha messo in stand-by questo importantissimo provvedimento, si stava procedendo alla votazione degli emendamenti all’articolo 1, quando l’esame in Aula fu interrotto in seguito alla decisione della Conferenza dei Capigruppo, confermata dal voto dell’Assemblea, di posporre l’esame del ddl per un “ulteriore approfondimento”. Il tema è tanto importante che svariati istituti Europei hanno più volte ripreso l’Italia per la sua grave ed insistente inadempienza sulla questione, non ultimo il comitato dei ministri del Consiglio d’Europa che ha ritenuto insufficienti le misure sinora prese dal nostro Paese. Ma non solo il Consiglio d’Europa: sono preannunciate nuove condanne dalla Corte di Strasburgo, ed inoltre sembra che arriverà anche un nuovo monito dalle Nazioni Unite, oltre all’oramai nota sentenza della Corte europea per i diritti dell’uomo inerente il caso Cusaro (G8 – 2001), e alle ripetute denunce di svariate associazioni per i diritti dell’uomo come Amnesty International ed Antigone. Insomma, se paragoniamo l’Europa ad una scolaresca, definirsi gli ultimi della classe sarebbe un eufemismo, ripresi in ogni dove, LA POSIZIONE DELL’ITALIA SUL TEMA RIMANE A DIR POCO VEGOGNOSA! Ma voglio ricordarvi che tutto ciò non è un caso, è volontà politica, è la volontà politica di chi decide se mandare avanti un provvedimento oppure no. Luigi Zanda, capogruppo al Senato del Partito Democratico, a luglio si mostrava sicuro: «Verrà approvata prima della pausa estiva». Andrea Orlando, Ministro della Giustizia, disse “Dopo il patteggiamento su Bolzaneto sarebbe ridicolo non fare la legge”, senza nemmeno contare le innumerevoli parole, dichiarazioni e tweet buttati al vento da Matteo Renzi. In tutto questo, c’è chi prende posizioni nettamente opposte come Forza Italia e Lega, per le quali francamente risulta difficile qualsiasi commento a riguardo, in particolar modo riflettendo sulla loro motivazione cardine “perché si deve lasciar fare il loro lavoro alle forze dell’ordine”, manifestando il peggio del Parlamento italiano. Già, perché in Italia, la tortura non rientra nelle mansioni delle forze dell’ordine: con il termine Tortura si intende l’attuazione di coercizione fisica o morale, di pene corporali particolarmente crudeli, fino a implicare talvolta sevizie brutali e disumane, il tutto assumendo connotazioni ancora più gravi quando la persona in questione è PRIVATA DELLA PROPRIA LIBERTA’. In ultima istanza voglio ricordare che il nostro paese è stato teatro più e più volte di fatti gravissimi, per molti dei quali ancora oggi proseguono azioni legali.

Questo comunicato è dedicato a:
Federico Aldrovandi, Aldo Bianzino, Stefano Cucchi, Luciano Isidro Diaz, Michele Ferrulli, Carlo Giuliani, Stefano Gugliotta, Franco Mastrogiovanni, Riccardo Rasman, Paolo Scaroni, Giuseppe Uva…
E tanti, tanti altri….

On.Stefano Lucidi Capogruppo M5Stelle al Senato

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