DIVIETO DI BOTTI A CAPODANNO IN GRAN PARTE D’ITALIA: L’OIPA INVITA A DIFFONDERE IL DECALOGO PER PROTEGGERE GLI ANIMALI E FA APPELLO ALLE FORZE DELL’ORDINE AFFINCHÈ VIGILINO SUL RISPETTO DELLE ORDINANZE COMUNALI.
31 Dicembre 2017Come ogni anno, con l’avvicinarsi dei festeggiamenti per il Capodanno, la maggior parte dei Comuni italiani emana ordinanze più o meno restrittive per vietare l’esplosione di petardi. Si tratta senza dubbio di azioni importanti, in quanto tali ordinanze non vanno a minare il divertimento ma quei “festeggiamenti” che interferiscono pesantemente sulla libertà e vita altrui. I divieti restano però solo un buon proposito se non vengono accompagnati da controlli reali, sia tramite monitoraggio delle strade sia rispondendo alle segnalazioni dei cittadini in difficoltà. L’appello dell’OIPA è quindi rivolto soprattutto alle forze dell’ordine affinché considerino una priorità i controlli finalizzati a far rispettare le ordinanze, non minimizzando le conseguenze, dirette e indirette, di una condotta irresponsabile da parte di chi maneggia i petardi. L’inizio del nuovo anno deve essere una gioia per tutti, non motivo di terrore, angoscia e morte. Sia gli animali selvatici che quelli domestici corrono infatti il forte rischio di morire letteralmente di paura: animali anziani colti da infarto, selvatici che vagando disorientati si schiantano contro alberi, muri o cavi elettrici, cani e gatti di casa che colti dal terrore fuggono e si perdono finendo spesso investiti dalle auto.
Ecco perché l’invito dell’OIPA è di diffondere le buone prassi per proteggere gli animali dai botti, perché solo con una corretta informazione e con la sensibilizzazione si possono salvare le vite delle centinaia di animali, domestici e selvatici, che ogni anno muoiono in concomitanza dei festeggiamenti di Capodanno.
La locandina con le dieci regole è consultabile e scaricabile in diversi formati dal sito dell’associazione https://www.oipa.org/italia/decalogo-bottidicapodanno/ sia per una diffusione cartacea che tramite social network.
fonte: Alessandra Ferrari Ufficio stampa OIPA Italia



