ECONOMIA, VINTI (SI): SVOLTA RADICALE PER CONTRASTARE DECLINO DELL’UMBRIA

ECONOMIA, VINTI (SI): SVOLTA RADICALE PER CONTRASTARE DECLINO DELL’UMBRIA

31 Gennaio 2017 0 Di Orvieto Notizie

Perugia, 31 gen. – “Come è stato confermato nel recente convegno ‘Il declino nascosto’, organizzato a Perugia da Sinistra italiana, la situazione economica e sociale dell’Umbria è molto preoccupante. Ormai è sbagliato parlare solo di crisi, perché siamo dentro una stagnazione economica profonda che produce una forte regressione sociale, di cui le classi dirigenti regionali ignorano le vie di uscita, se non proponendo le solite, consunte, inefficaci e sbagliate ricette liberiste (meno diritti sociali, privatizzazioni, abbassamento di stipendi e salari) che, in Italia e in Umbria, sono la causa e non la soluzione del problema”. È quanto dichiara Stefano Vinti, membro dell’assemblea nazionale di Sinistra italiana. “In Umbria alcuni dati parlano chiaro – fa notare Vinti –. Alcuni esempi: dal 2008 a oggi il tasso di occupazione è passato dal 65,2 per cento al 61,3 per cento, con una perdita complessiva di 35mila posti di lavoro; il calo del Prodotto interno lordo è del 16,5 per cento; il reddito pro-capite registra un calo di 617 euro l’anno; sono 24mila i lavoratori umbri che vivono con i voucher; gli umbri sotto la soglia di povertà e a rischio povertà, ormai, raggiungono la ragguardevole cifra di circa 240mila e, infatti, i salari dei lavoratori umbri sono inferiori del 9,5 per cento rispetto alla media nazionale; la percentuale dei pensionati al minimo è la più alta d’Italia. Pertanto aumentano sia la disoccupazione, sia le diseguaglianze sociali, la precarietà della vita e del lavoro, le povertà assolute e relative. Questi sono solo alcuni dei dati che ribadiscono il ‘declino’ economico e sociale dell’Umbria”.

“Un declino – sottolinea Vinti – che ha cause lontane e strutturali ma che sorprendentemente non assume nessuna rilevanza nel confronto politico e istituzionale locale, quasi che questo declino debba essere nascosto, invece che sviscerato e affrontato con determinazione e con una nuova volontà d’innovazione e un alto tasso di originalità”.

“A fronte del ‘declino’ che ha investito la nostra regione – conclude Vinti –, è urgente avviare un confronto serio e serrato tra istituzioni, forze politiche e sociali, su alcune questioni cruciali, che possono essere: la predisposizione di un piano regionale del lavoro, un piano regionale di nuovi investimenti pubblici, nuove politiche industriali rivolte all’industria manifatturiera, nuove politiche a sostegno della domanda interna regionale di beni e servizi; una nuova politica del lavoro che finanzi la riduzione dell’orario di lavoro a 35 ore (lavorare meno lavorare tutti) e l’istituzione di un reddito di cittadinanza. Occorre avviare una svolta economica radicale, netta e chiara, se si vuole contrastare il declino dell’Umbria e aprire una nuova stagione di sviluppo economico, sociale e civile”.

 

fonte: Avi News

 

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