EDIZIONE DEL 10 OTTOBRE DI PANDORA TV SU RTUA,RTUA2 E VP: SIRIA, E’ SCONTRO AL CONSIGLIO DI SICUREZZA.
11 Ottobre 2016E’ in onda su RTUA Ch.18,RTUA2 Ch.1717 e VP Ch. 271 il nuovo numero di PandoraTV. In questa puntata si parlerà di:
Siria, è scontro al Consiglio di Sicurezza
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha rigettato la risoluzione presentata dalla Russia di sostegno al piano di Staffan de Mistura. Solo 4 i voti a favore, Russia, Cina, Egitto e Venezuela. La Russia ha quindi posto il veto sulla risoluzione avanzata dalla Francia che chiedeva l’immediato cessate il fuoco su Aleppo e una No Fly Zone che avrebbe impedito a Mosca e all’Esercito Siriano di liberare i territori ancora occupati da 8000 combattenti venuti da tutto il mondo. Il documento, con 11 sì, 2 voti contrari (Russia e Venezuela) e 2 astensioni (Cina e Angola), avrebbe consentito un’altra operazione propagandistica per incolpare siriani e russi della ripresa delle ostilità contro terroristi che si cerca di far passare per moderati, gli stessi che si divertono a decapitare bambini dodicenni. L’intenzione di Francia, Gran Bretagna e USA non è quella di salvare i siriani, bensì quella di cambiare al di fuori della legge il potere in Siria. Ma per Mosca “è inammissibile lasciare la Siria al destino subito dall’Iraq e dalla Libia, perché l’invasione di questi Paesi ha avviato la destabilizzazione del Medio Oriente, la nascita dello Stato Islamico e la reincarnazione di Al Qaeda in Al-Nusra.”
Trump – Hillary. Sesso, finanza e video tapes
Mentre
il coro dei media tira fuori uno scheletrino dall’armadio di Donald
Trump facendolo diventare un delitto mondiale, passa del tutto in
secondo piano la rivelazione di Wikileaks con le ributtanti trascrizioni
dei discorsi a pagamento che Hillary Clinton pronunciava presso i pezzi
grossi di Wall Street, ai quali teneva a dire: “Mi sento molto lontana
dalla classe media”. E intanto prometteva loro l’esatto
opposto di quanto promette al popolo bue: la protezione incondizionata
dei super-ricchi. Per questi servigi si calcola che abbia ricevuto quasi
26 milioni di dollari. Intanto, si fa sempre più ampia la fronda repubblicana che in queste ore sta chiedendo l’uscita di scena di Donald Trump, che però non molla. La politica USA è in una crisi drammatica, con due candidati alla presidenza squallidi e deboli, laddove l’unico centro di comando con effetti decisionali veri, al momento, risiede al Pentagono, e l’unica fonte di legittimazione vera risiede nel denaro della grande finanza. Piccolo problemino aggiuntivo, che si perde nel coro russofobo dei media: il Pentagono è in mano a gente che sta prendendo decisioni che rendono possibile sin d’ora una guerra fra USA e Russia. Che – capite bene – non è come le altre guerre.Yemen, nessuno chiede il cessate il fuoco
Orrore senza fine nello Yemen. Sabato 8 ottobre l’Arabia Saudita ha bombardato una cerimonia funebre compiendo una strage (dai 150 ai 300 morti in base alle fonti). Nessuno ha chiesto il cessate il fuoco, mentre Teheran è disposta a entrare in azione per la cura degli oltre 500 feriti. “E tutto cio’, recita il comunicato dell’Iran, mentre alcuni Stati che sostengono di essere i paladini della difesa dei diritti umani, continuano a osservare in silenzio”. La “civile” Arabia Saudita è il nostro alleato in Medio Oriente, perciò l’Occidente non si deve scandalizzare se le vittime delle bombe non sono tutte uguali.
Londra sempre più xenofoba
Dietro-front del governo May sulla proposta di rendere pubblico il numero dei lavoratori stranieri impiegati dalle aziende britanniche. Nata dalla Ministra dell’interno Amber Rudd, la proposta seguiva un discorso infiammato di Theresa May improntato su patriottismo ed orgoglio nazionale. Dopo un coro unanime di proteste, provenienti anche dalle fila degli stessi tories, la Ministra e’ stata costretta al retromarcia. “E’ ripugnante, molto simile al tatuare numeri sugli avambracci” commentano dei parlamentari. Ma i dati, anche se non pubblicati, verranno usati lo stesso. Ufficialmente, per monitorare le competenze britanniche mancanti. Sta di fatto che il mantra del “prima i britannici, poi gli stranieri” ormai e’ diventato un must del governo, che usa la retorica di un morente UKI



