ENTE BILATERALE DEL TERZIARIO UMBRIA SU CRISI NESTLE’-PERUGINA: “UN DURISSIMO COLPO PER L’INTERA ECONOMIA REGIONALE”.

ENTE BILATERALE DEL TERZIARIO UMBRIA SU CRISI NESTLE’-PERUGINA: “UN DURISSIMO COLPO PER L’INTERA ECONOMIA REGIONALE”.

9 Ottobre 2017 0 Di Orvieto Notizie

Perugia – 6 ottobre 2017 – Solidarietà ai lavoratori della Perugina e grandissima preoccupazione per una crisi che minaccia contraccolpi pesantissimi sull’intera economia regionale.
Ad esprimerli è l’Ente Bilaterale del Terziario Umbria, l’organismo costituito e gestito pariteticamente dalla Confcommercio dell’Umbria e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. L’Ente – che  supporta le aziende e i lavoratori del terziario con una pluralità di servizi e di interventi di sostegno al reddito – sottolinea la gravità di una situazione che – minacciando centinaia di licenziamenti diretti, a cui vanno aggiunti i lavoratori dell’indotto, non solo inciderà sul reddito di decine di famiglie ma a cascata produrrà un ulteriore impoverimento del potere di acquisto degli umbri. L’Ente Bilaterale auspica che le parti possano trovare una intesa che salvaguardi il bene supremo che è la possibilità di lavoro per numerose famiglie, anche alla luce del valore che la Perugina rappresenta per il capoluogo: un importante simbolo di creatività imprenditoriale e di laboriosità che ha contribuito a costruire in oltre un secolo il benessere di Perugia e a farla conoscere in tutto il mondo. “Quella della Nestlè-Perugina – evidenzia la presidente dell’Ente Bilaterale Stefania Cardinali – è purtroppo solo una delle tante realtà aziendali umbre in crisi, crisi spesso lunghe e sfiancanti: basti pensare alla non meno drammatica situazione dell’area ternana. L’elenco sarebbe lunghissimo. A tutte queste realtà, piccole e grandi, va la solidarietà dell’Ente. E per tutte l’appello è ad uno sforzo straordinario per trovare soluzioni che tutelino tutti i livelli occupazionali e insieme le prospettive di una regione già fortemente impoverita. In una economia circolare nessun settore è indipendente dall’altro: il terziario ha già pagato un prezzo altissimo alla crisi economica che dura ormai da un decennio e  che ha falcidiato centinaia di imprese e migliaia di posti di lavoro. Oggi – che sembrava aprirsi qualche spiraglio di ripresa – arriva la “mazzata” Perugina e quant’altro: siamo di fronte ad emergenze aziendali diffuse che rendono fortemente instabile l’intera economia ed il tessuto sociale umbro. Trovare una soluzione è una priorità per tutti, e tutti dobbiamo sentirci chiamati in causa”.

fonte: confcommercio umbria

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