EX NOVELLI: SINDACATI ASCOLTATI IN REGIONE

EX NOVELLI: SINDACATI ASCOLTATI IN REGIONE

21 Dicembre 2020 0 Di Orvieto Notizie

Si è tenuto in data odierna un incontro con la Regione Umbria, nella persona dell’AssessoreFioroni, per discutere la ormai drammatica situazione vertenziale di Fattorie Novelli ed Alimentitaliani, ex Gruppo Novelli.

Non più tardi di ieri, durante un tavolo inerente questioni di Fattorie Novelli con i consulenti delle due curatele e OO.SS. FAI CISL FLAI CGIL e UILA UIL e R.S.A., era stato annunciato che le tredicesime dei dipendenti saranno pagate nel massimo di un 1/12, che non si procederà adeffettuare le rimonte (necessarie per la continuità produttiva dell’impresa) e che i contratti a tempo determinato saranno rinnovati senza una garanzia minima di giornate. Tutte queste tematiche, insieme ad un quadro più ampio della lunga vertenza dell’ex Gruppo Novelli, sono state oggiriportate all’Assessore Regionale.

Come OO.SS. riteniamo necessario esprimerci sui tre punti sopracitati. Per quanto riguarda ilprimo si sottolinea che le tredicesime sarebbero potute essere pagate prima dell’entrata in concordato da parte dell’azienda, evento degli ultimissimi giorni. Prendiamo atto dell’ennesimosfregio ai dipendenti, unici a pagare la forte situazione di dissesto aziendale.

Per quanto riguarda il secondo punto, si sottolinea che, benché l’investimento delle rimonte sia considerevole, è imprescindibile per poter continuare l’attività dell’impresa. Proprio la continuitàaziendale è l’obiettivo che consulenti e curatele hanno sempre affermato di portare avanti. Date leultime decisioni prese, non siamo più sicuri che questa sia la reale intenzione di chi amministra le sorti di questa azienda.

Il terzo aspetto, quello dei rinnovi contrattuali, è altresì strettamente legato alla continuità aziendale. Si evidenzia che tutti gli avventizi hanno prestato servizio per un numero di giornate altamente superiore a 100. Dunque, questo rinnovo costituisce un’ulteriore mossa scellerata edincomprensibile. Inoltre, come viene tutelata l’occupazione se non è garantito nemmeno unnumero di giornate minimo? Ci si chiede, poi, i tfr dei lavoratori stagionali saranno corrisposti? E gli accessori previsti per legge all’interno della retribuzione? La preoccupazione per questi lavoratori è fortissima.

Passando alle problematiche relative ad Alimentitaliani, si sollecitano nuovamente le curatele a convocare un incontro quanto prima in merito alla cassa integrazione covid19 predisposta per il sito di Spoleto, che ci risulta utilizzata in modi ambigui ed organizzata in modo non equo.

A livello generale si ribadisce che, nonostante siano i numerosi solleciti da parte delle OO.SS., non è stato predisposto un piano di riparto per i creditori privilegiati (i lavoratori) che tuttavia continuano con responsabilità a prestare servizio.

L’assessore, dopo un attento ascolto di tutti gli interventi, ha dimostrato forte interesse per la vertenza esprimendo la volontà di riportare l’attenzione del MISE sulla questione. Ha, inparticolare, sostenuto che sarebbe necessaria l’apertura di un tavolo ed il vaglio di tutti gli strumenti che si potrebbero mettere in campo per salvaguardare un’azienda centrale per il territorio. Si confida, dunque, in un percorso condiviso con le istituzioni.

In conclusione, si ritiene importante portare a conoscenza dell’opinione pubblica il comportamento delle curatele aziendali nei confronti degli eredi di una dipendente, tragicamente scomparsa questo autunno. Il Trattamento di fine rapporto è stato volutamente non corrisposto, quando era possibile, ed ora, nelle more del concordato preventivo, non può essere pagato. Questa manovra è assolutamente inaccettabile, ci si aspettava da parte della proprietà un minimo di umanità.

Attendiamo entro fine settimana risposte concrete e differenti da quelle ricevute durante l’incontrodi ieri, in caso contrario siamo pronti ad intraprendere tutte le azioni di agitazione necessarie.

FAI CISL FLAI CGIL UILA UIL RSA

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