FACCIAMO COME FRANCESCO! CONCLUSO AD ASSISI IL MEETING NAZIONALE DELLE SCUOLE DI PACE
22 Aprile 2026 0 Di Orvieto NotizieIo cambio. Due parole. Un impegno. Chiaro. Netto. Inequivocabile. Si è concluso sabato 17 aprile ad Assisi il Meeting Nazionale delle Scuole di Pace “Io cambio”. Due intensissime giornate di educazione civica “Sui passi di Francesco” tese a formare cittadini consapevoli e responsabili, in un mondo “devastato da una manciata di tiranni” che ha urgente bisogno di nuovi costruttori e costruttrici di pace.
Aperto dai bambini e dalle bambine delle scuole dell’infanzia che hanno illustrato “l’alfabeto colorato di Francesco”, il Meeting si è concluso con una originale Marcia per la pace animata da duemila alunni e studenti delle scuole di 14 regioni italiane all’insegna del motto “Sbellichiamoci!”. Insieme a loro la Rete delle Università per la Pace (RUniPace), il Dottorato di interesse nazionale in Peace Studies, i francescani, il nuovo Vescovo di Assisi e tanti Sindaci e Gonfaloni del territorio, come a dire: la cura delle giovani generazioni e della pace è una responsabilità che dobbiamo affrontare assieme.
Di fronte all’orrore e al disumanesimo dilagante non bastano gesti simbolici ma urgono scelte coraggiose. Responsabilità è la parola che ci manca di più e che dobbiamo riscoprire in fretta. Perché non c’è e non ci sarà mai pace senza responsabilità, cioè senza una nostra, personale, concreta assunzione di responsabilità.
Papa Francesco, che ricordiamo con affetto e riconoscenza ad un anno dalla sua scomparsa, ce l’ha insegnato. Questo è il tempo in cui dobbiamo “fare come Francesco d’Assisi”: cambiare! Smettere di fare la guerra e incominciare a “fare la pace”.
Alla vigilia del 25 aprile, vale la pena di ricordare che quella di Francesco è una storia di liberazione. “Quando una persona, come Francesco d’Assisi, riesce a liberarsi dall’implacabile tirannia delle cose, delle ideologie dominanti, degli egoismi deformanti, della coscienza accomodata e delle più svariate dipendenze quotidiane, diventa modello dell’essere e dell’agire per la liberazione di tutti e a vantaggio del mondo intero”.
In un mondo in guerra, pieno di torri di guardia e di mura difensive, mentre le città vivevano guerre sanguinose tra famiglie potenti, mentre crescevano le zone miserabili delle periferie escluse, Francesco d’Assisi non invocò il cambiamento: lo realizzò in prima persona.
Abbandonò la ricchezza e i sogni di gloria, smise di fare la guerra, cambiò il suo sguardo sugli altri e ne riconobbe la bellezza, assunse piena coscienza di essere nel mondo e si mise in relazione con la realtà e la storia. Non si isolò, non si assentò dalla vita pubblica. Agì, intervenne, organizzò, prese la parola senza mai salire in cattedra. Cercò, visse e promosse la pace. Anche quando a tutti gli altri sembrava impossibile.
Dentro a questa straordinaria vicenda umana ci sono le chiavi con cui, anche oggi, mentre il dolore e il pericolo si fanno più grandi, è possibile dischiudere un futuro più umano. I giovani, le donne, gli uomini, le scuole, le università e gli enti locali che si sono incontrati ad Assisi lo hanno capito e hanno rinnovato l’impegno: investiamo sempre di più sulle giovani generazioni e facciamo di ogni nostra città un Cantiere e una Scuola di pace “sui passi di Francesco”. Il Giro d’Italia per la Pace continua domani a Follonica e a Mirabella Eclano.



