IL LAZIO AL 61° ZECCHINO D’ORO VENGONO DA ROMA E CERVETERI (RM) I PICCOLI INTERPRETI DEL LAZIO.
8 Settembre 2018La selezione dei bambini, che ha visto anche la partecipazione del Maestro Peppe Vessicchio come Direttore musicale delle iniziative promosse dall’Antoniano, ha avuto l’obiettivo di individuare le voci e le personalità più adatte a ciascun brano in gara: saranno infatti le canzoni a contendersi il 61° Zecchino d’Oro, lasciando ai piccoli interpreti il compito di divertirsi.
I brani che canteranno Mia e Maksym accompagnati dal Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano diretto da Sabrina Simoni si intitolano rispettivamente “La marmellata innamorata” (di (Luca Dettori, Elio Satta e Mario Chessa) e “Me la faccio sotto” (di Maria Elena Rosati e Lorenzo Tozzi).
Con Mia e Maksym sale a 46 il numero di interpreti che nella storia dello Zecchino d’Oro hanno rappresentato la regione Lazio: 40 di loro vengono da Roma, 4 da Viterbo e 2 da Frosinone.
I piccoli interpreti, con la loro partecipazione, daranno voce anche ad “Operazione Pane”, il progetto di solidarietà di Antoniano onlus a sostegno delle mense francescane diffuse in tutta Italia.
Tra le realtà sostenute c’è il Progetto R.I.P.A. (Rinascere Insieme per Amore), che nasce nel 2011 nel quartiere Trastevere di Roma. Gli ospiti, giovani italiani e stranieri (18/35 anni) in difficoltà socio-economiche, vengono inseriti in un percorso di “rinascita” personale per un reinserimento nella società. Accompagnati da frati, operatori e volontari e ricevono supporto psicologico, orientamento al lavoro e alla formazione professionale, assistenza sanitaria e legale. Oltre alla Parrocchia di San Francesco a Ripa, una seconda casa d’accoglienza offre gli stessi servizi anche alle donne in difficoltà, presso il Convento Sant’Angelo di Valmontone (RM).
La grande vicinanza del Lazio al mondo dell’Antoniano è rappresentata anche dalla presenza di 2 cori appartenenti alla Galassia dell’Antoniano di Bologna, la rete che raccoglie oltre 60 cori di voci bianche in tutta l’Italia.
fonte: UFFICIO STAMPA ANTONIANO DI BOLOGNA



