IL RIMEDIO.
27 Ottobre 2017Roma – 16 ottobre 2017 – Il recente pronunciamento della Corte suprema ha sollevato non poche preoccupazioni a coloro che magari da anni esercitano la professione di giornalista senza essere iscritti all’Albo (che è uno solo e non due come molti pensano, per la distinzione pubblicisti/professionisti dovuta spesso ad antiche e anomale diversificazioni di carattere retributivo e sindacale).
Crediamo il problema non sia da poco e si aggiunge alla serie ormai infinita di regole che dal caos iniziale, dove tutti potevano far tutto (anni ’70, ’80 e ’90), poco per volta sono state imposte rendendo la vita praticamente impossibile alle piccole imprese, associazioni, fondazioni, etc che non possono far fronte a tutto.
Il Conna ha esaminato la questione, e abbiamo buone ragioni per pensare di fornire degli argomenti validi di difesa che pur rispettando quanto ha sentenziato la Cassazione possono sollevare da responsabilità quanti di fatto esercitano la professione di giornalista senza esserlo.
Notizie in merito potranno essere fornite per iscritto a quanti ci manderanno il loro indirizzo e-mail.
fonte: www.conna.it



