INIZIATA PREVENDITA BIGLIETTI PER IL FESTIVAL UMBRIA JAZZ WINTER #24

INIZIATA PREVENDITA BIGLIETTI PER IL FESTIVAL UMBRIA JAZZ WINTER #24

21 Ottobre 2016 0 Di Orvieto Notizie

ORVIETO – E’ iniziata ieri 21 ottobre la prevendita dei biglietti per tutti i concerti della 24^ edizione di UMBRIA JAZZ WINTER in programma ad Orvieto dal 28 dicembre 2016 all’1 gennaio 2017.

Una edizione che, dal punto di vista musicale offrirà molto jazz americano, di altissimo livello, con un ruolo altrettanto importante per il jazz italiano, assicurano gli organizzatori. 

Infatti, dagli Stati Uniti con il suo rispettoso (ai limiti della filologia) progetto su Gil Evans arriva Ryan Truesdell, con Paolo Fresu special guest. Ad Orvieto sarà presentato un nuovo lavoro sulle pagine originali di due dei quattro dischi che Evans incise con Miles Davis, Miles Ahead (1957) e Porgy and Bess (1958), capitoli fondamentali della storia del jazz. Paolo Fresu, il cui suono evoca Miles forse più di qualunque altro trombettista contemporaneo, è il valore aggiunto del progetto. 

Ci saranno anche due spettacolosi gruppi diretti da altrettanti contrabbassisti, il nuovo trio di Christian McBride con Christian Sands al pianoforte e Jerome Jennings alla batteria, ed il quartetto (con due chitarristi, Jose Cardenas e Adam Rogers) di John Patitucci. Da non perdere poi il duo tutto contrabbasso McBride-Patitucci, improvvisato per l’occasione, mentre ormai stabile è l’altro duo Steve Wilson – Lewis Nash, che a Orvieto è già stato ascoltato più volte e sempre con successo: due maestri del sassofono (Wilson) e della batteria (Nash) che hanno trovato in questa piccola grande band una formidabile coesione. 

Altro ospite abituale del festival (anche in estate a Perugia) è Allan Harris, vocalista e chitarrista che Umbria Jazz ha contribuito a lanciare: oggi Harris è un nome di primo piano nella ristretta cerchia della vocalità jazz da quando è stato nominato dall’annuale, prestigioso referendum dei critici di Downbeat “Rising star jazz vocalist”. 

Più che una curiosità è la giapponese, newyorkese di adozione, Chihiro Yamanaka, allieva del Berklee College of Music di Boston che interpreta in modo originale la superclassica formula del piano trio.

Tutto italiano è invece un altro dei progetti di punta di Umbria Jazz Winter # 24, con Paolo Fresu e Gaetano Curreri, voce e leader degli Stadio, dedicato al “jazz di Lucio Dalla e Fabrizio De Andrè”. Con loro, anche Raffaele Casarano e Fabrizio Foschini

Il jazz italiano incontra dunque le canzoni di due dei più grandi songwriter italiani che il jazz lo hanno suonato, chi più chi meno, e che del jazz restarono sempre innamorati. Il suggestivo titolo è: “Le rondini e la luna”. 

Nel programma della 24^ edizione ci saranno altre figure importanti del jazz italiano come il duo Dado Moroni, pianoforte, e Luigi Tessarollo, chitarra, ed il trio di Giovanni Tommaso al contrabbasso, Rita Marcotulli al piano e Alessandro Paternesi alla batteria. 

Ma Umbria Jazz Winter è molto altro: eventi diffusi nel centro storico di Orvieto a tutte le ore, per tutti i gusti e in location importanti come il teatro Mancinelli, il museo Emilio Greco, il Palazzo del Capitano del popolo. È ancora: jazz dinner, marching band con i Funk Off, jam session notturne, musica no stop al Palazzo dei Sette dove, oltre al jazz qui si possono ascoltare anche “generi” più popolari, perché Umbria Jazz ha una visione aperta della musica, purché di qualità. 

Si va dalle canzoni di Vincent Van Hessen (in arte solo Vince), con la sua tradizione di  musicista di strada, al jazz delle origini (New Orleans e dintorni) riproposto con freschezza dagli Sticky Bones; dall’organ trio di Max Ionata alla cantabilità della Swing Valley Band diretta da Giorgio Cuscito; da Accordi Disaccordi con il loro gypsy jazz alla gioiosa vitalità di Sammy Miller and the Congregation, una delle rivelazioni della scorsa edizione estiva di Umbria Jazz, fino a Mario Donatone, pianista, cantante ed entertainer tra blues e jazz. 

Tanta buona musica, come è nella tradizione di Umbria Jazz Winter e due momenti che, da sempre, caratterizzano il festival: la Messa della Pace nel Duomo nel giorno di Capodanno con il gospel ed i canti religiosi della tradizione afroamericana (quest’anno, Dexter Walker & Zion Movement) e la notte di San Silvestro che saluta l’arrivo del 2017 con i veglioni ed i concerti e chi vuole, può tirare tardi fino all’alba. 

Umbria Jazz offre, infine, una vetrina a due giovani formazioni: la vincitrice del Conad Contest 2016 ed il Berklee/Umbria Jazz Clinics 2016 Award Group.  

Sulla Rupe di Orvieto c’è dunque tanto grande jazz da ascoltare. E il jazz in inverno è un invito a lasciarsi coccolare dall’ospitalità di una delle più belle città dell’Umbria, visitando un centro storico e i suoi luoghi che testimoniano una civiltà antica. Significa, infine, ottimo cibo e grandi vini d’eccellenza. 

Per informazioni: www.umbriajazz.com – www.teatromancinelli.com

 

fonte: Ufficio Stampa Comune di Orvieto

 

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