ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha trattato l’interpellanza del Cons. Stefano Olimpieri (Capogruppo “Identità e Territorio”) relativa allo svolgimento della manifestazione Umbria Folk Festival, rispetto alla quale l’interpellante ha chiesto di conoscere “per quali ragioni l’Amministrazione Comunale ha erogato un finanziamento ad una Associazione totalmente privata e per quale ragione la Giunta mette a disposizione dell’Associazione Umbria Folk Festival suolo e spazi pubblici a titolo gratuito”. Il Cons. Olimpieri ha argomentato la sua richiesta affermando: “di fronte ad alcuni atti ufficiali dell’Amministrazione Comunale non si può non evidenziare come la Giunta non sia assolutamente imparziale ed attui un comportamento diseguale e ‘doppiopesista’ quando si tratta di finanziare iniziative private e pagare le concessioni per l’occupazione del suolo e degli spazi pubblici.
Nello specifico, il 5 agosto scorso è stato concesso un contributo di 10.000 euro per la manifestazione ‘Umbria Folk Festival 2016’ che si tiene dal 17 al 21 agosto ad Orvieto, spesa iscritta nell’esercizio 2016, alla voce ‘Contributi per manifestazioni turistiche’, con beneficiario l’Associazione Umbria Folk Festival con sede a Roma. Occorre rilevare che, a differenza di quanto avvenuto nel decennio precedente, è la prima volta che viene erogato un finanziamento comunale in favore di Umbria Folk Festival: infatti, non risulterebbero finanziamenti diretti in favore di UFF da quando l’iniziativa ha preso piede nel 2006.
La manifestazione di quest’anno è stata organizzata in tutto e per tutto da una Associazione privata tanto che il Comune di Orvieto non ha minimamente partecipato all’organizzazione dell’evento, né con azioni dirette, né attraverso la sua partecipata, l’Associazione Teatro Mancinelli. Infatti, fino allo scorso anno, l’Associazione Te.Ma. era parte attiva nell’organizzazione di Umbria Folk Festival, così come rammentiamo il Comune è socio fondatore della Te.Ma. con poteri di indirizzo, di controllo e di gestione, visto che nomina la maggioranza dei membri del CdA, ed è il principale finanziatore della stagione teatrale nonché proprietario del Teatro.
La partecipazione ad UFF durante i concerti e durante le iniziative collaterali – compresa la ristorazione – avviene a prezzi di mercato e senza che vi siano attenzioni particolari nei confronti di alcune categorie specifiche che possano giustificare il finanziamento pubblico, ad esempio: residenti del Comune, giovani entro una certa età, persone con redditi bassi, persone con disabilità, ecc.. Pertanto, non partecipando più l’Associazione Te.Ma. come partner primario della iniziativa, il Comune di Orvieto eroga – di fatto – un finanziamento ad una Associazione completamente privata che organizza un evento di importanti dimensioni e con un rilevante giro di affari, con la fisiologica aspettativa che le attività private che vi compartecipano possano avere utili e trarre profitti.
L’assoluta consapevolezza che tutto ciò avvenga nella massima legittimità e trasparenza, non mi esime dal chiedere, se un’iniziativa del tutto privata e con un importante volume di affari non debba essere sottoposta alle logiche del mercato, compresa quella che sta alla base di ogni intrapresa e che si chiama ‘rischio d’impresa’. E’ quanto mai curioso che il Comune finanzi con i soldi di tutti i contribuenti orvietani un’iniziativa che non ha nessuna finalità benefica e che produce guadagni esclusivamente ad un ristrettissimo gruppo di imprese. Questa gravissima anomalia potrebbe essere in parte alleviata se il Comune obbligasse l’Associazione Umbria Folk Festival a produrre i bilanci preventivi ed i rendiconti finali dell’iniziativa, visto che parte del conto economico viene fatto con soldi pubblici. Nessuno contesta che possano essere finanziate iniziative organizzate da ‘associazioni private senza scopo di lucro’, purché tali iniziative siano no profit, di beneficenza o di carattere mutualistico. Finanziare con soldi pubblici realtà che agiscono per produrre utili è assolutamente scorretto, sia perché si creano disparità tra privati, sia perché i soldi pubblici non possono essere usati come ‘paracadute’ laddove l’iniziativa – par qualsivoglia ragione – non dovesse avere successo e, quindi appunto, non produrre profitto.
Ma allora Umbria Jazz? UJ è organizzata da una Fondazione che vede come membri solamente Enti pubblici (compreso il Comune di Orvieto), oltre ad avere l’Associazione Te.Ma. come unico organizzatore dell’evento.
Occorre rilevare, inoltre, che Umbria Folk Festival ha una durata di 5 giorni (nei fatti sono quasi 10) ed occupa tutta piazza del Popolo, oltre ad occupare importanti spazi come la sala expo all’interno del Palazzo dei Congressi, gli spazi dell’Unitre dentro Palazzo Simoncelli ed un’area di una decina di metri quadrati a Piazza della Repubblica. In qualità di Consigliere Comunale a me spetta il ruolo di controllo rispetto alla collettività, se viene pagata l’occupazione del suolo pubblico nelle aree individuate per l’evento durante tutto il periodo nel quale esso si svolge. A ben guardare sembra che Umbria Folk Festival non paghi neanche un centesimo di occupazione di suolo e spazi pubblici.
Infatti, il dispositivo della Delibera di Giunta del 29 marzo 2016 decreta che il Comune di Orvieto ‘mette a disposizione dell’Associazione Umbria Folk Festival gli spazi interessati dallo svolgimento’, ovvero tutti gli spazi vengono concessi gratuitamente per l’intero periodo di svolgimento di UFF, assecondando una richiesta avanzata dalla stessa Associazione con la quale si sollecita ‘la concessione di suolo pubblico gratuita per la migliore organizzazione di Umbria Folk Festival’. Quindi l’occupazione di suolo pubblico a Piazza del Popolo e Piazza della Repubblica, nonché l’occupazione della Sala Expo, vengono concesse gratis e, seppure da me richiesta, non esiste la quietanza di pagamento della concessione di suolo pubblico.
Questa situazione è molto grave perché sostanzia una vera e propria disparità di trattamento tra i cittadini. Infatti, nel caso di UFF, l’Amministrazione non solo finanzia direttamente l’Associazione Umbria Folk Festival attraverso l’erogazione di un contributo pubblico pari a 10.000 euro, ma concede gratuitamente rilevantissime porzioni di suolo pubblico e di spazi pubblici per un periodo molto consistente senza incassare i soldi che le spetterebbero. Tale situazione crea una oggettiva disparità di trattamento nel mondo delle imprese – ma anche e soprattutto nei confronti delle tante Associazioni benefiche e no profit che per le loro iniziative debbono pagare le affissioni, il suolo pubblico e gli spazzi pubblici – che operano nel nostro Comune e che pagano giustamente la concessione di suolo pubblico e di spazi pubblici laddove volessero intraprendere iniziative o, comunque, incrementare i propri spazi per attrarre gli avventori. E’ indubbio che l’Amministrazione non si comporta in maniera imparziale e mette in campo situazioni che drogano il mercato, dimostrando grandissima insensibilità e confermando ancora una volta che per la questa Giunta esistono imprenditori di serie A e di serie B”.
L’Assessore al Bilancio, Massimo Gnagnarini ha risposto: “I motivi sono giustificati dal pregio della manifestazione svolta e dalla ricaduta sul tessuto economico cittadino. Il fatto che la manifestazione sia organizzata da un soggetto privato non è elemento ostativo, al contrario sarebbe auspicabile che si realizzassero simili o analoghe manifestazioni sulla città promosse da privati. Circa i rilievi mossi preciso che: la sede legale dell’Associazione UFF è a Roma ma la sede operativa è a Orvieto in piazza Monaldeschi n. 14; l’Associazione opera ormai da 10 anni e solo per 3 anni la manifestazione è stata gestita dalla TeMa; il contributo al Comune è stato chiesto solo quest’anno in assenza di altri fondi pubblici (ad esempio quello del GAL), fermo restando che l’evento ha avuto altri contributi pubblici da Regione Umbria e da sponsor privati. Tutte le attività poste in essere per la manifestazione sono state realizzate da aziende locali e del circondario opportunamente contattate. Inoltre, nei giorni di svolgimento Umbria Folk Festival ha registrato il tutto esaurito; vi hanno lavorato oltre 200 persone regolarmente pagate. Da sottolineare anche che dei 5 concerti in programma solo 1 era a pagamento mentre gli altri 4 erano completamente gratuiti. UFF ha rimesso regolarmente al Comune di Orvieto il bilancio della manifestazione per oltre 130 mila euro a fronte dei quali il Comune ha erogato un contributo di 10 mila euro. Orvieto è una città rispetto alla quale occorre pensare a manifestazioni importanti a livello qualitativo e quantitativo. In questo caso si tratta di soldi ben spesi”.
Il Cons. Stefano Olimpieri si è dichiarato: “insoddisfatto perché è il Comune che dà i soldi a un privato. Il pagamento di chi ha lavorato per UFF dovrebbe restare un aspetto tra il privato che organizza e i prestatori d’opera. Sono insoddisfatto perché il punto dell’interrogazione è la mancata riscossione del suolo pubblico ove sono state fatte delle palesi disparità di trattamento rispetto ad altre iniziative”.