INTERPELLANZA UTILIZZO FONDO SOCIALE EUROPEO PER ASSISTENZA SCOLASTICA.
8 Giugno 2017ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha trattato la questione dell’utilizzo del Fondo Sociale Europeo sollevata dall’interpellanza dei Cons.ri Roberta Tardani (Forza Italia) e Stefano Olimpieri (Identità e Territorio) che hanno chiesto all’Amministrazione Comunale di conoscere “quali misure vengono effettivamente finanziate con il Fondo sociale europeo; quali progetti sono stati redatti dal Comune di Orvieto per l’accesso al Fondo sociale europeo e attraverso quali fondi il Comune di Orvieto finanzia le ore di assistenza scolastica”. L’interpellanza è stata argomentata dal Cons. Roberta Tardani (Forza Italia) che ha ricordato: “in data 10 dicembre 2016 il Giudice del Tribunale di Terni accolse il ricorso (ex 700 c.p.c.) promosso da una famiglia orvietana ed avente come oggetto la richiesta avanzata al Comune di Orvieto di avere una copertura totale delle ore di assistenza scolastica per il proprio figlio, secondo quanto previsto dal Piano educativo individuale (PEI): ovvero, con il provvedimento il Giudice accoglie il ricorso della famiglia ed ordina al Comune di ‘assicurare al bambino la presenza di un assistente scolastico ad personam per tutto il restante corso dell’anno scolastico 2016-2017 nella misura delle undici ore settimanali indicate dal PEI’. Il Comune di Orvieto, pertanto, viene condannato a riconoscere al bambino il diritto ad avere nella fruizione del servizio scolastico pari opportunità rispetto agli altri alunni. Le ragioni che hanno indotto questa famiglia a rivolgersi al giudice per l’ottenimento in favore del proprio figlio di un diritto sacrosanto e legalmente riconosciuto, risiedono nella superficialità e disattenzione dimostrata di fronte a ripetuti e accorati appelli di due genitori già gravemente provati da preoccupazioni quotidiane che si sono visti venir leso il diritto inviolabile all’educazione scolastica del proprio figlio e nella successiva incomprensibile non accettazione da parte del Comune delle indicazioni previste dal PEI: tale indisponibilità da parte del Comune, infatti, veniva motivata in una mancanza di fondi nel bilancio comunale e nella non necessità di provvedere all’aumento delle ore di assistenza scolastica in favore del bambino, facendo continui riferimenti alla possibilità di postergare eventuali futuri incrementi orari, relativi all’assistenza scolastica, attraverso l’accesso al ‘fondo sociale europeo’. Da ultimo va evidenziato che il Giudice ha disposto che il Comune di Orvieto deve rifondere alla famiglia ricorrente le spese processuali per un importo di € 5.000,00 oltre a spese forfettarie”.



