LA DIREZIONE DELL’OSPEDALE DI PERUGIA TAGLIA I SERVIZI FORNITI DAL VOLONTARIATO. INSORGONO UILP E ADA UMBRIA
11 Novembre 2023 0 Di Orvieto NotizieSono parecchi anni che i volontari di A.D.A. (Associazione Diritti Anziani) Umbria prestano servizio di accoglienza, informazione e orientamento ai cittadini, insieme ad AUSER e ANTEAS, nei principali punti di accesso dell’Ospedale di Perugia. Il servizio, che ha sempre trovato il più ampio consenso dei cittadini, costituisce la prima cartina di tornasole sulla qualità che può offrire il complesso ospedaliero. Inoltre non va dimenticato che quei volontari sono anche recettori e ammortizzatori del disorientamento, malumori e insoddisfazioni che tanti cittadini lamentano per i ritardi e carenze del servizio pubblico. I sindacati e le associazioni di volontariato hanno da sempre proposto e sostenuto queste tipologie d’impegno volontario, che rientrano tra le attività previste dai piani socio-sanitari regionali e fanno parte delle strategie per l’invecchiamento attivo.
Da mesi, in previsione della scadenza della convenzione per detti servizi, le tre associazioni di volontariato avevano chiesto un incontro con la Direzione dell’Azienda ospedaliera per discutere il rinnovo e l’estensione delle attività di accoglienza ad altri punti di accesso dell’Ospedale. Invece l’Azienda, con atto unilaterale, senza alcun confronto preliminare con le associazioni e neppure con le organizzazioni sindacali, ha dimezzato a partire dal mese di settembre il servizio di accoglienza offerto dai volontari e ad agosto ha convocato le tre associazioni solo per comunicare la decisione assunta. Abbiamo chiesto alla Direzione dell’Azienda ospedaliera un incontro per discutere di quella scelta, ma ad oggi non è giunta alcuna convocazione. Da settembre, quindi, il servizio di accoglienza, informazione e orientamento offerto dai volontari è presente solo in un punto di accesso all’ospedale di Perugia.
Anche seguendo una logica prettamente aziendalistica, l’utilizzo del volontariato per una serie di servizi consente di abbattere i costi e dirottare le risorse su quelle che sono le vere emergenze. Nel caso dell’ospedale perugino e della sanità pubblica in genere le criticità sono le lunghe ore di attesa ai Pronto Soccorso, i letti dei pazienti nei corridoi, l’impossibilità di prenotare le visite specialistiche, gli interventi chirurgici programmati per tempi sempre più lontani, il mancato abbattimento delle liste di attesa e i lunghi spostamenti quando si riesce ad ottenere un’analisi clinica o una visita specialistica. Il taglio operato dalla Azienda ospedaliera è, purtroppo, un’ulteriore dimostrazione della scarsa considerazione che si ha verso il buon funzionamento dei servizi e del decadimento del servizio sanitario pubblico nella nostra regione.
Nel ribadire la richiesta di incontro, chiediamo alla Direzione dell’Azienda ospedaliera di Perugia e all’Assessore alla Sanità della Regione dell’Umbria, al di là di tutte le belle parole che figurano nei piani e programmi socio-sanitari, quale ruolo intendono riconoscere al volontariato. Il volontariato è una risorsa da utilizzare il più possibile per potenziare e migliorare la qualità dei servizi offerti alla collettività? Oppure è un di più, di cui fare a meno, come è dimostrato dal taglio operato all’ospedale di Perugia?
Il Segretario Generale UILP Umbria Il Presidente A.D.A. Umbria
Elisa Leonardi Luciano Taborchi
fonte: Alessandro Orfei



