LA PRIMA VOLTA.
30 Giugno 2017Il tentativo di unire alcune associazioni che sembravano mostrare un minimo di apertura nel senso della giustizia più che per quello degli affari, cioè di far fronte a problemi comuni era già stato fatto qualche anno fa, ma dopo alcuni incontri e scambio di buoni propositi, l’iniziativa abortì perché l’antico difetto italiano di tirare l’acqua in direzione dei propri interessi finì per prevalere.
La scorsa settimana, su iniziativa del titolare di una radio alle prese con i problemi che hanno tutti – in particolare in questo periodo il “diritto connesso” a quello di autore, due associazioni, il CNRT e il CONNA, si sono incontrate per la prima volta e hanno deciso di operare in stretta collaborazione per giungere ad affrontare i problemi del momento ma anche a quelli di prospettiva al fine di far fronte comune agli effetti delle istituzioni sempre più prone – scegliendo una parola delicata – ai grossi interessi televisivi e radiofonici.
Dopo che nelle scorse settimane un rappresentante del Conna si era incontrato con un rappresentante legale della Siae – comunque risultato utile – dovremo costringere qualcuno ad uscire dagli schemi e chiarire certi argomenti di base, privati da quelle infrastrutture che rendono tutto opaco, poco visibile, confuso.
Qualcuno finirà per rispondere alla domanda per cui la Siae a suo tempo rinunciò senza fiatare al monopolismo affermato dall’articolo 180 della legge 633/41 che per svariati decenni soddisfatto contemporaneamente le spettanze dell’AFI e della Siae; oppure chiarire il significato del “diritto connesso” inteso come balzello a beneficio dell’industria fonomeccanica, quando i fabbricanti di automobili per esempio, non si sono mai sognati di chiedere l’imposizione di una tassa in quanto costruttori dei motori o della carrozzeria.
Ecco, due equivoci messi lì senza circondarli di fronzoli che mostrano il gran lavoro e la battaglia che attende le due associazioni. A breve sono previste audizioni con Agcom e altri enti istituzionali. Terremo informati quanti ci seguono.
fonte: www.conna.it



