LAVORI D’AULA: “CONCESSIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE SUI TERRENI DELL’AREA INDUSTRIALE DI MARATTA” – ATTO AMMINISTRATIVO APPROVATO A MAGGIORANZA, ASTENUTO IL M5S

LAVORI D’AULA: “CONCESSIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE SUI TERRENI DELL’AREA INDUSTRIALE DI MARATTA” – ATTO AMMINISTRATIVO APPROVATO A MAGGIORANZA, ASTENUTO IL M5S

23 Gennaio 2019 0 Di Orvieto Notizie

Perugia, 22 gennaio 2019 – L’Aula di Palazzo Cesaroni, con 14 voti favorevoli (Pd, Socialisti, Misto-Mdp, Misto-Rp/Ic, FI) e l’astensione del M5S, ha approvato questa mattina l’atto amministrativo che prevede la concessione del diritto di superficie a tempo determinato agli aggiudicatari delle concessioni d’uso di terreni di proprietà regionali ubicati nell’area industriale di Maratta, nel Comune di Terni.

L’atto è stato illustrato all’Aula dal presidente della Prima Commissione, Andrea SMACCHI, che spiegato come esso riguardi “la concessione del diritto di superficie a tempo determinato agli aggiudicatari delle concessioni d’uso di terreni di proprietà regionali ubicati nell’area industriale di Maratta. In questo modo la Regione Umbria dà seguito alle linee di indirizzo per la valorizzazione dei beni dell’Ente, mettendo a disposizione terreni che possono essere utilizzati per costruire o ampliare attività nell’area industriale di Maratta, un luogo tra l’altro interessato da strumenti di rilancio industriale come l’Area di crisi complessa. Una scelta che permetterà agli imprenditori che sono interessati ad investire nell’area, di poter programmare con maggior tranquillità e certezze lo sviluppo della propria azienda. In accordo con la Regione Umbria (che ha acquisito il compendio immobiliare di Maratta in base alla legge regionale n.9/2016) Sviluppumbria ha dato seguito all’incarico di gestione del bene promuovendo un procedimento ad evidenza pubblica finalizzato a selezionare soggetti privati cui affidare in concessione uno o più lotti dell’area industriale di Maratta per una durata di 35 anni. Al concessionario del terreno va riconosciuto anche il diritto di superficie, altrimenti non potrebbe costruirci ed avviare così le attività produttive. I miglioramenti apportati, allo scadere della concessione, rimarranno di proprietà della Regione Umbria senza che il concessionario uscente possa chiedere alcun risarcimento o indennizzo”.

fonte: acs umbria

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