LAVORI D’AULA: CONTRASTO AL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO – CLAUSOLA VALUTATIVA: 111 ESERCIZI IN MENO CON SLOT MACHINE
3 Febbraio 2018Perugia, 30 gennaio 2018 – L’Assemblea legislativa ha preso atto della relazione sulla clausola valutativa della legge “21/2014” (Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio di dipendenza da gioco d’azzardo patologico).
La relatrice Carla CASCIARI (Pd) ha evidenziato i dati: “in data maggio 2016 erano autorizzati a proporre gioco d’azzardo in Umbria 1397 locali; a marzo 2017 già si è registrata una contrazione di meno 111 esercizi. Sempre a marzo 2017 è iniziata la campagna di informazione e sensibilizzazione sul tema con diffusione sui media e un concorso di idee. Effettuata la formazione di operatori sanitari e volontari della prevenzione con il corso ‘No slot’, presa in carico di numerosi giocatori problematici. Il numero verde 800 410 902 è stato rifinanziato e a febbraio 2017 faceva registrare 89 chiamate di cui 50 direttamente da giocatori con problemi, 37 da familiari e amici e 2 da associazioni. Dei 50 giocatori, solo 22 gli umbri. La fascia più colpita quella fra i 40 e i 49 anni di età. Sono stati disposti interventi delle Asl umbre grazie ai finanziamenti al centro regionale di Folingo, perché sono prestazioni non comprese nei Lea. Si sta ultimando la composizione grafica del marchio ‘no slot’. Siamo in ritardo per quanto riguarda le disposizioni in materia di Irap perché il Ministero delle finanze ha fatto osservazioni. Le attività di prevenzione tramite le scuole e i giovani hanno coinvolto centinaia di cittadini. Pochi i controlli da parte dei Comuni”.
Maria Grazia CARBONARI (M5S): “Servono misure più stringenti per altre attività che possono ospitare le slot machine. Mancano i controlli sia da parte dei comuni che dalle forze dell’ordine, ma sono necessari. Ci sono sale giochi abusive all’interno dei comuni che non sono sottoposte a controllo e dovrebbero invece esserlo. L’Assemblea si esprima su questo e chieda i controlli”.
Luca BARBERINI (assessore regionale): “Su questo tema c’è grande attenzione da parte della Regione, una delle prime ad aver legiferato. Il fenomeno è tristemente noto, oltre 10mila cittadini umbri soffrono di questa patologia. Nei giochi legali si spende più di 1miliardo e cento milioni, quasi il 60 per cento di quello che spendiamo nella sanità è la cifra che viene investita nel gioco dai cittadini. Abbiamo investito parecchio e ottenuto importanti risultati su formazione e assistenza di chi soffre a causa di questo problema. Siamo solo tre regioni italiane ad aver approvato il piano regionale, e questo consentirà ulteriori risorse aggiuntive. Questa settimana avvieremo con delibera di Giunta l’autorizzazione alla riduzione Irap, meno 0,92 per cento, a chi disinstalla le slot machine entro il 31 dicembre, come prevede la legge. Molto utile la campagna di sensibilizzazione, che ha coinvolto tutta la comunità regionale: una con le scuole e una con i giovani, che hanno valorizzato il protagonismo dei giovani su temi sensibili. Sia sui manifesti che nei video dei ragazzi umbri hanno vinto il concorso per la campagna di comunicazione nazionale. Partita la campagna i numeri di chi si è rivolto alle strutture di aiuto sono aumentati del 150 per cento. Quindi si tratta di una legge importante e i risultati parlano da soli”.
font: acs umbria



