LAVORI D’AULA: ILLUSTRATA RELAZIONE SULL’ATTUAZIONE DEL TESTO UNICO DELL’URBANISTICA PER GLI ANNI 2015 E 2016
3 Febbraio 2018Perugia, 30 gennaio 2018 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha preso atto della relazione per gli anni 2015 e 2016, legata alla clausola valutativa, relativamente alla legge regionale ‘1/2015’ (Testo unico governo del territorio e materie collegate).
Dalla RELAZIONE emerge che il Piano paesaggistico regionale non è stato ancora approvato, ma è in corso di redazione. Gli strumenti di pianificazione licenziati con parere definitivo dalle Province (prima della legge regionale ’10/2015′ – Riordino delle funzioni amministrative regionali) e poi dalla Regione, sono 10 e riguardano i Comuni di Campello sul Clitunno, Cascia, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Città di Castello, Fratta Todina e Montecastello di Vibio, Passignano, Tuoro sul Trasimeno, Trevi e Valtopina. Sei di questi (Castiglione del Lago, Città della Pieve, Città di Castello, Passignano sul Trasimeno, Trevi, Valtopina) hanno proceduto all’approvazione definitiva del Piano regolatore, recependo le norme del Testo unico dell’Urbanistica. In tutti questi Piani si osservano incrementi di aree per insediamenti inferiori al limite del 10 per cento previsto dalla legge. In merito all’applicazione di premialità edilizie nell’anno 2016, sono pervenuti alla Regione (per verifica di assoggettabilità a Vas) 2 procedimenti per l’applicazione della premialità nel Comune di Bastia Umbra, inerenti l’eliminazione di detrattori ambientali. Per quanto riguarda l’utilizzo dello Sportello unico attività produttive ed edilizia e la riduzione degli oneri amministrativi nei procedimenti inerenti lo stesso sportello, emerge che la quasi totalità dei Comuni ha attivato uno sportello telematico per l’edilizia (71 comuni, singoli o in forma associata). Sono invece 10 i Comuni umbri, prevalentemente ricadenti nella provincia di Terni, che utilizzano una diversa piattaforma per la gestione degli sportelli. Rispetto al conseguimento della certificazione di sostenibilità ambientale, nonché l’entità dei contributi della Regione per promuovere il processo di certificazione, i dati riportati nella relazione mostrano una diminuzione delle valutazioni preliminari negli ultimi anni, che riflette però i trend economici del settore delle costruzioni e dell’economia nel suo complesso, a cui si associa un progressivo aumento del numero di certificazioni ambientali rilasciate, nonostante le limitate risorse finanziarie disponibili.
INTERVENTI
Il relatore in Aula, Gianfranco Chiacchieroni (Pd), ha evidenziato che il Testo unico “vuole perseguire l’assetto ottimale del territorio, il contenimento e il riuso di suolo, la rigenerazione urbana e la valorizzazione del paesaggio e in particolare dei centri storici e dei beni culturali esistenti secondo politiche di sviluppo sostenibile e con un forte processo di sensibilizzazione amministrativa. La sostenibilità ambientale degli edifici punta a incentivare costruzioni di edifici con basso impatto ambientale nel suo naturale ciclo di vita. Nonostante le limitate risorse disponibili c’è da registrare che il contenimento di suolo, e quindi di nuove urbanizzazioni, sta determinando anche una nuova cultura del recupero e del riuso, come è successo a Trestina, dove una società che sta facendo investimenti nel settore del commercio riutilizzando un’area, sta consegnando, oltre alla realizzazione del proprio punto vendita, una piazza alla comunità”.
Andrea Liberati (M5S): “Continua la cementificazione della nostra Regione, come per Ikea a Collestrada o per il supermercato che si vuole costruire a ridosso della Basilica di San Valentino a Terni. In provincia di Perugia ben pochi Comuni hanno adottato piani confermi a questa normativa, in quella di Terni zero Comuni. Occorre un segno di discontinuità che non arriva mai. Non è partito alcun progetto di compatibilità ambientale di edifici pubblici già costruiti. Il tema degli sprechi dell’energia nell’edilizia pubblica, con costi ulteriori, si pone con forza. Questa legge, e la clausola valutativa lo dimostra, non offre una risposta culturale ma neanche finanziaria”.
Claudio Ricci: “La legge ‘1/2015’ è una buona legge per i Comuni che l’hanno attuata, dando sollecitazioni per implementare la cultura del progetto urbanistico. La clausola valutativa mette in luce le premialità, le concertazioni urbanistiche, restituendo al pubblico opere che qualificano il territorio in cambio di risorse urbanistiche. Inoltre evidenzia che bisogna arrivare al più presto a definire un nuovo piano paesaggistico regionale. Sottolinea inoltre il buon risultato dello sportello telematico. La informatizzazione delle procedure è un passo essenziale verso la riduzione dei tempi di rilascio delle autorizzazioni”.
fonte: acs umbria



