L’UMBRIA E GLI OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE
18 Dicembre 2020Roma, 15 dicembre 2020 – Nasce il Rapporto ASviS “I territori e lo sviluppo sostenibile”. Uno strumento innovativo per misurare e analizzare il posizionamento di Regioni, Province, Città metropolitane e aree urbane rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, verificando l’andamento dei diversi territori verso la sostenibilità economica, sociale e ambientale. Lo studio, pubblicato oggi, intende stimolare il processo di “territorializzazione dell’Agenda 2030”, suggerito dall’Onu, dall’Ocse e dalla Commissione europea, proprio mentre il Governo elabora il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e si predispone l’accordo di partneriato per i fondi europei destinati ai diversi territori italiani.
L’Umbria e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile – Tra il 2013 e il 2019, il Rapporto evidenzia progressi per la Sicurezza alimentare (Goal 2), Salute e benessere (Goal 3), Parità di genere (Goal 5) e Consumo e produzione responsabili (Goal 12). Nell’ambito della sicurezza alimentare, il progresso rispetto al 2010 è direttamente collegato alla riduzione della popolazione in eccesso di peso e all’aumento della quota di prodotti biologici sulla superficie utilizzata (rispettivamente -4,2 e +3,4 punti percentuali). La Salute progredisce grazie alla diminuzione della mortalità infantile (-32,0 %) e della mortalità per cause più diffuse e incidenti stradali (-21,0 %). Migliora la Parità di genere, grazie al considerevole aumento delle donne nel Consiglio regionale (+22,0 punti percentuali rispetto al 2012) e alla crescita dell’occupazione delle donne con figli in età prescolare. Il miglioramento nel Goal 12 è dovuto all’aumento della raccolta differenziata (+31,5 punti percentuali) e alla riduzione della produzione di rifiuti pro-capite (-12,5%).
Nonostante la ripresa osservata dal 2017, la regione presenta tendenze negative (rispetto al 2010) per quanto riguarda la povertà relativa delle famiglie che vivono in condizioni di grave deprivazione materiale o con bassa intensità lavorativa. Nella regione diminuisce l’efficienza idrica (-8,3 punti percentuali rispetto al 2012) e aumentano i nuclei familiari che lamentano irregolarità nell’erogazione dell’acqua. Il deterioramento osservato nel Goal 11 rispetto al 2010 è dovuto all’aumento delle persone che vivono in abitazioni sovraffollate (+17,1 punti percentuali) e dell’indice di abusivismo edilizio (+12,1 punti percentuali), nonché alla riduzione nei posti-km offerti dal servizio pubblico (-21,9%). Infine, il peggioramento per il Goal 16 è dovuto all’allungamento della durata dei procedimenti civili (+29 giorni rispetto al 2012) e all’aumento dei reati predatori (+30,0%) e di truffe e frodi informatiche.
Per quanto riguarda la distanza dagli Obiettivi dell’Agenda 2030, l’Umbria ha già raggiunto i target relativi al rischio di povertà e all’abbandono scolastico, e presenta andamenti promettenti degli indicatori relativi ai Goal 2, 3 (mortalità per maggiori cause), 7 e 13 che, se confermati nei prossimi anni, consentirebbero il raggiungimento dei target. Si riscontrano significativi allontanamenti dai target dei Goal 6, 10, 11 (posti-km offerti dal trasporto pubblico).
fonte: Claudia Caputi Responsabile Comunicazione, Media Relations, Advocacy, Social Media



