M5S ORVIETO: QUALE DESTINO PER GLI IMPIANTI IDROELETTRICI NETTI
18 Maggio 2016Ricordava a settembre 2014, il neo sindaco di Orvieto Giuseppe Germani, che il comune Comune ha comprato con investimento pubblico dalle società Enel Spa e Dalmazia Trieste Srl, l’ex impianto idroelettrico “Netti” con la prospettiva iniziale di destinarlo a centro di documentazione, tipica dell’epoca ed ormai superata nella società della rete, e successivamente di recuperarlo ricominciando la produzione d’energia dall’impianto da immettere in circuito per alimentare luci e strutture nalle aree archeologiche del PAAO. Il tutto utilizzando come fonte di finanziamento ‘Aree Interne’ il cui preliminare di strategia sarà discusso in Commissione il 18 maggio. Il dichiarato obbiettivo di recupero di manufatti dimessi di archeologia industriale, per la valorizzazione delle fonti rinnovabili e per la realizzazione di percorsi didattico-educativi e turistico-ambientali necessita naturalmente dell’individuazione del soggetto privato attuatore del progetto ed è stato costituito un gruppo di lavoro che sta dovrebbe avere verificato la fattibilità del ripristino. Tuttavia da quel settembre di due anni fa non ci sono giunte notizie ufficiali e gli orvietani sanno che la struttura continua ad essere invasa dai rovi ed i cunicoli di rilascio delle acque, stando al CAI (Centro Alpino Italiano) la cui sezione locale ha condotto delle esplorazioni in sito, risulta invasa dalle acque. A questo punto, considerata l’importanza della struttura che continua a deteriorarsi, acquistata con soldi pubblici, è necessario interrogare il Sindaco sullo stato della struttura, sui progetti e sugli obbiettivi che si pone il Comune mettendo in campo questo importante assett e quanto questo possa fare da apripista per l’eventuale valorizzazione di asset, parti del patrimonio comunale, ben più strategici come l’ex caserma Piave. Fino ad ora tante parole e pochi progetti concreti.
Silvio Torre



