M5STELLE ORVIETO: LA STREET ARTE NON SIA PROPAGANDA FINANZIATA DAL COMUNE.
16 Maggio 2017La StreetArt è un grido di riscatto nelle periferie contro il degrado tipico degli insediamenti moderni e cittadini, ad Orvieto è stata addirittura sostenuta economicamente dalle tasse dei cittadini. Sono stati soldi spesi bene? A noi non pare. Le opere infatti sono presenti praticamente solo nelle campagne, nel verde, nelle zone “politicamente” sensibili piantata come una bandiera; in quei luoghi c’è, eccome. Ma è arte o propaganda? Bisogna chiedersi, infatti, come mai i previsti e sbandierati progetti di street art, per i quali abbiamo firmato l’appello e sostenuto gli atti in Consiglio, e che avrebbero dovuto riqualificare le aree urbane orvietane con colori contro il grigio delle costruzioni del recente passato non sono visibili e reperibili? E perchè il colore in forma artistica invece di contribuire al recupero di parti della città lo troviamo altrove, ed in contrasto con paesaggio e natura? Come mai nelle rare volte che sia presente in città è in luoghi come la Fortezza od i Giardini ma non nei luoghi degradati per i quali il consigliere ex di Sel ora di Sinistra Italiana aveva speso tante parole?
Ricordiamolo che la mozione presentata impegnava:
- a considerare la Street Art quale soluzione alternativa e/o integrativa nei progetti di riqualificazione e manutenzione degli spazi pubblici degradati;
- ad individuare, attraverso le modalità ritenute più opportune e con i relativi adempimenti burocratici, gli spazi e le area adatte per opere di arte urbana muraria e graffiti, quali cavalcavia, muri di recinzione, sottopassi e sovrappassi di proprietà e in carico all’Amministrazione comunale come anche di proprietà di Enti e Società (F.S., Autostrade Italiane, ecc.);
- a promuovere e favorire progetti per la realizzazione di opere di Street Art volti alla riqualificazione degli spazi pubblici individuati;
- a partecipare, oltre che a favorirne la diffusione e la conoscenza, a bandi messi a disposizione da enti e società per il recupero e riqualificazione di aree in loro possesso tramite interventi di Street Art;
- nell’adempiere a quanto sopra previsto, a coinvolgere istituti scolastici, associazioni, comitati e chiunque intenda partecipare allo sviluppo ed alla realizzazione delle opere in questione.
E siamo lontani dall’essere rimasti aderenti ai propositi: le opere, per le quali non sono pubblicati progetti e bozzetti, sono per lo più lungo le strade immerse nel verde per nulla da riqualificare come quella di Osarella (per capirci presso il cippo dei Sette Martiri dall’elevato valore simbolico e politico), al Ciclodromo anch’esso immerso nel verde, ai giardini della Fortezza ed a quelli che da Piazza Marconi s’immergono nell’anello della Rupe. Insomma fino ad ora l’istituzione comunale ha sbagliato mira ed il Consigliere ha o preso in giro il Consiglio nel presentare la mozione, e non vogliamo crederlo, oppure non è stato in grado di latore della chiarezza del proprio provvedimento presso quegli artisti writer con i quali si è fatto riprendere e dei quali ha rilanciato sui social le opere. Vale la pena ribadire che è necessario riqualificare le aree pubbliche degradate, e che la street art in tale senso è la benvenuta. Però bisogna tornare allo spirito originario della proposta pertanto bisogna, visto che sembra che non si sia fatto per niente, individuare le aree degradate su cui intervenire con la street art od anche con altri mezzi inserendole in un apposito elenco accessibile alla moltitudine di associazioni ed appassionati del territorio.
Non esiste che la maggioranza usi questa forma espressiva di giovani e meno giovani come cavallo di Troia per una pura strumentalizzazione politica. Non è giusto, non è rispettoso della città e non è rispettoso dell’arte in se. E poi un’ultima domanda, pleonastica, andrebbe fatta al Comune: chi controlla? Con quali atti?
fonte: Lucia Vergaglia – M5Stelle Orvieto



