MEETING DEI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE DELL’ORVIETANO
17 Giugno 2016 0 Di Orvieto NotizieORVIETO – Oggi 17 giugno a partire dalle ore 16:00 presso la sala Polivalente di Allerona Scalo, si svolgerà il Meeting del Centri di Aggregazione Giovanile della zona sociale n. 12. L’iniziativa, promossa dai Comuni di Allerona e Castelviscardo, i Comuni della zona sociale n. 12, i Servizi Educativi del Comune di Orvieto, la Coop.Soc. Il Quadrifoglio con la collaborazione della Prociv dell’Orvietano intende presentare alla cittadinanza le attività che i C.A.G. propongono e realizzano. Partecipano i Centri di Aggregazione: FREIGEIST di Montegabbione, Lo SQUALO di Castelgiorgio, Gruppo Ragazzi di Monterubiaglio, Il CENTRO IDEE MULTICREATIVE di Allerona/Castelviscardo, il BOOM di Porano, l’ULTIMA SPIAGGIA di Fabro/Monteleone e Mr T di Orvieto. Sono previste l’esposizione dei lavori, giochi d’acqua e di corde e un COLOR –MOB; la festa continuerà alle ore 21:00 con il concerto del gruppo New Era e la discoteca di D-dj. I Centri di Aggregazione Giovanile (CAG), nati con i finanziamenti della legge 285/97, sono presenti e radicati nel territorio dell’Ambito Orvietano fin dalla promulgazione della legge stessa. In modo particolare i CAG sono un’espressione della legge in quanto, per la 1^ volta, l’adolescente viene considerato come soggetto attivo, il cardine su cui ruota l’azione, sovvertendo l’ordine che da tempo lo voleva solo come fruitore di iniziative proposte e imposte da altri. Una delle caratteristiche ed innovazioni dei CAG è infatti la condivisione, la partecipazione e la realizzazione delle attività da parte di tutti i frequentatori, mentre l’operatore diventa il facilitatore e il catalizzatore delle esigenze e dei desideri dei ragazzi. I CAG, nati dal Progetto “L’Ombelico del Mondo”, sono cresciuti in maniera costante dal 2000 ad oggi e, attualmente, nel nostro territorio ne sono presenti 8: “Ultima Spiaggia” a Fabro/Monteleone, “C.I.M. Centro Idee Multicreative” ad Allerona, “Lo squalo” a Castelgiorgio, “Freigeist” a Ficulle/Montegabbione, “Boom” a Porano, il “gruppo ragazzi di Monterubiaglio” e Associazione P285 centro di aggregazione “Mr Tamburino”. Le finalità dei CAG sono quelle di far incontrare i giovani restituendo al territorio un reticolo di relazioni indispensabili alla sua vitalità e permettere che spazi cittadini assumano una valenza educativa, in un’ottica che miri non solo alla socialità, ma anche alla progettazione di iniziative culturali, informative e aggregative che abbiano la funzione di prevenire il disagio giovanile.
I compiti specifici del C.A.G., infatti, sono:
– l’attuazione delle funzioni di base identificate ai fini della promozione della crescita armonica e della prevenzione del disagio giovanile quali: l’ascolto, l’accompagnamento, l’informazione-orientamento, il sostegno, la funzione educativa e di socializzazione;
– l’intervento rivolto alla globalità della popolazione giovanile, non più identificata solo a rischio di emarginazione sociale, mediante percorsi educativi differenziati sulla base dei bisogni rilevati;
– l’appartenenza alla propria comunità locale per la costruzione di un patto educativo tra i diversi soggetti: la famiglia, le istituzioni pubbliche e private, l’associazionismo, il privato sociale e il volontariato e le altre agenzie educative, quali scuola e oratori, anche attraverso intese formalizzate.
– la sperimentalità come caratteristica ordinaria di procedere nella ricerca di azioni e modalità organizzative innovative, in grado di rispondere a bisogni in continua evoluzione;
– la valutazione della qualità del servizio reso, del progetto educativo, dell’impatto delle azioni sui soggetti coinvolti e sulla comunità e dei processi attivati con gli stessi;
– l’animazione del contesto sociale come attivazione e valorizzazione di risorse e competenze esistenti;
– l’essere sensore privilegiato della condizione giovanile e strumento di monitoraggio sistematico del fenomeno;
– l’auto-promozione del servizio per la visibilità sul territorio e la garanzia dell’efficace fruizione da parte dei destinatari;
– la stabilità e la permanenza nel tempo dell’unità d’offerta, quale patrimonio culturalmente storicizzato della comunità.
fonte: Ufficio Stampa Comune di Orvieto



