MELASECCHE “DICHIARAZIONI FUORVIANTI DELL’USB TRASPORTI CHE ATTACCA I SINDACATI DI CATEGORIA I QUALI A LORO VOLTA MINACCIANO SCIOPERI PER LA RIAPERTURA DELLE SCUOLE A SETTEMBRE”
7 Agosto 2020“Ma l’obiettivo dell’USB – sottolinea l’assessore – sembra quello di scaldare l’atmosfera già surriscaldata di agosto. Giunge infatti dopo pochi giorni un secondo comunicato in cui gli altri sindacati annunciano scioperi a settembre mettendo “a rischio il TPL in Umbria”. La correttezza della informazione deve essere alla base del confronto democratico fra la nuova giunta regionale, le aziende del settore, i rappresentanti dei lavoratori onde evitare che i cittadini vengano fuorviati da inopportune strumentalizzazioni. Il TPL in Umbria non solo non è a rischio ma sta, nonostante le enormi difficoltà derivanti dal coronavirus, lasciandosi alle spalle un decennio di errori gravi, disfunzioni drammatiche, spreco enorme di risorse, in cui erano a rischio gli stessi stipendi dei lavoratori. La rivoluzione in atto si basa sul merito, sulla tutela innanzitutto dei cittadini utenti, sulla trasparenza, evitando pericolosi consociativismi che hanno bloccato irregolarmente per troppi anni una corretta concorrenzialità, creando rendite di posizione a favore di pochi e in danno di tutti gli umbri, con l’Umbria mantenuta per troppi anni come una sorta di cluster fuori dalle regole. Si pensi soltanto – prosegue Melasecche – che la copertura dei debiti di tre anni fa avvenne su placet del governo, togliendo però risorse preziose agli investimenti, allo sviluppo delle imprese, penalizzando la nuova occupazione. Tutto questo fa parte di una cultura superata che ha fin qui condannato l’Umbria alla recessione ed a cui dobbiamo tutti dire basta. La nuova Giunta regionale è ampiamente disponibile al confronto sulla base di rapporti limpidi, con l’unico obiettivo di fornire servizi puntuali, decorosi (basta guardare come sono ridotte le stazioni della FCU ed i treni che viaggiano su quella linea lasciati vandalizzare da balordi e su cui stiamo intervenendo), a costi e con orari competitivi. Quali le critiche dei sindacati? A loro dire non si conoscono le modalità per la ripresa dei servizi scolastici. Ma se il Governo non ha fino a ieri dato direttive precise sul distanziamento sociale, nè fa fronte ai maggiori costi, come possiamo noi a nostra volta dare risposte certe?
Il partito dell’aumento delle tasse e delle accise regionali non riuscirà a prevalere perché siamo convinti che solo dalla serietà degli impegni e dalla professionalità delle soluzioni l’Umbria potrà avviare quella ripresa di cui si percepiscono vari segnali. Non intendiamo andare allo scontro con nessuno ma abbiamo l’ambizione di riuscire a riportare il sistema dei Trasporti e delle Infrastrutture sulla giusta strada, quale volano di sviluppo. I cittadini utenti sapranno giudicare la differenza con il passato”.
“Il meccanismo perverso degli interminabili “atti d’obbligo” con cui si evitava la obbligatorietà della concorrenza non lo possiamo e non lo vogliamo assolutamente reiterare. Che i sindacati continuino poi a chiedere quanto mette la Regione per il TPL nel 2020 quando il bilancio regionale è stato approvato da mesi, è veramente singolare” – sostiene l’assessore Melasecche -. Chiederlo per il 2021, in aggiunta a quanto stanzierà lo Stato per il Fondo Nazionale Trasporti, per indire la gara le cui procedure sono già avviate, è del tutto prematuro semplicemente perché occorre prima progettare il “Piano dei servizi” e solo dopo stabilire quanto spendere e non viceversa. Mai come oggi occorre senso di responsabilità – conclude l’assessore Melasecche – perché annunciare scioperi per l’apertura dell’anno scolastico costituisce una sorta di sinistra intimidazione, inopportuna quanto controproducente, mentre ci attendiamo una volontà di partecipazione al processo di cambiamento in atto”.
fonte: agenzia umbria notizie



