NORME VERGOGNOSE.
28 Ottobre 2017Roma – 17 ottobre 2017 – Come era ampiamente prevedibile, l’attuale governo sta attuando la politica antiprogressista di Matteo Renzi che con la chiave del passpartoutdel “giovanilismo” e del “lo vuole l’Europa”, ha saputo vendere la merce avariata di una classe dirigente di giovani nati vecchi.
Se ne vedono gli effetti dopo Renzi, che continua a smanettare con i suoi fidi e i suoi prestanome ancora al governo – vere teste di legno – nonostante il Paese non veda l’ora di toglierseli di torno.
Anche nel campo che ci interessa come associazione per la difesa dell’emittenza locale e del pluralismo dell’informazione, constatiamo che siamo finiti nelle peggiori mani che potevamo augurarci con un incompetente, Gentiloni, al servizio dei potenti che cerca di accontentarli in ogni modo, specie se si tratta di compagnie telefoniche.
Ci siamo scontrati con lui quando da sottosegretario (con la emme minuscola) alle comunicazioni, ricevette tutte le associazioni meno la nostra perché poteva darsi gli agitasse qualche problema per lui difficile da risolvere.
Basta; non merita si sprechino altre parole per descrivere quest’uomo che insieme a Giacomelli hanno le mani libere per poter colpire a loro piacimento radio e televisioni che non siano nazionali, perché quelle è meglio tenersele buone, perché esse sono pronte a sostenere le decisioni del governo, pronte ad avvalorare lo schermo di decisioni comunitarie che magari non ci sono mai state.
Un classico esempio viene dalle ultime decisioni del Mise che è deciso ad avvallare quella vergogna di norme – l’imposizione dei dipendenti per le radio e le televisioni locali viene notevolmente appesantita con l’assunzione obbligatoria di giornalisti, senza che la categoria si mostri decisa a reagire in regime di autodifesa.
Nel frattempo sono nate “associazioni di categoria” improvvisate dietro le quali c’è il titolare di una impresa che intende darsi maggior peso degli altri, che hanno affiancato quelle finte già esistenti, note per aver avvallato ciò che procedeva in senso contrario agli interessi dei loro iscritti, compresa la grave questione del diritto d’autore.
Il masochismo di chi continua a far capo e ad alimentare i suoi parassiti invece di toglierseli di dosso sembra non abbia limite.
fonte: www.conna.it



