OBIETTIVI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ORVIETO PER IL 2017.
17 Gennaio 2017Gli obiettivi dell’Amministrazione per il 2017 tracciati nella Conferenza Stampa di Fine Anno , il Sindaco, Giuseppe Germani: “dopo l’uscita dal predissesto pensiamo al futuro. Insieme alla coalizione stiamo lavorando per definire le linee strategiche del DUP 2017/2019 ed entro febbraio porteremo in approvazione il Bilancio preventivo 2017. Tante le azioni che andranno riorganizzate nel contesto del documento di programmazione”
ORVIETO – 16 gennaio 2017 – Si è svolta in Comune, l’annunciata Conferenza Stampa di fine anno dell’Amministrazione Comunale. Presenti, oltre al Sindaco Giuseppe Germani, gli Assessori Cristina Croce, Alessandra Cannistrà, Massimo Gnagnarini, Floriano Custolino, Andrea Vincenti.
“In questo tradizionale appuntamento – ha esordito il Sindaco, Giuseppe Germani – quest’anno intendo puntare sul giusto protagonismo degli Assessori. Siamo arrivati alla fine del 2016 – e non era cosa scontata – con il completamento del processo di risanamento dei conti del Comune. Abbiamo affrontato aspre critiche, ma la forza di reagire e la consapevolezza di aver interpretato molto bene la legge che ci consentiva di compiere determinati atti, sostenuti dal segretario comunale, dai dirigenti e dipendenti pubblici, alla fine abbiamo potuto ottenere questo risultato.
Il lavoro comune portato avanti fra Sindaco, Giunta, Segretario Comunale, Dirigenti, in primis il responsabile del Settore Finanza, Cassa e Bilancio hanno fatto sì che si raggiungesse questo risultato che vuol dire: avere una Amministrazione normale e affrontare un 2017 con dei compiti certamente ancora da svolgere ma da con maggiore serenità.
Abbiamo dimostrato che l’Ente è stato risanato, che il bilancio del nostro Comune stà in piedi, che si possono pagare i debiti e si può cominciare a pensare a nuovi investimenti quantificabili in +30%.
E’ stato fatto un forte lavoro iniziato due anni e mezzo fà. Sui Tributi è stata operata una forte riduzione della Tari ed un grande lavoro per spingere verso la Raccolta Differenziata che ci attesta in una posizione significativa in ambito ATI. Con il nuovo organismo dell’AURI abbiamo iniziato come Sindaci una profonda riflessione per rendere la Regione Umbria una regione virtuosa nella gestione del ciclo dei rifiuti attraverso l’impiantisca necessaria e mandando il CSS (combustibile solido secondario) ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani fuori regione attraverso accordi interregionali.
Mentre si sta completando la sistemazione delle difese passive del fiume Paglia, abbiamo affrontato la questione della bonifica del mercurio nel Paglia. La Regione Umbria, così come la Toscana e il Lazio, ha messo a disposizione le prime somme richieste dall’ARPA – 50 mila euro – per l’avvio del progetto, sapendo bene però che serviranno altre risorse ed impegnandosi perché ciò avvenga.
Il 2016 e i primi giorni del 2017 hanno visto anche la riorganizzazione della macchina comunale che ha una età avanzata in molti dei propri componenti. Con l’uscita dal predissesto è possibile iniziare ad attuare un po’ di turnover e una nuova riorganizzazione che dovrà essere più propedeutica agli obiettivi che l’Amministrazione si è data: fare sempre più servizi ‘in house’ e predisporne di nuovi rivolti ai cittadini. Entro i prossimi giorni saranno pronti i bandi per mandare in pensione il vecchio sistema operativo di gestione per cambiare i software gestionali e per collegare fra loro i vari servizi ormai in rete”.
“Passando al dibattito cittadino su alcuni temi – ha aggiunto – intendo sfatare quel che si dice sullo strumento delle ‘Aree Interne’, rispetto al quale dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri è giunta la notizia che è stata approvata la Strategia di Aree Interna.
Alcuni ritengono questo strumento non adeguato o poco efficace per lo sviluppo del territorio, io dico che 20 Comuni che hanno confluito su questo programma, hanno lavorato insieme facendo squadra. Il Presidente della Provincia di Terni è espressione dell’Area Interna.
Saranno espressione del’Area Interna i servizi associati. Dopo la funzione di Protezione Civile che a Preci sta dando ottime risultati di operatività con 150 volontari delle protezioni civili comunali riuscendo a dimostrarsi un aggregato forte e competitivo anche per altre realtà regionali, andremo alla realizzazione della funzione associata con un unico sistema operativo gestionale dei vari Comuni. Un progetto importante che mette a disposizione oltre 23 mln di euro sui Comuni del nostro territorio, passando dalla mobilità ai beni culturali. Quanto prima, sulle Aree Interne faremo un approfondimento con gli operatori economici che hanno presentato progetti”.
“Come sta la città? – ha proseguito il Sindaco – Dal punto di vista del turismo stiamo monitorando la situazione. Tutta l’Umbria, per effetto del terremoto, ha subìto delle flessioni sensibili. Guardando i numeri non siamo in un momento facile ma vedendo i dati degli ultimi 2 mesi di tutte le principali città della regione, vediamo che ad Orvieto tra il 2013/2016 i dati della tassa di soggiorno sono tutti in aumento, siamo passati da 207 mila presenze del 2013 al 224 mila del 2016.
In relazione al rapporto apertura/chiusura delle attività registriamo il –1 del 2013, contro il +17 del 2015 e più +21 del 2016. Il Pozzo di San Patrizio passa dai 450 mila euro di incasso del 2013 a quasi 600 mila del 2016. Possiamo certo migliorare, ma Orvieto non è una città in costante regressione come taluni la dipingono! Ha grosse difficoltà ma sui servizi sta dando delle risposte. Può crescere moltissimo ma ha un suo potenziale economico importante”.
“Per il futuro. Siamo in fase di redazione del DUP 2017/2019 entro la fine del mese di gennaio saremo in grado di chiudere e programmare questo futuro.
Entro febbraio vorrei approvare il preventivo bilancio 2017 del Comune. Insieme alla coalizione stiamo lavorando per definire le linee strategiche di questo documento di programmazione. Ci sono altre risorse del GAL, al Patto 2000, alle risorse europee. Tutte azioni che andranno riorganizzate nel contesto del DUP.
Presto andrà in approvazione dal parte del Consiglio Comunale il nuovo PRG che dovrà ricomprendere la ricucitura di alcuni pezzi di città e tutti quei lavori pubblici necessari a partire dal completamento della Complanare – di cui nei prossimi giorni partiranno i bandi per la realizzazione di alcune opere di finitura – arteria che deve arrivare fino alla zona industriale di Bardano. Confidiamo che la Regione rispetti l’impegno preso.
Stiamo completando la realizzazione della nuova segnaletica pedonale turistica del centro storico. Si sta cominciando a fare la manutenzione degli impianti manutenzioni che vanno fatte – ammettiamo l’errore di non aver programmato prima la manutenzione ventennale di alcuni impianti – anche se poi, come abbiamo visto nei giorni scorsi, la polemica è stata ingigantita.
Prestissimo il servizio di trasporto scolastico sarà dotato di un nuovo Scuolabus. Inoltre, procederemo alla riattivazione in modo definitivo della passeggiata del PAAO. Mentre è completato il primo stralcio della rupe di Sugano.
Andremo alla gestione diretta dei beni culturali di proprietà comunale e alla realizzazione della biglietteria unica integrata per beni cultuali del Comune: Pozzo di San Patrizio, Torre del Moro, Palazzo dei Sette, palazzo Simoncelli / Centro per la Ceramica, Musei integrati in unico sistema. Continueremo a lavorare al Progetto per il riconoscimento dell’Unesco insieme con Perugia, al rilancio del Centro Rodari, e all’attuazione del riconoscimento di Orvieto Comune Europeo dello Sport 2017”.
“Ora il capitolo ex Ospedale ed ex Caserma Piave” ha continuato il Sindaco.
“Sull’ex Ospedale è pervenuta la perizia di stima di 2,6 mln di euro della Regione Umbria e fra qualche giorno ci sarà l’OK definitivo della Regione alla Asl per l’alienazione di questo bene.
Non abbiamo preclusione su nulla, circa cosa andrà realizzato sull’ex Ospedale e, come ho già detto in Consiglio Comunale, stiamo valutando se potremo rientrare in possesso del bene stesso, anche se molto dipende dalle risorse. In ogni caso il bene va valorizzato indipendentemente da chi sarà la proprietà.
La città ha necessità di avere delle attività ricettive di un certo livello. La polemica di questi giorni sulla chiusura di un’attività – che spiace sempre quando si verifica – non tiene conto di vari altri elementi a cominciare dalla mancanza di rigenerazione che, nel corso degli anni, non è stata fatta all’interno del comparto.
L’obiettivo per la nostra città è intercettare un mercato medio-alto ma, se poi mancano le strutture adeguate, è difficile da essere realizzato. Sappiano che, spesso, l’extralberghiero esibisce un’alta qualità quindi proveremo ad aiutare le imprese creando le condizioni e cercando di destinare delle risorse regionali. Anche in funzione del progetto messo in campo sul nostro Centro Congressi dove siamo in attesa di chiudere la gara di affidamento sperando di trovare un soggetto idoneo.
Premesso che non credo che l’ex Ospedale non può essere spacchettato in grande distribuzione, appartamenti o altro, siamo aperti a qualsiasi altra attività economica che valuteremo.
Sulla caserma Piave al momento non c’è un progetto definito. Ci sono due progetti: uno che viene dalla passata Amministrazione con le Università americane che non è concluso in quanto servono dei passaggi economici su cui abbiamo chiesto ulteriori rassicurazioni e garanzie bancarie importanti per attuarlo; e uno per la realizzazione di un progetto di una attività pubblica importante che, seppure vicini alla stesura definitiva, non essendoci la firma di alcun protocollo è ancora in fase preliminare; progetto che abbiamo nuovamente sottoposto all’attuale governo Gentiloni.
Altro tema è la trasformazione della ex mensa della caserma in Casa della Salute, di cui sul sito dell’ASL è pubblicato il bando del centro che dovrà ospitare i servizi territoriali della USL, compresi quelli attualmente in funzione in via Postierla.
Dare soluzione all’interno del centro storico al Liceo d’Arte e all’Istituto Professionale / Indirizzo Alberghiero che sta registrando un incremento delle iscrizioni è un altro dei temi all’attenzione. Siamo in piena corsa e stiamo lavorando per raggiungere questi obiettivi”.
“Sulla situazione politica della mia maggioranza – ha concluso – al di là delle considerazioni che tengo presenti, nei prossimi giorni ci saranno degli incontri in sede di maggioranza. Sono abbastanza fiducioso che entro la fine di gennaio si possa trovare la serenità che è mancata finora e che ci consentirà di traguardare il lavoro di fine mandato”.
Le domande dei giornalisti:
D. La fine del turnover significa nuove assunzioni? Relativamente alle infrastrutture di strasporto è forse bloccato il progetto di riqualificazione dell’ex scalo merci? C’è una sofferenza degli alberghi per la grande presenza dei B&B come si pensa di affrontare la questione?
R. Assessore al Bilancio e Personale, Massimo Gnagnarini: “il quadro della pianta organica negli ultimi 6 anni ha subìto una notevole riduzione dovuta ai pensionamenti, del 30% rispetto agli oltre 200 dipendenti iniziali, determinando una situazione di profondissima crisi. Con l’uscita dal predissesto avremo la possibilità di dare avvio ad un turnover che, già da quest’anno e per i prossimi due anni, consentirà di fronteggiare una serie di pensionamenti con l’introduzione di nuove figure professionali. Sicuramente è una buona opportunità per innovare la macchina amministrativa”.
R. Assessore ai Trasporti e Turismo, Andrea Vincenti: “sul parcheggio dello scalo il progetto è tutt’ora in fase di redazione con ‘Sistemi Urbani’, la partecipata delle Ferrovie dello Stato. Non è stato affatto abbandonato, solo che le volumetrie inizialmente previste per sostenere finanziariamente il progetto erano eccessive. Impressione già emersa nella sua evidenza all’interno del Comune e poi confermata nel corso degli incontri svolti con i residenti e commercianti; ovvero due dei tre volumi proposti erano di dimensioni eccessive. Abbiamo pertanto invitato ‘Sistemi Urbani’ a riformulare il progetto con una volumetria più contenuta. Siamo fiduciosi che il progetto sarà all’altezza delle aspettative e in grado di trovare investimenti pubblici che tengano in equilibrio il progetto stesso. Il progetto va avanti e il lavoro di scambio con FS non si è mai interrotto. La popolazione sarà sempre tenuta informata, come avvenuto finora”.
“Per il problema segnalato sul turismo, è vero c’è una notevole proliferazione di strutture extra alberghiere, qui come altrove, che a loro volta si dividono in strutture operanti alla luce del sole e strutture più o meno sommerse che erodono la quota di mercato in danno di chi esercita la propria attività regolarmente. Un tema sicuramente da affrontare e da monitorare. Dovremo fotografare lo stato dell’arte, locale e regionale, rispetto agli scenari nazionali. Occorre anche tenere conto, come il Sindaco ha poc’anzi detto, che l’extralberghiero da noi talvolta sopperisce alle carenze strutturali di altre tipologie di strutture, quindi in questo senso la nostra situazione è piuttosto peculiare.
Dobbiamo tenere conto che il turismo si sta trasformando sia in termini di approccio del turista al viaggio, sia in termini di offerta. Entro la fine di questo mese convocheremo una importante riunione aperta agli operatori e alla cittadinanza, alla luce dei risultati del lavoro realizzato dagli esperti di Economia dell’Università di Perugia che ci consegneranno la fotografia della situazione attuale, ampiamente documentata.
Il terremoto è un problema reale rispetto al problema che ha provocato. Proprio ieri ho partecipato alla consulta ANCI sui temi del turismo, che riguarda anche la questione mediatica. Fino ad agosto, Orvieto cresceva di oltre il 18%, poi dal 24 agosto è iniziata una flessione di arrivi e presenze che a novembre ha toccato picchi compresi tra l’8% e il 15%.
Teniamo presente che realtà come Assisi a fine anno 2016 hanno dovuto constatare una flessione su base annua del -46%. Siamo molto lontani dalle zone del sisma ma per il fatto di trovarci comunque in Umbria, seppure al confine, ne abbiamo subito anche noi le conseguenze dal punto di vista dell’impatto mediatico”.
D. nuove cubature allo scalo, sono veramente necessarie vista l’alta presenza di immobili nel centro storico? Come si pensa di rendere appetibile Orvieto per i trasporti, i treni stanno peggiorando come frequenze e qualità!? L’arredo urbano per il commercio nel centro storico, come completare questo aspetto?
R. Assessore al Suolo Pubblico, Floriano Custolino: “la questione che attiene l’arredo urbano è in fase di coordinamento fra i vari settori dell’Amministrazione dal momento che, il Comune dovrà consentire anche i pagamenti on line, favorendo i cittadini e imprese e quindi tutto confluisce in un ufficio che racchiude in sé tutti questi aspetti. Abbiamo fatto un piano che non guarda solo al centro storico ma a tutto il territorio. La variante sul piano dell’arredo pubblicato e pedane che non erano nel vecchio piano, prevede degli step per la parte urbanistica, il suolo pubblico e la tassazione; ci saranno delle deroghe (edilizie, asl) e della autorizzazioni della Soprintendenza. Ci sono stati i primi incontri con i commercianti”.
R. Assessore al Bilancio e Tributi, Massimo Gnagnarini: “affrontare il suolo pubblico, l’arredo urbano, le insegne pubblicitarie, è una operazione gigantesca che stiamo cercando di mettere in piedi ed implementare in un centro storico dove, da almeno venti anni a questa parte di governo, la questione non era stata pienamente focalizzata dalle Amministrazioni che ci hanno preceduto. Il dato delle utente delle imposte di pubblicità è di per sé eloquente: da circa 1300 utenze tributarie iniziali, a seguito degli accertamenti sono emerse 3000 utenze con uno spostamento significativo tra le posizioni note. Ciò consentirà da un lato di ridurre al minimo la tassazione e di raddoppiare la base imponibile. L’attività di verifica continua per il suolo pubblico, ma al di là delle tasse questo lavoro è basilare per avere il controllo di quello che succede dentro la città. Per decenni la città si era dimenticata di amministrare sé stessa per questo tema”.
R. Assessore alla Cultura, Alessandra Cannistrà: “con gli uffici e gli altri Assessori stiamo lavorando ad una programmazione quadro delle direzioni su cui andrà la prossima programmazione per la cultura e i luoghi ad essa deputati, essendomi insediata da poche settimane più avanti sarà in grado di dare maggiori elementi. Dico questo perché la cultura è di interesse per tutte le altre tematiche. La riqualificazione dei luoghi della cultura cittadini e della ‘fabbriche comunali’ che hanno valenza culturale, è una risorsa in più. Nel concreto, mi riferisco ad azioni che passeranno in primo luogo per la riqualificazione dei poli come il Pozzo di San Patrizio, l’area di piazza Cahen compresa anche la Fortezza Albornoz che è un vero e proprio punto di forza che va rilanciato come elemento attrattore.
Alla Fortezza si collega l’anello intorno ad Orvieto inserito nel Parco Archeologico, con uno sbocco sul turismo ambientale e di salute. Da ricordare l’impegno dell’Amministrazione Comunale nella candidatura insieme con Perugia a patrimonio dell’Unesco come città etrusca. Un lavoro che sarà una grande opportunità. Anche la Torre del Moro dovrà diventare sempre più luogo di attrazione turistica. Ci sono altre fabbriche che sono in lista di attesa come la chiesa di San Francesco che ha molte problematiche ma che dovrà diventare una icona conservativa nonché luogo di grande ecumenismo religioso. Palazzo dei Sette che può diventare sempre più Centro Culturale. Oltre a queste ‘fabbriche’ ci sono quei laboratori di cultura di cui sto cominciando a prendere visione: Biblioteca, Centro Studi (sto contribuendo ad una prossima programmazione di attività che si potranno presentare), Scuola di Musica ed altre realtà che sono un patrimonio su cui investire e rilanciare Orvieto come meta culturale e turistica. La grande panoramica sulle questioni culturali consentita dal progetto sulle Aree Interne guarda al potenziamento della cultura con una straordinaria prospettiva, fare sistema con luoghi affini con i quali trovare delle linee comuni di sviluppo. Stiamo trovando anche un metodo di lavoro proficuo”.
R. Sindaco, Giuseppe Germani: “per i prossimi giorni abbiamo ricevuto insieme all’On. Alessandra Terrosi la convocazione al Ministero dei Trasporti relativamente al progetto per intercettare ad Orvieto l’interconnessione con il ‘Freccia Bianca’ che, lo ribadisco, è il solo modo per interconnettere l’Alta Velocità, sia per i pendolari sia per lo sviluppo di un turismo di un certo tipo. Sono consapevole delle grandi difficoltà a partire da quelle economiche legate a questo progetto, ma penso che con l’aiuto di alcuni parlamentari, di Trenitalia e della Regione Umbria, Orvieto che, per molti servizi è porta d’accesso per l’Umbria, possa riuscire in questo obiettivo anche in ragione del peso che assume come ‘Aree Interne’. Ringrazio l’ex Assessore, Vincenzina Anna Maria Martino che ci ha dato un grande contributo su alcuni progetti che oggi vengono portati avanti dall’Assessore Cannistrà, a cominciare da progetto Experience Etruria e dal Distretto Turistico Interregionale, fino ad altre iniziative di respiro europeo. La squadra c’è. I progetti sono ambiziosi e se lavoriamo in modo coeso ci saranno risultati per tutta la città”.
D. Quali sono esattamente i problemi da superare per la valorizzazione della Fortezza Albornoz?
R. Sindaco, Giuseppe Germani: “sono già superati essendo stati individuati i luoghi di salvaguardia. Entro il prossimo mese di aprile saranno effettuati i necessari interventi strutturali. La Fortezza Albornoz è una struttura che dovrebbe svolgere la stessa funzione del Teatro Mancinelli in estate”.
R. Assessore alle Politiche Giovanili e allo Sport, Cristina Croce: “nell’ottica della collaborazione degli Assessorati, pensiamo di far la Fortezza Albornoz un polo attrattivo per l’associazionismo giovanile della nostra città.
Colgo l’occasione per anticipare che Orvieto è stata scelta dal CONI Nazionale e CONI Umbria per lo svolgimento, a partire dal 9 febbraio, prossimo della mostra delle fiaccole olimpiche, rispetto alla quale stiamo mettendo a punto i criteri di sicurezza. Inoltre, ieri a Terni a Palazzo Gazzoli, in occasione del conferimento delle onorificenze CONI allo sport i presidenti del CONI hanno sottolineato l’importanza di Orvieto nell’ambito dello Sport in Umbria”.
Dal canto suo l’Assessore, Massimo Gnagnarini ha concluso: “forse dopo molti anni questa è la prima conferenza stampa di fine anno dove gli argomenti trattati solo marginalmente hanno riguardato i temi della situazione di precarietà finanziaria del Comune che era diventato una sorta di alibi rispetto al confronto e alla elaborazione politica.
L’elemento di novità da sottolineare è che il Comune è tornato ad avere la sua stabilità finanziaria e la sua normalità per dispiegare un’azione di governo non più compromessa dall’alibi della mancanza di fondi per non fare. Non abbiamo i soldi per fare tutto, ma dobbiamo solo fare le scelte giuste. E’ questo il risultato più eclatante e forse il meno atteso raggiunto dall’Amministrazione Germani”.
fonte: ufficio stampa comune di orvieto



