OLIMPIERI: “GERMANI, QUANTE IPOCRISIE SU LE CRETE”

OLIMPIERI: “GERMANI, QUANTE IPOCRISIE SU LE CRETE”

18 Marzo 2016 0 Di Orvieto Notizie

In queste settimane il dibattito politico si incentra – giustamente – sulla questione discarica e sulla eventuale autorizzazione all’ampliamento che la Presidente della Regione Marini potrebbe concedere. Qualunque sia la visione politica di ognuno di noi, credo che il vero elemento su cui ruota da sempre tutta la partita dei rifiuti e della loro gestione debba essere inquadrato ed analizzato all’interno del sistema di potere che da almeno quarant’anni governa l’Umbria: da troppi anni la gestione dei rifiuti viene affrontata e risolta attraverso scelte politiche che subiscono direttamente ed indirettamente l’influenza (legittima) di alcuni poteri economici. In buona sostanza in Umbria alcune scelte strategiche che spettano alla politica spesso vengono eterodirette e condizionate da realtà che non hanno nessuna legittimazione popolare e che agiscono per soddisfare esclusive esigenze di profitto (anch’esse legittime). Ed allora, le tante anime belle che in questi giorni si indignano perché probabilmente la Regione darà il via libera all’ampliamento della discarica dovrebbero dirci dove sono state in tutti questi anni, anni nei quali nel loro silenzio assordante la discarica ha visto “ingoiare” milioni di tonnellate di rifiuti, oltre a subire una vera e propria “svendita”. In politica non contano le riunioni di maggioranza, i comunicati stampa, gli appelli strappalacrime; in politica – fino a prova contraria – contano i voti che si danno in merito agli atti ed alle delibere presentate all’interno dei consessi nei quali si partecipa. Per queste ragioni il Primo Cittadino di Orvieto, prima di agire in maniera scomposta e goffa al fine di contrastare l’eventuale ulteriore sfregio al nostro territorio, dovrebbe fare pubblicamente un grandissimo “mea culpa” rispetto a tutti gli atti che lo stesso Germani ha approvato quando faceva l’Assessore ai Lavori Pubblici. Durante quegli anni (dal 2000 al 2007) i conferimenti in discarica sono aumentati in maniera esponenziale: solo i rifiuti provenienti dall’emergenza Campania furono la bellezza di 140.000 tonnellate, mentre l’iniziale Accordo di Programma tra le due Regioni ne prevedeva 20.000. Furono quelli gli anni nei quali le migliaia e migliaia di tonnellate conferite determinarono la necessità di provvedere agli ampliamenti, visto che i tempi di “vita” programmati venivano assolutamente accorciati. E’ ovvio: più “monnezza” butti dentro e prima si esaurisce il buco. Tutta la sinistra di allora, da quella fintamente riformista a quella più ideologizzata, da quella orvietana a quella regionale, avallava e approvava senza batter ciglio le scelte finalizzate ad incrementare i conferimenti in discarica. Germani era pienamente della partita e dal suo osservatorio privilegiato di Assessore ai lavori Pubblici non ha mai contestato e contrastato nulla di tutto questo. Ma c’è un altro fatto che lo stesso Germani dovrebbe chiarire agli orvietani: per quale ragione la discarica è stata “svenduta”!?! Negli anni nei quali faceva l’Assessore ai Lavori Pubblici (ben sette anni!) la discarica – che era degli orvietani – venne venduta pezzo per pezzo. Crediamo che l’attuale Sindaco di Orvieto, già Assessore ai Lavori Pubblici dal 2000 al 2007, prima di riunire la sua maggioranza e prima di fare i comunicati stampa, debba dare delle spiegazioni alla città.  

 

Stefano Olimpieri, Capo Gruppo IDENTITA’ TERRITORIO

 

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