ORDINE DEL GIORNO PER ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE.

ORDINE DEL GIORNO PER ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE.

24 Febbraio 2018 0 Di Orvieto Notizie
ORVIETO – 16 febbraio 2018 – Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità dei presenti l’ordine del giorno proposto dalla Capogruppo M5 con il quale si impegna il Sindaco e la Giunta ad avviare immediatamente ogni attività necessaria a giungere all’adozione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) aggiornato per il Comune di Orvieto, recentemente dichiarato dal Consiglio all’unanimità “Città per la Costituzione”; ad avviare, in seno al sistema delle “Aree Interne” una discussione pubblica volta ad iniziative comuni per la redazione di attività e piani di dimensione extracomunali che possano convergere nei singoli PEBA come previsti per legge; infine, inviare copia del documento ai comuni di  Allerona, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Ficulle, Montecchio, Porano e San Venanzo, alla Provincia di Terni ed alla Regione Umbria.
Illustrando l’atto, la Capogruppo M56 ha premesso che i principi di eguaglianza e di pari dignità della persona sono alla base della Costituzione cui si rifà anche la città di Orvieto, recentemente definita unanimemente dal Consiglio Comunale “Città per la Costituzione”, pertanto, secondo il l’Art. 3 della Carta Costituzionale, è  compito  della  Repubblica  rimuovere  gli  ostacoli di  ordine  economico  e  sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
La qualità della vita che un paese è in grado di offrire ai propri cittadini, si misura anche dalla sua capacità di soddisfare una moltitudine di individui, venendo incontro alle esigenze di mobilità della collettività, con particolare attenzione alle utenze deboli fra cui i disabili; lo spazio urbano deve essere in grado di accogliere, chiunque, indipendentemente dalle proprie condizioni permanenti o temporanee.
Le barriere architettoniche, ovvero: tutto ciò che impedisce o limita una normale vita di relazione  del soggetto, il più delle volte poste in essere dalla pubblica amministrazione, soggetto che dovrebbe vigilare, rappresentano però una discriminazione per i soggetti con difficoltà motorie, visive o uditive.
L’eliminazione  delle  barriere  architettoniche  interessa  gran  parte  della  cittadinanza: persone  con  disabilità  (motorie,  psichiche,  sensoriali),  anziani,  bambini,  donne  in gravidanza, genitori con passeggini, ecc.
Con l’entrata in vigore in Italia della Convenzione  ONU del 2006, sui diritti delle persone con disabilità,  divenuta  Legge  italiana  in  data  3  Marzo  2009,  il  diritto  alla  mobilità  si  è qualificato ulteriormente come diritto all’accessibilità; tale legge prevede l’adozione da parte dei Comuni di Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), quali strumenti di pianificazione ad integrazione di quelli urbanistici, per rendere accessibili gli edifici e spazi pubblici. I Piani avrebbero dovuto essere adottati fin dal Febbraio 1987, dagli Enti centrali e locali in base alle rispettive competenze sull’edificio o lo spazio pubblico da adeguare, pena, per i piani di pertinenza dei Comuni e delle Province, la nomina di un Commissario ad hoc da parte della Regione.
La proponente ha infine ricordato che Orvieto è capofila di molte iniziative della comunità territoriale e degli enti amministrativi del circondario ed in particolare con l’insieme dei comuni contigui nella strategia delle Aree Interne; comuni con i quali procedono alcune funzioni associate, pertanto, i PEBA ove presenti andrebbero rivisti in funzione di questa nuova condizione per permettere, ad esempio, l’accesso ai contributi per i privati; e che il presidente dell’ANCI ha richiamato tutti i Sindaci all’adozione urgente da parte dei comuni dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche/PEBA.
Dibattito:
La V. Presidente del Consiglio Comunale (Cotigni) ha espresso piena condivisione al documento in quanto le barriere architettoniche sono un disagio notevole sia per i portatori di handicap si per chi ha difficoltà momentanee, quindi è uno degli obiettivi che dovranno essere attuati. Ha concluso auspicando a riprendere in mano il lavoro per la “Città della Costituzione”.
Il Presidente del Consiglio Comunale (Pettinacci) ha commentato che Orvieto si è sempre dimostrata attenta alle pari necessità e pari diritti, quindi ha manifestato massima disponibilità a perseguire gli scopo del documento.
fonte: ufficio stampa comune di orvieto
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