ORVIETO: APPROVATA DAL CONSIGLIO COMUNALE LA PROPOSTA DI RIMODULAZIONE DEL PIANO DI RIEQUILIBRIO FINANZIARIO
22 Giugno 2016ORVIETO – Dopo ampio dibattito, il Consiglio Comunale (assenti giustificati i Cons.ri: Olimpieri, Tardani, Vergaglia) ha approvato a maggioranza (9 favorevoli: maggioranza; 3 astenuti: Meffi, Sacripanti, Luciani) la proposta di rimodulazione ex art. 243 quater del TUEL del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale approvato il 25 febbraio 2014, di cui l’Esecutivo ha adottato, il 16 giugno scorso, la revisione delle singole misure di risanamento compatibili con le attuali esigenze finanziarie dell’Ente. I contenuti della proposta di rimodulazione del piano licenziata dal Consiglio Comunale saranno sottoposti alla Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti per l’Umbria la quale rimetterà al Comune le sue osservazioni sul piano che verrà riportato in Consiglio Comunale. Come è noto, nel dicembre 2013 il Consiglio Comunale decise di fare ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, individuando nel febbraio 2014 con delibera di Giunta le proposte di revisione e riorganizzazione dei servizi comunali costituenti misure utili a rispondere alle esigenze di riequilibrio finanziario dell’Ente; quindi il 25 febbraio 2014 il Consiglio Comunale approvò il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale ex-art. 243-bis del Tuel della durata di 10 anni con scadenza 2023 recependo le misure di risanamento individuate dall’Esecutivo. Il Piano di Riequilibrio che ha trovato applicazione a partire dall’esercizio 2014 è stato in successivamente approvato dalla Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per l’Umbria. L’art. 243 quater del Tuel (commi 7-bis e 7-ter) testualmente recita: “7-bis. Qualora, durante la fase di attuazione del piano, dovesse emergere, in sede di monitoraggio, un grado di raggiungimento degli obiettivi intermedi superiore rispetto a quello previsto, è riconosciuta all’Ente Locale la facoltà di proporre una rimodulazione dello stesso, anche in termini di riduzione della durata del piano medesimo. Tale proposta, corredata del parere positivo dell’organo di revisione economico-finanziaria dell’Ente, deve essere presentata direttamente alla competente sezione regionale di controllo della Corte dei Conti. Si applicano i commi 3, 4 e 5. 7-ter. In caso di esito positivo della procedura di cui al comma 7-bis, l’Ente Locale provvede a rimodulare il piano di riequilibrio approvato, in funzione della minore durata dello stesso. Restano in ogni caso fermi gli obblighi posti a carico dell’organo di revisione economico-finanziaria previsti dal comma 6.” In considerazione della riduzione del disavanzo dal Piano di Riequilibrio al 31 dicembre 2015, attualmente pari ad euro 837.267,91 anziché ai previsti euro 6.521.249,49 l’Amministrazione Comunale ha ritenuto che sussistano, le condizioni per far luogo ad una rimodulazione del Piano in funzione della minore durata dello stesso con anticipazione del termine finale della procedura al 31 dicembre 2017 anziché al 31 dicembre 2023. Il raggiungimento di tale obiettivo, inizialmente non ipotizzabile sulla base del quadro di riferimento sia normativo che finanziario allora esistente, è divenuto possibile per effetto dei seguenti fattori sopravvenuti:
– l’introduzione dell’art. 2 del D.L. 78/2015 che ha consentito di utilizzare la quota accantonata nel risultato di amministrazione a titolo di Anticipazione di Liquidità ex D.L. 35/2013 ai fini dell’accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) introdotto dalla nuova contabilità armonizzata;
– il margine positivo delle gestioni finanziarie degli esercizi 2014 e 2015 in attuazione delle nuove politiche volte ad incrementare i flussi turistici, che hanno prodotto nuovi e maggiori introiti di parte corrente da ritenersi ormai strutturalmente acquisiti al bilancio dell’Ente (tra cui, la tassa di soggiorno, i proventi da parcheggi e da ingressi al Pozzo di San Patrizio);
– il mutamento in termini favorevoli al Comune delle condizioni sia normative che finanziarie, consente di ipotizzare un’uscita anticipata dal Piano di riequilibrio finanziario pluriennale, avvalendosi del disposto suddetto (art. 243 quater, commi 7 bis e 7 ter del TUEL), con rimodulazione della scadenza finale al 31 dicembre 2017, anziché 31 dicembre 2023, ritenendo più che sostenibile il ripiano del disavanzo residuo al 31 dicembre 2015, di euro 837.267,91, anziché di euro 6.521.249,49, nel corso dell’esercizio 2016 e 2017;
– a tal fine si è reso opportuno rivedere le misure inizialmente adottate a garanzia del ripiano finanziario nell’arco del decennio di durata del Piano stesso.
La rimodulazione lascia inalterata l’originaria previsione della spesa di personale per gli anni 2016 e 2017 fondata sui pensionamenti programmati e sin qui puntualmente realizzati, nonché il mantenimento ai massimi consentiti delle aliquote IMU – TASI e Addizionale Irpef. Al 31 dicembre 2015, il Comune di Orvieto ha regolarmente fatto fronte alla copertura del disavanzo di parte capitale pertanto, non è necessario dare corso alle ulteriori dismissioni immobiliari originariamente previste nel Piano e ad oggi non realizzate; inoltre, l’Ente al ha regolarmente fatto fronte alla copertura del disavanzo derivante dal riconoscimento dei debiti fuori bilancio ed ha approvato il Bilancio di Previsione 2016/2018 includendo nelle previsioni pluriennali la copertura del disavanzo come da Piano vigente.
fonte: Ufficio Stampa Comune di Orvieto



