ORVIETO: IN CONSIGLIO COMUNALE MOZIONE CIRCA AMPLIAMENTO DISCARICA LE CRETE

ORVIETO: IN CONSIGLIO COMUNALE MOZIONE CIRCA AMPLIAMENTO DISCARICA LE CRETE

6 Aprile 2016 0 Di Orvieto Notizie

ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha approvato con i soli voti dei gruppi di minoranza e l’astensione di quelli di maggioranza (5 favorevoli, 8 astenuti) la mozione presentata dai Consiglieri Tardani, Sacripanti, Olimpieri, Luciani Meffi, Taddei, Belcapo, Vignoli, Cotigni e Presidente Pettinacci in merito all’adeguamento da parte della Regione Umbria alla contrarietà espressa dall’Amministrazione Comunale rispetto all’ampliamento della discarica di Orvieto. La mozione invita il Sindaco ad intervenire presso la  Giunta Regionale affinché: non dichiari superato il dissenso espresso dal Comune di Orvieto sul progetto definitivo “Adeguamento Morfologico del sito ed ottimizzazione dei volumi e del capping sommitale – Discarica di Orvieto proposto dalla Società SAO S.r.l.” come scritto nel verbale del COMITATO DI COORDINAMENTO SULLE VALUTAZIONI AMBIENTALI nella seduta del 20/01/2016 e quindi non favorire ulteriori ampliamenti della discarica “Le Crete”. Nelle premesse, il documento ricorda che: “il 20 gennaio 2016, il COMITATO DI COORDINAMENTO SULLE VALUTAZIONI AMBIENTALI ai sensi del comma 5, Art. 12, L.R. 12/2010, ha chiuso i suoi lavori, rilasciando un parere per la Giunta Regionale, ai fini dell’assunzione della decisione di competenza, che testualmente dice ‘…sussistono le condizioni per il superamento del dissenso espresso dal Comune di Orvieto sul progetto definitivo di: ‘Adeguamento morfologico del sito ed ottimizzazione dei volumi e del capping sommitale – Discarica di Orvieto in Loc. Pian del Vantaggio 35/A, Orvieto’. Valutato che la soprintendenza ai Beni archeologici e paesaggistici dell’Umbria ha espresso la propria contrarietà all’ampliamento della discarica ‘Le Crete’ di Orvieto, sulla possibilità dell’ampliamento dell’impianto il Consiglio Comunale di Orvieto ha espresso per ben due volte e all’unanimità la sua contrarietà, ribadendo tale posizione anche con una mozione approvata lo scorso ottobre. L’ex Assessore Rometti, a nome della Giunta Regionale, nel gennaio del 2015, dichiarò che: ‘Per la discarica Le Crete nel territorio comunale di Orvieto non ci sono assolutamente esigenze di ampliamento e tanto meno ve ne sono per lo sfruttamento di un terzo calanco. Anche perché le politiche regionali sono indirizzate al superamento delle discariche, come chiede l’Europa. L’uso del territorio è prerogativa delle comunità attraverso le istituzioni locali e la Regione, insieme al Comune, fin dall’inizio ha sostenuto la non sussistenza di motivazioni per un ulteriore ampliamento dell’area destinata al trattamento e smaltimento di rifiuti, già ampliata recentemente per una capacità di quasi un milione di metri cubi. In questo quadro, è del tutto evidente che resta escluso qualsiasi intervento per l’incremento di aree destinate a discarica. Gli orvietani e gli umbri ne possono stare certi: la Regione è impegnata e si impegna per il progressivo superamento delle discariche – (Agenzia Umbria Notizie 21 gennaio 2015)”. Sull’argomento, la cronaca della seduta consiliare, ha fatto registrare un ampio dibattito, scaturito a conclusione della riunione della Conferenza dei Capigruppo da cui non è emersa una posizione unanime dei gruppi come risulta dalla seguente sintesi:

Cons. Roberta Tardani: “Dopo una lunga ma non proficua discussione ciascuno voterà le proprie mozioni.  E’ questa una sconfitta della politica locale. Al di là delle chiacchiere che sentiamo rimane solo la volontà espressa tempo fa dall’Assessore Cecchini. Abbiamo apprezzato quanto fatto e detto dal Sindaco, ma le parole non bastano servono i fatti concreti. La Presidente Marini ha accusato i Comuni e i Sindaci dei ritardi nell’adeguamento al PRR ma non ha mai dichiarato formalmente con atti ufficiali di non procedere all’ampliamento della discarica di Orvieto. Nella riunione dei capigruppo abbiamo cercato di mediare le varie posiziono perché Orvieto dovrebbe presentarsi in Regione con una posizione univoca. Le contraddizioni interne all’interno del PD invece lo impediscono. Il sistema del PRR è fallito. Se ne deve prendere atto. E’ evidente che bisogna fermare il ricorso alla discarica dando ai nostri territori la sostenibilità che meritano. La nostra mozione è stata sottoscritta da consiglieri del PD che ringrazio per la sensibilità dimostrata. Riteniamo inaccettabile che sia solo il Comune di Orvieto a risolvere il problema con la Raccolta Differenziata. La questione della produzione di CSS non è stata mai attuata. Spiace non aver potuto ricomprendere le due mozioni oggi iscritte all’ordine del giorno in un’unica proposta che avrebbe dato più forza al Sindaco. Sindaco che ha tutta la mia solidarietà poiché oltre che a portare avanti gli interessi della nostra comunità deve mediare fra le correnti del PD”.

Tiziano Rosati (SEL): “il motivo per cui ci siamo presentati con due mozioni diverse è colpa di entrambe le parti non avendo condiviso parte del ragionamento. Non condivido la mozione Tardani non certo perché condivido l’ampliamento della discarica ma per alcuni motivi; infatti, il punto di forza della mozione era solo quello di ribadire la contrarietà del Comune all’ampliamento del secondo calanco. Il problema di vedere la discarica ‘Le Crete’ come soluzione ai problemi dell’Umbria viene da lontano. Oggi la palla è passata alla Regione e tutti cerchiamo di attivarci per salvare il salvabile. Se noi continuiamo ad affrontare il problema con i SI e i NO, senza andare ad affrontare il ciclo dei rifiuti in Umbria, rischiamo di far ampliare davvero il secondo calanco, per di più senza aver attivato una discussione seria sul ciclo completo in Umbria, fino ad arrivare a lasciare aperte le porte al terzo calanco. Il problema è dunque complesso. Mi asterrò perché manca la volontà di instaurare un percorso serio che veda tutte le forze politiche insieme nell’affrontare il problema”. 

Andrea Taddei (PD): “gli atti e le azioni che ci portano alle due mozioni che rimangono separate. A ottobre 2014 approvammo una mozione in cui la minoranza portò un emendamento rafforzativo. Anche allora ricercammo una sintesi comune e la mozione fu approvata all’unanimità. Oggi arriviamo con la richiesta di impegnare il Sindaco perché si adoperi affinché non si dichiari superato il dissenso espresso dal Comune di Orvieto. A fronte di questo ho deciso di apporre la mia firma perché convinto di ribadire quello che dicemmo nel 2014. Nel frattempo il Sindaco – ed è storia dei giorni scorsi – ha proseguito l’attività a cui è stato chiamato, ampliando il tavolo ai Sindaci, fino a che si è arrivati alla conclusione che la Regione è disposta a non mettere in campo alcuna azione per dichiarare superato quel parere. Ho quindi ritenuto, come coalizione, che alla chiusura della procedura di VIA attesa per la fine di questo mese, la Regione non avrebbe applicato quanto a suo tempo paventato. Ho ritenuto perciò che parte di questa mozione poteva essere integralmente aggiunta alla mozione della coalizione che presenteremo tra poco, integrando cioè la parte delle premesse e del deliberato all’interno della nostra nozione. A differenza di quello che è stato fatto nel 2014 dove come maggioranza abbiamo avuto un atteggiamento di disponibilità, la minoranza non ha ritenuto utile la forma dell’emendamento ed ha alzato il tiro pensando di utilizzare la risoluzione. Ecco allora che, se la sostanza non cambia, cambia la forma. A questo gioco io non ci sto. Il PD, tra le altre cose, ha ribadito fortemente il NO verso la Regione all’ampliamento della discarica e il fatto che la Regione vada oltre, in modo tale che la questione della discarica possa essere risolta vigilando sull’applicazione della differenziata vera. La discarica non serve se siamo in grado di raggiungere il 70% e trattando il residuale in strutture tecnologicamente all’avanguardia. Serviva forse un pretesto per avere una paternità su cosa non saprei. E’ un modo di operare scorretto. Comunque il nostro voto sarà di astensione”.

Andrea Sacripanti (Gruppo Misto): “Taddei ha cercato di giustificare se stesso. Qualcosa è cambiato in Regione da un anno a questa parte. Avevamo prospettato due possibilità per lanciare messaggi univoci: 1) una unica mozione che superava le due mozioni; 2) emendare quella della maggioranza, ma avete avuto a che ridire anche su questo. Per la prima volta da questo Comune non esce un atto condiviso! Il problema è che nella mozione della maggioranza non si cita l’ampliamento del secondo calanco che è il punto non negoziabile con la Regione! Non dobbiamo più permettere che altri sversino nella nostra discarica. Ho ascoltato le dichiarazioni rese nella conferenza stampa l’indomani dell’incontro dei Sindaci con la Presidente Marini; il punto è: o è bugiardo il Sindaco Germani o il Sindaco Cocco! Germani ha omesso una cosa importante che invece Cocco ha detto: il fatto che siete stati sottoposti ad un ricatto! La Presidente Marini si è lavata le mani, ed il Sindaco ce l’ha propinata come la soluzione delle soluzioni. Quello prospettato è un NO condizionato della Presidente Marini, che non possiamo accettare. Il Sindaco pensa che in sede AURI tutti i Sindaci siano in grado di risolvere da soli la situazione? Oggi c’era una grande opportunità e fare come è stato fatto per il geotermico. Oggi il Sindaco non ha rinunciato dall’essere figura di apparato di partito in favore dell’essere rappresentante della comunità. La mobilitazione cittadina e delle associazioni di categoria, che sono asse portante della nostra economia, hanno frenato la Regione. Oggi dovevamo ribadire che non siamo disposti a negoziare nulla e la Regione è tenuta a sostenere i progetti alternativi. Al di là dello sconcerto e della reazione, ribadisco il mio personale sostegno laddove il Sindaco vorrà realmente difendere gli interessi puliti della città e del territorio. Questa non è una partita a scacchi ma un incontro di pugilato vero e proprio. Invece sembra che ci sia una perdita di attenzione. Credo che il Sindaco sia in buona fede e che non faccia il gioco della Regione. Se si rompe l’alleanza trasversale del territorio e non si fa chiarezza su molte cose, a partire dalla verifica dell’impatto della discarica su questo territorio, allora qualche dei dubbi potrebbero addensarsi. Vogliamo capire come mai se i rifiuti sversati in discarica diminuiscono il Comune continua a pagare le stesse cifre”.

Roberto Meffi (Forza Italia): “non ci devono essere posizioni di destra e di sinistra su questo problema, ma posizioni che traguardino gli interessi unitari della comunità. Mi chiedo allora, la discarica in questo territorio è un problema o una risorsa? Su certi temi oggi siamo in evidente ritardo. Vanno trovate soluzioni mentre cresce un grande malessere. Orvieto ha subìto negli anni e sta continuando a farlo scelte che venivano decise altrove. Mi sembra di percepire che la discarica purtroppo verrà approvata. Noi strilliamo, ma subiamo! Le mozioni: una era stata presentata con largo anticipo e firmata anche da alcuni componenti della maggioranza, non capisco perché ne sia stata aggiunta un’altra rifiutando poi la mediazione. Una brutta pagina quella che stiamo scrivendo”.

Sindaco, Giuseppe Germani: “le bugie non le dico, né le dirò a questo consesso. Tanto meno su una materia così importante su cui mi sento personalmente responsabile. Ringrazio i cittadini che ci hanno messo la faccia e che danno sostegno al Consiglio Comunale. Il punto di vista di questo territorio è cambiato da qualche tempo: lavoriamo come Sindaci del Comprensorio non come un Sindaco isolato. Il risultato che abbiamo ottenuto è che la Regione ha accolto alcune sollecitazioni. Il comunicato è stato firmato dalla Presidente Marini davanti a me e agli altri Sindaci che hanno partecipato all’incontro. Quel comunicato dice un NO effettivo al terzo calanco! Se avessimo affrontato questo problema dieci anni fa non saremmo a questo punto. La Raccolta Differenziata viene fatta solo adesso e ancora non con la dovuta perizia. Le richieste di dati agli organi competenti ARPA e Asl, rispetto alle quali mi ero impegnato, sono già partite. Dalla Commissione Bicamerale d’inchiesta e da noi ci saranno i dati precisi sui quantitativi di rifiuti entrati in discarica. Certo che non tutto funziona e si deve fare quello che andiamo dicendo da dieci anni. E’ evidente che, come Comuni, dobbiamo fare fino in fondo il ruolo che ci compete. L’incontro con i Sindaci svoltosi a Perugia ha sortito una svolta. Come ho anticipato subito dopo, ho preso appuntamento con il presidente dell’AURI e ho chiesto un incontro ai soggetti SAO/Acea, Cosp e ASM – oggi titolari di impianti e di servizio in gestione – da effettuarsi insieme con gli altri Sindaci per vedere cosa prevedono i loro piani di sviluppo aziendale e, se non lo prevedono, lavorare per costruire delle proposte in novative. Quello di questa sera, dunque, è tatticismo è proprio questo il tema che mi preoccupa. Non c’è alcun tentennamento rispetto a questi temi. Se come Amministrazione saremo insoddisfacenti, il Consiglio ci sfiducerà. Ma andremo avanti nell’obiettivo di interrompere la soluzione di portare i rifiuti in discarica che è, prima di tutto, un danno economico. Sono certi che ci riusciremo se con me ci saranno i venti Sindaci del nostro territorio”.

Flavia Timperi (PD): “ringrazio il Sindaco per la trasparenza e responsabilità che usato nell’inquadrare la questione della Discarica in ambito di sistema regionale. Condivido anche quanto detto da Meffi che ha parlato di ritardi. Le ultime settimane sono state complesse, come complesso è il tema su cui siamo chiamati ad esprimerci. Un tema che ci impone di ripartire, senza ulteriori ritardi e senza ambiguità, esattamente dal punto in cui la politica ha abdicato il suo ruolo di programmazione su un tema cruciale che avrebbe richiesto progettualità e lungimiranza. Da qui si deve ripartire, dall’esercizio di questo compito, che potrà essere efficace solo se avremo la forza della coesione e se sapremo esercitarla in maniera credibile al tavolo della Regione e dell’Auri. Se la città è legittimamente allarmata dalle conseguenze per questo territorio dell’emergenza rifiuti umbra, dobbiamo sottolineare che un’emergenza non è una calamità, e pertanto imprevista e imprevedibile, ma l’esito inevitabile di scelte e soprattutto non scelte, di omissioni e ‘timidezze’ su cui la politica ha a lungo galleggiato. Trasparenza e responsabilità che ci impongono di inquadrare la vicenda nel giusto contesto: il problema della discarica di Orvieto va inserito e decifrato in ambito regionale, nell’ambito della programmazione regionale della gestione dei rifiuti. Trattarla come questione locale di lotta non darà soluzioni e non darà risposte alle sacrosante preoccupazioni per i rischi sanitari e di sostenibilità ambientale di cittadini, comitati, associazioni mobilitate nella protesta. Questo è il senso della mozione che la coalizione ha prodotto: ricollocare la discussione sul sito orvietano nell’ambito del sistema regionale di raccolta, smaltimento e trasformazione dei rifiuti, per avviare un percorso che, lungi dal subire imposizioni, ci conduca a compartecipare da protagonisti alle scelte. Tutti dobbiamo avere ben chiaro il fine che va perseguito: quello di contribuire al miglioramento complessivo del sistema e di ottenere, nel rispetto di tutte le garanzie di sicurezza e di tutela delle condizioni ambientali, il massimo dei vantaggi per le comunità del territorio, dal punto di vista anche economico ed occupazionale. Instaurare un sistema di sviluppo che interpreti progettualmente i bisogni di un intero vasto territorio: questo è il percorso da intraprendere, e che è già stato avviato nei passaggi del Sindaco di Orvieto con i 20 sindaci dell’area interna. Percorso che intendiamo supportare con la mozione presentata. Dobbiamo dare forza a questo territorio, facendo sì che abbia una voce robusta e credibile all’interno dell’Auri, sede in cui promuovere una gestione dei rifiuti che concepisca la discarica esclusivamente come momento residuale. Dobbiamo inserirci nella realtà e giocare un ruolo nel sistema di economia circolare che la programmazione europea impone: riduzione di quantità e pericolosità, riutilizzo, riciclaggio e compostaggio, recupero energetico, discarica. Questo deve tradursi in impianti tecnologici avanzati per il riciclo, il trattamento e il riuso nel nostro territorio, che tutelino l’ambiente, creino occupazione, diano sviluppo e risposte strutturali. Solo così avremo un territorio tutelato, sano e stabile dal punto di vista economico. Diversamente, avremo condotto crociate ma non avremo costruito alternative. Trovo insopportabile e superfluo giocare ad individuare colpevoli e responsabili, nonché stucchevole la demagogia ed i cinici tentativi di strumentalizzazione da parte di chi rivendica per sé battaglie che, quando aveva responsabilità di governo, ha scelto di non condurre. Oggi non possiamo e non vogliamo permetterci il lusso dell’inerzia; non possiamo permetterci l’ingenuità di abbracciare la strumentale demagogia e dobbiamo andare oltre i NO, che vengono dalla pancia e non danno soluzioni”.

Stefano Olimpieri (Identità e Territorio): “molte cose dette dal Sindaco e da altri consiglieri sono condivisibili, mi concentro però sul sentimento comune che c’è in questo ultimo periodo. L’emergenza andava prevista 15 anni fa quando dovemmo subire l’arrivo dei rifiuti della Campania, mentre invece c’era una sorta di accondiscendenza. In questi anni anche attraverso una modifica di impatto concettuale alla questione ambientale, la cittadinanza è molto più sensibile a questi temi, tanto che sulla possibilità di ampliamento del secondo calanco ci ha messo la faccia mettendosi come barriera civile della comunità. Al Sindaco contesto il fatto di non aver trovato, questa sera in questo consesso, la sintesi rispetto alle due mozioni. Una sintesi che sostanzialmente gli avrebbe dato maggiore forza. Le voci interne del PD sono diverse. Il Sindaco non può subire le contrapposizioni e le lotte di corrente che albergano nel suo partito. Nessuno di noi vuole l’ampliamento del secondo calanco. Chiedevamo come dispositivo principale che la Regione facesse un atto formale con cui non disponeva alcun provvedimento di ampliamento del secondo calanco. Il vero problema è che la discarica è rimasta qua e nell’Ambito provinciale la maggior parte dei Comuni a partire da Terni non fanno la RD; percentuali bassissime si registrano anche in atri territorio da Umbertide a Gubbio, a Città di Castello. Proprio per queste ragioni esiste il rischio vero che la discarica venga ampliata. Se abbiamo ragione, ed è così, dobbiamo combattere, convinti e uniti. Per questo ribadisco che quello di stasera è stato un errore. Rinnovo alla maggioranza l’invito a non astenersi su questa mozione. Diamo uno schiaffo a noi stessi e guardiamo oltre l’ostacolo. Sarebbe un segnale di maggiore forza”.  

Replica Tardani: “mi auguro che questa di oggi sia solo una parentesi. Tenevamo al fatto che questo punto della mozione fosse approvato perché altrimenti salta tutta l’impalcatura della nostra azione di contrasto. Garantire ancora una discarica fino al 2035 significa vedere sfumati nuovi sistemi alternativi. Dobbiamo dare uno stop. Da qui si riparte. Se non c’è una consapevolezza univoca andiamo poco lontano. Mi chiedo, la posizione forte e robusta invocata dal PD è quella del segretario o quella di qualcun altro? Essere ‘ostaggio politico’ non va bene. La maggioranza voleva modificare anche l’emendamento ed alleggerire la posizione della Presidente Marini. Pr quanto riguarda la minoranza, nessuno ha pronunciato parole che non riconoscono il lavoro che il Sindaco sta facendo”.

Sacripanti: “mi domando, dovremmo fidarci di una amministrazione regionale alla quale chiediamo un atto formale, piuttosto che una comunicazione data ai nostri Sindaci circa l’impegno a non superare il parere della Soprintendenza e del Comune di Orvieto, ben sapendo che per bocca dell’Assessore Cecchini aveva detto che avrebbero attivato tutte le forme possibili per superare quella contrarietà? Dovremmo fidarci di questi signori? La risoluzione era una soluzione possibile. E’ vero la questione è di valenza regionale. Non è questo ambito che ha tradito il PRR ma lo hanno fatto anche altri ambiti. Il fatto che, come qualcuno ha scritto, ci possa essere all’orizzonte un accordo interregionale di smaltimento ci preoccupa oltremodo. La proposta avanzata da Olimpieri è la più saggia perché rafforza tutte le posizioni”.

Taddei: “non funziona così. Se ci teniamo veramente ad una approvazione unanime, il solo modo per uscirne è la via che abbiamo scelto noi che ovviamente costa un atto di umiltà che si sostanzia nel riprendere l’emendamento e rimetterlo nella mozione. Tutto quello che possiamo aggiungere è di essere più concentrati sulle decisioni del Consiglio piuttosto che sulle dinamiche interne del PD. Il Sindaco non è strattonato da nessuna parte. Rimarchiamo in maniera chiara il nostro NO a qualsiasi ampliamento del secondo calanco. Confermiamo la nostra astensione alla mozione della minoranza che purtroppo in questo momento non è riuscita ad andare verso l’unitarietà”.

 

fonte: Ufficio Stampa Comune di Orvieto 

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