ORVIETO: IN CONSIGLIO COMUNALE SI DISCUTE DEI COSTI DEL SERVIZIO RIFIUTI URBANI E TASSE/TRIBUTI DELL’ANNO 2017
30 Marzo 2017ORVIETO – Di seguito si riportano ampi stralci del dibattito del Consiglio Comunale successivo alla relazione svolta dall’Assessore al Bilancio, Massimo Gnagnarini sul Piano Finanziario e sulla relazione della determinazione dei costi del servizio di gestione rifiuti urbani – anno 2017 (vedi comunicato n. 231), nonché sugli atti deliberativi adottati dalla Giunta relativi alle entrate tributarie del Comune: Irpef, Tasi, Tari, Imu, imposta di pubblicità per l’anno 2017 inerenti il bilancio d’esercizio di prossima approvazione.
Stefano Olimpieri (Identità e Territorio) nel presentare l’emendamento e la risoluzione al punto 8 al Piano Finanziario (non approvati in fase di votazione) ha affermato: “oggi è il 28 marzo e mancato 3 giorni alla scadenza per legge del termine per approvare lo schema di bilancio di previsione e non abbiamo avuto gli atti, per tre anni l’Amministrazione ricorre alla benevolenza del Prefetto che concede una dilazione. E’ un dato che contrasta anche con le dichiarazioni rese dal Sindaco tra gennaio/febbraio 2017. un aspetto emblematico delle difficoltà dell’Amministrazione. In 4 esercizi di bilancio c’è un fatto oggettivo: il carico tributario del Comune non è stato abbassato se non per l’azione che quotidianamente i cittadini fanno attraverso la raccolta differenziata (+66%). L’uscita dal predissesto così repentina non ha portato benefici come avevamo sempre sostenuto, gli avanzi di amministrazione fatto negli anni 2014-15-16 sono stati usati dall’Amministrazione solo per uscire prima dal predissesto, una operazione esclusivamente finanziaria a scapito di imprese e famiglie. Discutiamo e siamo chiamati ad approvare delle tariffe in assenza del bilancio 2017, cosa che sul piano dei rapporti istituzionali è di estrema gravità.
La dignità del consigliere comunale, qualsiasi sia la sua appartenenza, va tutelata in ogni forma, a partire dalla messa a conoscenza preventiva dei dati di bilancio. I fondamentali del bilancio erano già ottimi con gli assestamenti effettuati a partire dal 2010. In attesa della presentazione del consuntivo 2016 sembrerebbe che anch’esso chiuda con un avanzo di amministrazione e che tale eccedenza venga imputata per anticipare l’uscita dal Piano di rientro pluriennale.
Il Piano Economico Finanziario del Servizio Gestione Rifiuti Urbani 2017 dice che il costo sarà di oltre 4 mln di euro, la percentuale di raccolta differenziata del 66% per complessive 17.094 utente domestiche e non. Lo stesso PEF dice che nel 2016 si sono prodotte economie di gestione pari a 252.516 euro riportate a detrazione dei costi complessivi per il 2017.
Le somme incassate dal Comune come aggio ambientale possono essere destinate alla diminuzione del costo complessivo del servizio di gestione dei rifiuti determinando un abbattimento delle tariffe a carico degli utenti. Ma nel PEF 2017 l’Amministrazione Comunale ha deciso di non farlo contrariamente a quanto è stato fatto negli ultimi due esercizi con l’utilizzo dei 50 mila euro dell’aggio ambientale complessivo a tale finalità. Quindi è venuta inspiegabilmente meno una prassi consolidata, soprattutto quando gli esercizi di bilancio producono consistenti avanzi di gestione.
La risoluzione sul regolamento TARI tende da un lato a detrarre il costo della TARI nei confronti delle nuove imprese e dall’altro a contrastare la dipendenza dai giochi come le slot machine e i video poker, riconoscendo alle attività che li hanno dismessi un abbattimento della superficie. Sarebbero dei segnali significativi per la città.
Da ultimo, aver esternalizzato i tributi minori rispetto ai servizi che potrebbero essere fatti direttamente dai dipendenti del Comune è stato un grave errore politico, segno che non si riesce neanche ad ottimizzare le performance dei dipendenti. Siamo contrari alla impalcatura generale delle operazioni finanziarie e sorprende che nessun opinion leader abbia riflettuto su questo. E’ un fatto grave che non ci sia ancora il bilancio 2017 e dai colleghi di maggioranza vorrei almeno sentire questa ammissione”.
Andrea Sacripanti (Gruppo Misto): “malgrado i ripetuti tentativi da noi fatti negli ultimi tre anni, siamo costretti a tornare a porre l’attenzione sull’aggio ambientale. L’emendamento si fonda sulla Legge Regionale che pone vincoli di destinazione ma che non viene rispettata. Chiediamo il buon senso dell’Amministrazione e all’Assessore che ha parlato di liberare risorse, diciamo semplicemente di farlo. In realtà le tariffe sono state tutte confermate. Sulla TARI il fatto di disporre della somma di 250 mila euro sarebbe una risposta qualora venissero impiegati per benefici diretti verso i cittadini. il Consiglio comunale ha il dovere di dare un input all’Amministrazione. Peraltro la TARI si è dimostrata una ‘fregatura’ per i cittadini, visto che nonostante siamo arrivati al 66% della raccolta differenziata abbiamo constatato che il costo del servizio si è mantenuto costante anche se come cittadini differenziamo. Le bollette non calano perché le tariffe schizzano in alto (sversamento, trattamenti rifiuti che hanno subìto un aumento clamoroso), senza sconti percepibili per i cittadino. Ma allora a cosa giova e a chi la raccolta differenziata? La spada di Damocle dell’ampliamento della discarica sta ancora là, facciamo la raccolta differenziata ma non abbiamo abbattimento di tariffe. La ‘tariffa puntuale’ contenuta nei contratti sottoscritti dal Comune con Cosp resta disattesa. Dopo due anni per come la raccolta differenziata è gestita si è dimostrata anch’essa una grande ‘fregatura’ per il Comune e per i cittadini. Quindi invito il Sindaco a ragionare in sede di ex Ambito oggi AURI sul fatto di rivolgersi ad un legale perché questi contratti e queste tariffe non vadano gestite a favore di chi è già ricco (cioè il sistema di gestione) ma a favore dei cittadini.
Se le iniziative bypartisan sulle slot machine non vengono rispettate allora che senso ha approvare le mozioni? Anche la tassa di soggiorno resta tale e quale, anzi nessuno se ne lamenta più, ma non viene considerato il fatto che questa si perde nella fiscalità generale a scapito delle finalità per le quali è nata, cioè il turismo. Oggi riscontriamo che è rimasta tale e quale, quindi dopo due anni di sperimentazione qualcuno dell’Amministrazione ci dovrebbe dire che cosa vuole farne di queste risorse. Per sapere che Orvieto era ben collocata rispetto ai grandi sistemi della viabilità nazionale non c’era bisogno di saperlo da un professore universitario, quando lo sappiamo da soli?
Quanto alle previsioni avveniristiche dell’Assessore sul bilancio 2018 mi imito a dire che l’impoverimento della città è sotto gli occhi di tutti”.
Andrea Taddei (PD): “quanto alla risoluzione nell’art. 27 del regolamento non trovo alcun limite temporale quindi non comprendo il ‘sine die’ vale a dire che la risoluzione è già attiva e presente in seno al regolamento. Per l’emendamento ammetto che è questo l’ennesimo anno in cui andiamo all’approvazione di atti a fronte di un bilancio che tarda ad arrivare, ma i provvedimenti degli anni passati e quelli di quest’anno portano nuovamente alla riduzione della pressione fiscale.
I 250 mila euro di dirottamento sulla TARI non apporterebbero un effettivo e significativo sgravio quando invece nel bilancio previsionale potremmo dare delle risposte, ad esempio attraverso i progetti per il circuito delle ‘Are Interne’ e quelli sull’impiego della tassa di soggiorno. L’emendamento di per sé non aiuta a ridare al cittadino un guadagno apprezzabile. Seppure all’interno di contratti che non ci entusiasmano in questi anni siamo impegnati nella gestione della TARI”.
Claudio Di Bartolomeo (PSI): “se per me è un argomento ostico, ascoltando alcuni interventi dell’opposizione sembra che non abbiamo fatto nulla! La città era nel degrado per questo si è cominciato ad intervenire sulle opere pubbliche e le manutenzioni (vedi le strisce pedonali). Nel bene e nel male l’Amministrazione ha dato corso ad opere che la città non vedeva più da tempo. In più è uscita con anticipo dal predissesto con benefici visibili dalla fine di questo anno. La risoluzione che riguarda chi abbandona le slot machine, conferma quanto già affermato negli anni passati quindi è inaccettabile. Così come è inaccettabile l’emendamento sull’utilizzo dell’aggio ambientale”.
Tiziano Rosati (Sinistra Italiana): “ad eccezione della TARI sulle altre tariffe il margine di manovra è ridotto. Sul tema delle slot machine invito l’Amministrazione ad affrontarlo con un po’ più di coraggio perché il 15% di abbattimento della tassa è irrisorio. C’è bisogno di una maggiore esenzione, se non totale, se si vuole raggiungere l’obiettivo politico che ha un risvolto sociale”.
Roberta Tardani (Forza Italia): “la risoluzione sul regolamento TARI è stata presentata perché in sede di commissione è emerso che l’agevolazione era valida per due anni quindi andava fatto un correttivo. In Commissione l’Assessore ha detto che quest’anno non sono state prese somme dall’aggio ambientale. Nel merito dell’approvazione della tariffe da un anno e mezzo assistiamo ai proclami dell’uscita dal predissesto e dei presunti benefici per i cittadini, intanto però ci troviamo a dover confermare tutte le tariffe al massimo. Vedremo se ci daranno agevolazione nel 2018! Nel frattempo sarebbe giusto stare cauti. Si poteva agire invece sulla TARI attraverso l’aggio ambientale. Dopo quattro anni in cui l’Ente invece ha ottenuto avanzi di gestione per 2 mln di euro questa somma poteva essere messa in campo per andare incontro alle aziende del territorio verso le quali serviva più coraggio. Quale è il vantaggio per i cittadini? Nessuno! Si preferisce piuttosto accampare scuse risibili! Chiedo alla maggioranza di ripensare la sua posizione sull’emendamento dove c’è il parere tecnico favorevole dell’ufficio, perché tecnicamente l’operazione è fattibile. La decisione è solo politica”.
Lucia Vergaglia (M5S): “la seduta di oggi è l’anteprima del Consiglio Comunale sul bilancio. Il parere del dirigente conforta la giustezza dell’emendamento. Posto che ci sarebbero delle condizioni prospere come ‘Aree Interne’ occorre capire però in quale direzione va questa Amministrazione. La lotta alle ludopatie richiede fermezza e si deve sapere se questa Amministrazione intende portarla avanti fino in fondo con le giuste misure. Stessa cosa per la tassa di soggiorno dando una mano a chi è già in sofferenza. Per l’aggio ambientale se non si crea un sistema credibile e premiante per i cittadini, a cosa serve allora l’azione quotidiana di tutti i cittadini che diligentemente fanno la raccolta differenziata? Tutti gli atti oggi approvazione hanno come denominatore comune la ‘conferma’ quindi dove stanno le scelte strategiche? A scatola chiusa diventa difficile essere propositivi e aiutare a fare delle scelte. Con questi atti sulle tariffe oggi passa metà bilancio, ma a scatola chiusa! Il nostro contributo propositivo non interessa alla maggioranza. Siamo una minoranza moderna non di mera opposizione, a voi invece interessano solo i proclami! Io non mi fido di questo sistema, se non vedo le cose scritte tengo un atteggiamento attendista. Siete impermeabili. L’unica cosa che vi interessa è solo il nostro via libera. Nemmeno fornite una mera dichiarazione di quello che sarà il bilancio prossimo. Annuncio la mia astensione non avendo elementi significativi di novità.”.
Roberta Cotigni (Per andare avanti): “l’intento era quello di uscire dal predissesto il 31 dicembre 2016, ma a seguito dei noti pronunciamenti della Corte dei Conti fino a quello definitivo delle Sezioni Riunite, l’uscita slitta al 31 dicembre 2017. Altra precisazione riguarda Imposta Comunale sulla Pubblicità e a Tassa di Occupazione del Suolo Pubblico rispetto alla quale l’Amministrazione si è avvalsa di un soggetto esterno: una cosa è esternalizzare i servizi, altra cosa è avvalersi di soggetti esterni per creare un data base georeferenziato. Dalla passata Amministrazione abbiamo ereditato una macchina ferma con le gomme a terra! Trovo pretenziosa la questione dell’aggio ambientale sapendo che le scelte vanno nella direzione delle manutenzioni della città e per onorare gli impegni del Comune a favore della TeMa. Stiamo lavorando anche per non lasciare problemi finanziari a chi subentrerà a questa amministrazione. La scelta dell’Assessore di chiedere ancora un sacrificio ai cittadini e non ridurre le tasse è dettata da altre esigenze emerse a cui abbiamo dovuto provvedere”.
Presidente Assemblea, Angelo Pettinacci (PD): “sarebbe stato bene che oggi fossimo stati ad approvare il bilancio di previsione. Spero che questo sia l’ultimo anno in cui andiamo a chiedere la proroga. Dopo questa ‘tirata d’orecchie’ doverosa, resta d’altra parte la constatazione oggettiva che, dal 2013 ad oggi rispetto all’approvazione dei bilanci, un adeguamento della macchina amministrativa c’è stato. Ad aprile riusciremo ad avere il bilancio nella piena operatività. La risoluzione TARI avrebbe senso ritirarla essendo già compresa nel regolamento così come non si comprende l’inserimento della scadenza 31 dicembre 2016 che nel regolamento non c’è.
Sull’emendamento per l’aggio ambientale dico che non si diventa bravi se si abbassano le tariffe della TARI. Nel 2013 la raccolta differenziata non era partita a pieno regime, oggi il ritorno economico lo abbiamo perché da allora sono stati emessi ruoli per -4 mln di euro (anziché i 5 mln delle precedenti annualità) quindi il ritorno c’è. La riduzione di quest’anno è poco emblematica ma continuiamo a tenere la media e un milione di euro in meno”.
Sindaco, Giuseppe Germani: “non è stata un questione di poco conto il fatto di uscire dal predissesto, infatti se non avessimo fatto questa scelta, oggi su alcune partite saremmo rimasti ingessati nel bilancio senza poter accogliere quelle sollecitazioni che oggi possiamo dire di riprendere. Rispetto ad alcune proposte perciò non ci sono atteggiamenti ostativi. Dico solo che vogliamo essere realisti e prudenti. Quando ci viene imputato di non essere estremamente coraggiosi nell’applicazione e riduzione della Tari, dobbiamo rispondere che non ci sono ancora le condizioni. Ci stiamo facendo carico di partite come la TeMa. Forse potevamo essere più coraggiosi ma alcune partite le dobbiamo giocare se è vero che la Tari è scesa. La ‘tariffa puntuale’ è slittata di un anno e l’obbligo dei gestori è di attuarla entro il 31 dicembre 2017. Dal 1° aprile a tutti gli effetti sarà operativo l’AURI. In quella sede ribadiremo che Orvieto e l’Orvietano possono essere i comuni che partano per primi. Nel prossimo bilancio e nei successivi sarà evidente che abbiamo fatto ogni sforzo per mettere in ordine i bilanci del Comune”.
Replica Assessore Gnagnarini: “grazie ai consiglieri dell’opposizione perché con la loro risoluzione hanno riattualizzato l’utilità e la meritorietà delle scelte fatte da questa Amministrazione quando, due anni fà, fece il regolamento Tari con l’inserimento delle agevolazioni (24 mesi è la durata massima delle esenzioni). Anche chi decide di liberarsi delle slot machine ha diritto ad una agevolazione di 24 mesi.
Rispetto all’emendamento dico che, quando nei giorni scorsi abbiamo chiesto al dirigente se potevamo abbattere di 500 mila euro le tariffe per la Tari utilizzando l’aggio ambientale, anche a noi ha dato un parere positivo ma, nel leggerlo, l’opposizione ha omesso la dicitura ‘compatibilmente con il bilancio’, ovvero si potrebbe fare ma ricorrendo al taglio di altre spese, ad esempio: alle integrazioni nei servizi sociali, agli asili nido, ecc.. Quindi soluzioni apparentemente facili ma nei fatti impossibili. Nessuna demagogia quindi.
Quanto alla chiusura del consuntivo con fondi di avanzo, dobbiamo recuperare un minimo di conoscenza e concretezza delle cose che andiamo a dire. Infatti, va detto che l’avanzo di amministrazione non è una novità (li aveva anche la passata amministrazione nel 2012 e 2013) e che fondamentalmente vanno considerate tre tipologie di avanzi: 1) quelli relativi al somme vincolate per spese già decise; 2) quelli per accantonamenti (vertenza swap, fondo crediti di dubbia esigibilità, fondo di liquidità); 3) avanzo libero che va in economia.
Occorre distinguere se un Comune non è in deficit e allora si impegnano per altre partite. Il nostro Comune è in deficit quindi vanno a diminuire il deficit. Quindi, non c’è alcun avanzo da interpretare come qualcosa che abbiamo da poter utilizzare per abbattere le tariffe o altro. Questo va a chiarimento di messaggi fuorvianti che vengono lanciati ai cittadini.
In conclusione, ribadisco che la pressione fiscale per i contributi comunali è scesa ed il processo iniziato, compreso quello dell’uscita anticipata dal predissesto, non va a beneficio di questa Amministrazione e a detrimento della precedente, ma a beneficio della città”.
Replica Sacripanti: “una esibizione teatrale. Il milione di euro che si è trovata l’Amministrazione è stata una scelta politica vera e propria. Da anni i fondamentali del bilancio erano stati messi in sicurezza. Dire che non ci sono i soldi è falso. Avete presentato ‘Aree Interne’ e non si sà su quali progetti! Per il turismo non avete fatto niente! Tutto è in una dimensione indefinita. Dalla passata Amministrazione avete ereditato una macchina che vi ha consentito di arrivare prima all’uscita dal predissesto! Inoltre, sullo schema del Piano non avete messo penna! Sul bilancio di previsione la Tari rispetto al 2016 decrescerà per soli 50 mila euro. E’ una fandonia dire che dal 2013 la Tari calata; vero ma prima c’era la Tares comprensiva anche dei servizi indivisibili. Oggi abbiamo avuto delle soddisfazioni: per la prima volta anche la maggioranza si svegliata sull’operato dell’Assessore!”.
Dichiarazioni di voto, Taddei: “rivendichiamo con forza la scelta politica che è stata fatta, d’altra parte è giusto che l’opposizione porti avanti le sue convinzioni. Al di là di portare avanti il ricorso ai pareri legali, mi preme di appellarci al buon senso politico. Abbiamo operato per agevolare chi verrà dopo di noi da un predissesto, lasciandogli spazi per l’azione politica”.
Olimpieri: “sui ritardi nelle approvazioni dei passati bilanci preciso che allora lo consentivano le norme. Resto basito dalle dichiarazioni di Taddei a cui ricordo che i debiti vengono dal passato delle amministrazioni di centrosinistra. D’altro canto prendo atto che la linea dell’Amministrazione la detta Gnagnarini. L’Assessore si contraddice quando, da un lato afferma che certe decisioni andrebbero a scapito dei servizi, poi però agli orvietani chiede idee e proposte per fare il bilancio 2017! Da che parte sta allora la demagogia e la presa in giro dei cittadini? Siamo tacciati di demagogia e strumentalizzazione per il fatto che facciamo proposte, peraltro definite accoglibili da parte del dirigente capo. Votiamo contro gli atti dell’Assessore e a favore del nostro emendamento”.
Cotigni: “come fa politica Olimpieri la sappiamo fare anche noi. Politica la fa chi sta in mezzo alla gente, come noi. La riunione di due mesi fa a cui Olimpieri fa riferimento serviva per ricercare la collaborazione con i cittadini. L’iniziativa stà dando i suoi frutti nell’immediato e per il futuro, quindi replicheremo”.
Tardani: “ascoltiamo sempre le difese ad oltranza dell’Assessore ma niente di più. Se fosse vero che ascoltate la gente allora recepireste il malessere della città e cogliereste la proposta dell’emendamento. Chiedo che vengano riascoltate le registrazioni della Commissione della settimana scorsa per capire su cosa abbiamo costruito le nostre proposte. Dove sta la verità delle cifre, in quelle dette in Commissione o quelle dette in Consiglio? E perché non c’è il giusto sollievo sulle famiglie? Mi aspettavo quantomeno la presa in considerazione dell’emendamento che ha anche il parere tecnico positivo del dirigente. Le associazioni hanno espresso l’esigenza che si vada incontro alle categorie produttive ma siete restati sordi. Favorevole alla risoluzione ed emendamento, contraria all’atto”.
fonte: Ufficio Stampa Comune di Orvieto



