PANDORA TV: IN ONDA SU RTUA, RTUA2 E VP  L’EDIZIONE DEL 15 SETTEMBRE 2016

PANDORA TV: IN ONDA SU RTUA, RTUA2 E VP L’EDIZIONE DEL 15 SETTEMBRE 2016

16 Settembre 2016 0 Di Orvieto Notizie

In onda su RTUA Ch.18 RTUA2 Ch.171 VP Volta Pagina Ch.271 un nuovo appuntamento con Pandora Tv: in questa numero si parlerà:
Fiumi di dollari a Mosca: corruzione o golpe di marca Us

A Mosca è stato arrestato un alto funzionario dell’Anticorruzione del Ministero dell’Interno. In casa 120 milioni di dollari. A insospettire gli investigatori un particolare: i dollari sono freschi di stampa, ancora incellofanati e con le fascette della Federal Reserve degli Stati Uniti d’America. Il sospetto è che il colonnello non sia un semplice funzionario corrotto, come ne esistono a centinaia in tutte le nazioni del pianeta, bensì un agente vendutosi a potenze straniere interessate a rovesciare l’attuale amministrazione russa per sostituirla con una più predisposta a tutelare gli interessi della potenza straniera finanziatrice del possibile putsch. Non è difficile immaginare che la potenza straniera interessata a sovvertire l’ordine costituzionale della Federazione Russa abbia molto a che fare con la Banca Centrale che sforna i dollari. Questo sospetto, secondo gli inquirenti russi, è giustificato da un particolare: prima e durante il golpe neo-fascista di EuroMajdan a Kiev affluirono consistenti quantità di dollari che servirono a corrompere la Polizia ucraina e a pagare i rivoltosi. La possibilità di stampare la moneta di riferimento mondiale a fini politici (ossia “dollarizzare” intere comunità da egemonizzare con mezzi soverchianti) è uno strumento che ha avuto altre frequenti applicazioni in anni relativamente recenti, come ad esempio in Iraq.

Ad Aleppo non si passa

Il ministero della Difesa russo pubblica la prima “diretta” web da un drone  per monitorare la tenuta del cessate il fuoco ad Aleppo.Mosca ha chiesto agli Stati Uniti un maggiore impegno nel controllo dell’opposizione moderata siriana. Gli aiuti umanitari potranno raggiungere i quartieri orientali della città della Siria settentrionale solo se i ribelli offriranno adeguate garanzie sull’incolumità del personale che accompagna gli aiuti. Ma nella Via del Castello elevata è la presenza di cecchini. Ieri, membri del Free Syrian Army hanno aperto il fuoco contro  un convoglio Onu. Inoltre, secondo il portavoce del ministero della Difesa russo, generale Igor Konashenkov, mentre gli Usa si nascondono dietro un “cortina di fumo fatta di parole”, l’opposizione moderata “aumenta il numero di attacchi contro i quartieri residenziali” ad Aleppo. 


Trump sbaraglia Hillary nei sondagg


A meno di otto settimane dalle elezioni presidenziali dell’8 novembre, Donald Trump e Hillary Clinton sono fermi in un serrato testa a testa, secondo quanto rivela l’ultimo sondaggio New York Times/Cbs. La candidata democratica è davanti con il 46% dei voti sul 44% del rivale repubblicano, riducendo il suo margine rispetto agli otto punti di vantaggio di agosto. Se tuttavia la rilevazione viene allargata agli altri due candidati in campo, il libertario Gary Johnson e la rappresentante dei Verdi Jill Stein, tra l’ex segretario di Stato e il miliardario di New York c’è un pareggio al 42% ciascuno. Il sondaggio, secondo il New York Times, conferma il vasto malcontento nei confronti di entrambi i candidati: la metà delle persone serba profonde riserve sul candidato prescelto, che voterà  semplicemente per bloccare l’altro.  Intanto, Donald Trump mette in dubbio la capacità di Hillary Clinton di “restare in piedi per un’ora” e rilancia le polemiche sullo stato di salute della candidata democratica alla Casa Bianca. Dopo tre giorni di riposo e una diagnosi di leggera polmonite, oggi Hillary torna in campo. La sua cartella clinica dimostra anomalie solo nei trigliceridi, mentre Trump avrebbe rivelato dati medici troppo parziali. Lo scontro è all’ultimo bollettino medico

 

In Yemen i petrodollari dei Saud non sono sufficienti

Gli houthi hanno conquistato una postazione militare nella provincia saudita di Jizan, al confine con lo Yemen. Non solo. Un incredibile la notizia arriva in lingua araba dallo Yemen. Ansar Allah il Movimento vicino agli Houthi riesce a infiltrarsi nella rete televisiva governativa saudita e addirittura trasmette per 3 minuti le immagini della sconfitta saudita. Riyadh, con i suoi 35 paesi alleati, non riesce ad occupare la Capitale yemenita Sanaa, ma deve affrontare il nemico anche nelle province saudite, come mostrano gli immagini a Nejran e Asir.

Usa – Israele: Accordo militare record 


Il più grande pacchetto di aiuti militari nella storia degli Stati Uniti: 38 miliardi di dollari in dieci anni. Sono quelli che verranno versati a Israele grazie all’accordo raggiunto tra l’amministrazione Obama e il governo Netanyahu.  3,8 miliardi di dollari l’anno, di cui 5 miliardi per rafforzare il sistema della difesa missilistica contro Hamas ed Hezbollah. Intanto, in un gioco di alleanze strategiche a geometria variabile, i  capitali di Gerusalemme mirano sempre più a est.

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