PERUGIA, DOPO L’ESTEMPORANEA PROTESTA DEL DETENUTO SALITO SUL TETTO DEL CARCERE DI CAPANNE, IL SAPPE SOLLECITA PROVVEDIMENTI 

PERUGIA, DOPO L’ESTEMPORANEA PROTESTA DEL DETENUTO SALITO SUL TETTO DEL CARCERE DI CAPANNE, IL SAPPE SOLLECITA PROVVEDIMENTI 

1 Febbraio 2025 0 Di Orvieto Notizie
Dopo la singolare protesta di ieri nella Casa circondariale di Perugia, a Capanne, quando un detenuto ha realizzato una manifestazione di protesta salendo sul tetto del penitenziario, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria sollecita provvedimento per il carcere perugino e per l’intero sistema dell’esecuzione della pena. Fabrizio Bonino, segretario SAPPE per l’Umbria, informa infatti che ieri, “dopo una paziente opera di persuasione, il detenuto è sceso e ricondotto in cella. Questo detenuto ha un curriculum di tutto rispetto, per usare un eufemismo, si è già reso protagonista di numerosi comportamenti censurabili dalla Legge e dai regolamenti”. Il sindacalista rimarca “la grande professionalità e le capacità operative dimostrate dalPersonale in servizio di Polizia Penitenziaria che hanno gestito al meglio i momenti di grande tensione vissuti”. Per Donato Capece, segretario generale del SAPPE, “ormai, ogni giorno registriamo eventi critici in quasi tutti i penitenziari della Nazione, tanto da non fare quasi più notizia nell’opinione pubblica. Ed invece è seria le preoccupazione da parte del personale di Polizia Penitenziaria: se non si trovano rapide soluzioni all’andamento della violenza che sta caratterizzando questo periodo storico e che non trova eguali negli ultimi 20 anni, finirà che a dover garantire la sicurezza e legalità all’interno degli Istituti Penitenziaria dovrà essere chiamato l’Esercito e ciò per la semplice conseguenza dell’alto numero di feriti che si registrano tra il personale del Corpo di polizia penitenziaria”.
“Non lasciate soli le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria: il tracollo del sistema è dietro l’angolo”, conclude Capece: ““servono regole ferree per ristabilire ordine e sicurezza nelle carceri, attuando davvero quella tolleranza zero verso i detenuti violenti che, anche in carcere, sono convinti di poter continuare a delinquere nella impunità assoluta! Qui serve, forte ed evidente, la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci!”.
fonte: Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE
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